Bugatti inizia a fare spazio ai nuovi modelli
A Molsheim, in Francia, Bugatti sta costruendo un nuovo stabilimento, situato accanto all'Atelier
Il 2022 è stato un anno da record per Bugatti. Tra le 80 vetture assemblate a mano ci sono stati anche esemplari memorabili, come la 400esima Bugatti Chiron o le speciali versioni L’Ébé. Il 2023 è un anno altrettanto importante, con prospettive ambiziose per il futuro che si stanno concretizzando con investimenti significativi.
Nella seconda metà del 2024, inoltre, verrà aggiunto al sito francese di Molsheim un nuovo stabilimento, situato accanto all'Atelier. La foto in copertina ne anticipa l'aspetto e Bugatti ha spiegato come organizzerà la produzione per accogliere le novità in arrivo.
Lavori in corso
La nuova struttura si svilupperà su due piani, per un totale di 2.120 metri quadrati, e servirà a supportare i programmi in corso, tra cui la produzione della Bolide, la Bugatti più estrema mai creata, e della W16 Mistral, la roadster Bugatti per eccellenza. Qui saranno sviluppati anche importanti progetti per il futuro, come la prima vettura che sarà prodotta sotto la guida della Bugatti Rimac.
Il ceo del Rimac Group, Mate Rimac
"L'aggiunta di questa nuova struttura nella nostra sede di Molsheim sarà perfettamente in linea con l'espansione del marchio e della gamma di prodotti, mostrando la forza di Bugatti mentre ci avviamo verso un futuro entusiasmante", ha dichiarato Christophe Piochon, Presidente di Bugatti Automobiles.
Tante nuove opportunità di lavoro
Il nuovo stabilimento significa anche nuovi posti di lavoro. Bugatti sta accelerando la sua campagna di reclutamento globale per attirare talenti a Molsheim e puntare alla crescita in reparti come il controllo qualità, la pianificazione, la logistica e la produzione.
Il marchio ha anche lanciato il suo nuovo programma di apprendistato che ha già riscosso un grande successo, con tutti i posti di apprendista che sono stati rapidamente occupati. A Molsheim, dove si trova la sede centrale, il marchio prevede di aumentare la propria forza lavoro di oltre il 50% entro la fine del 2027.
Fotogallery: Bugatti Chiron L’Ébé
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