La prima Golf creata in collaborazione con Pirelli risale al 1983: ne vennero costruite 10.500, tutte vendute in appena 6 mesi.
Una collaborazione quella col brand italiano che in Volkswagen hanno voluto ripetere nel 2007 con la quinta generazione di Golf (sempre GTI), creando proprio quella Pirelli Edition che ha attirato la mia attenzione allo stabilimento di Osnabrück, durante un evento creato proprio per festeggiare i 50 anni dalla nascita della prima Golf, nel 1974.
Ma perché, tra tutte le Golf che si potevano provare, ho scelto proprio la V, Pirelli Edition? Ve lo racconto un po’ qui... e un po’ nel mio video!

GOLF V, è il suo momento?

Controversa e criticata, con numeri al ribasso rispetto alla precedente generazione: 2.344.182 unità vendute contro le 4.203.895 totalizzate dalla IV. Presentata a dicembre del 2003, la Golf V ha avuto vita difficile sin da subito, prevalentemente per questioni legate al suo design, a opera di Hartmut Warkuss autore di linee più morbide (troppo?), specialmente nel frontale.
Poi il DSG, i motori TSI (con volumetrico e turbo), ma rispetto alla precedente e soprattutto alle successive, questa generazione di Golf non è mai riuscita a prendersi la sua rivincita... fino ad oggi!

Pirelli Edition, quella giusta

Le mie Golf preferite? La MK1, la MK7.5 e la MK4. Stop.
Ma sono certo che la MK5, adesso, possa (e debba) rinascere una seconda volta nel garage di qualche appassionato che ha saputo aspettare, è maturato: basta quindi scegliere la versione giusta e, onestamente, la Pirelli Edition lo è!
La versione che vedete in questo video, a livello collezionistico, è di certo la più interessante (peccato solo per il DSG, avrei preferito il manuale): carrozzeria 3 porte e colore “giallo girasole”, creato appositamente per la Pirelli.
E oltre ai cerchi da 18 pollici con coprimozzo “Pirelli” e ai loghi specifici, all’interni la Pirelli Edition scopre decisamente le sue carte: cuciture gialle per volante e pomello del cambio, ma anche sui sedili... sedili che sono decisamente i protagonisti.
L’azienda italiana “Miko” ha infatti cerato questa trama in microfibra traspirante che replica il battistrada del “Pirelli PZero”, e l’effetto visito e tattile è spettacolare, sia per i posti davanti che dietro.

Motore "giusto"

Sotto al cofano poi, la Pirelli vanta le stesse modifiche ricevute dalla Edition 30 nel 2006, quindi 230 CV ottenuti grazie al turbo maggiorato proveniente dalla S3 (K04) piuttosto che il K03 del GTI, termostato modificato, maggiore capacità degli iniettori di carburante (+13% di flusso), blocco motore principale rafforzato, pistoni da 21 mm invece che di 19 mm come sulla GTI standard (da 200 CV) del GTI standard.

Serve sapere altro per eleggerla come la Golf V GTI “da tenere d’occhio”?
Non credo proprio.

Fotogallery: I 50 anni della Volkswagen Golf