Spostarsi da un punto A a un punto B. A questo servono le automobili. Anche quando vengono acquistate: ci si muove da casa a una concessionaria, dal posto del cuore a un luogo di ferro e acciaio, scrivanie e uffici, luci abbaglianti ma fredde, odori di meccanica.

Perché allora non trasformare questo andare-e-venire in un tragitto da casa a casa. È quello che deve aver pensato il gruppo BMW quando ha deciso una radicale trasformazione dei propri dealer con il programma Retail.Next.

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BMW via Salaria

Un progetto che nasce a Monaco per adattarsi alle architetture, agli stili e al decoro locali e che, giocoforza, ha una narrativa imbottita di parole inglesi: lifestyle, customer experience, layout, showroom, outlet e così via. Ma la traduzione italiana è semplice e vuol dire: mettere il cliente al centro del processo di acquisto facendolo sentire come a casa propria. In che modo? Seguendo il concetto-filosofia secondo il quale la forma segue l’esperienza.

Il nuovo modello di concessionaria riguarda 41 punti vendita, sei dei quali hanno completato il progetto di ristrutturazione. La filiale BMW di Roma in via Salaria ha fatto da apripista al mercato italiano e quest’anno verrà raggiunta dall’altra filiale in via Appia.

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BMW dealer

Il nuovo modello di concessionaria è semplice quanto rivoluzionario. Spazi ampi e senza paratie divisorie, luci calde, poltroncine, zone riservate a salottino, automobili esposte come se facessero parte dell’arredo e perfino una fragranza creata appositamente da un produttore di profumi. A colpire è anche l’area service e la zona ritiro, dove l’auto BMW o Mini o la moto viene consegnata al proprietario in apposite aree arredate, semi nascosta da una tenda. Quasi un maxi camerino di prova.

La chiamano esperienza immersiva che va di pari passo al carattere premium dei marchi sempre più orientato verso l’alto di gamma. E non sono un fatto di design degli interni. Perché al ‘fisico’ si unisce in osmosi il ‘digitale’. Già lo sdoppiamento dei processi di acquisto si trasforma in un paradigma innovativo.

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BMW dealer

Il Product Genius, una sorta di tuttologo dei vari modelli, accoglie il cliente e lo introduce ancora più dettagliatamente alle caratteristiche dell’auto. Poi, ed eventualmente, tocca a un’altra figura, il venditore, per gli aspetti e le formule finanziarie proposte (dalla Casa nel caso di MINI che è già passata al contratto di agenzia per i dealer, cambiamento che BMW renderà operativo nel 2026).

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MINI dealer via Salaria

Senza trasformare gli spazi in una cabina di pilotaggio per aerei, BMW ha implementato la digitalizzazione delle concessionarie, con display interattivi, configuratori online, ricorso alla realtà virtuale e aumentata.

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Mini dealer

Accoglienza, personalizzazione e alta tecnologia in un mix che ispira anche il prototipo di Neue Klasse, la futura generazione di modelli della Casa bavarese, come ha spiegato Kai Langer, capo del design di BMWi, in un evento ospitato da Salvatore Nanni, general manager di BMW Roma. Perché il rapporto uomo-macchina evolve continuamente e non può più prescindere dagli apparecchi dell’elettronica di consumo che ormai sono parte integrante della nostra vita. Anche in-auto e per-l’auto. Mancano ancora birre, popcorn e le partite della Champions. Ma chissà...