Chi è Omoda, quali auto produce e quanto costano
Il marchio nato nel 2022 grazie al gruppo cinese Chery ha grandi ambizioni con la Omoda 5, anche elettrica, e la Omoda 7 ibrida plug-in
Omoda. Il nome è facile da pronunciare in italiano e come tutti i nuovi brand cinesi che si stanno affacciando nel nostro mercato dell'auto è sempre più familiare. Alcuni di voi, forse, hanno anche già visto dal vivo la Omoda 5, che in queste settimane è oggetto di campagne promozionali per il lancio.
Cosa significa Omoda? La lettera "O" deriva dalla parola "Ossigeno", mentre "Moda" sta per "moda" e "moderno". E' un marchio molto giovane, nato appena due anni fa, grazie al grande gruppo cinese Chery, che per la prima volta lo ha introdotto in Russia e Kazakistan (era l'ottobre 2022) con la Omoda C5 (rebadged dell'omonimo crossover Chery Omoda 5). Il presidente di Chery, Zhang Guibing, ha dichiarato, infatti, che si rivolge a clienti orientati alla moda, "dinamici e all'avanguardia".
In alcuni mercati Omoda - guidato da Steve Eum, vicepresidente e direttore generale del design di Chery in Cina - è posizionato come marchio di lusso rispetto al più mainstream Chery e in Europa arriva insieme a Jaecoo, l'altro brand (posizionato più in alto di Omoda) con cui Chery vende le sue auto al di fuori della Cina.
Omoda, profilo aziendale
Prima di parlare di Omoda, occorre ricordare chi è il Gruppo Chery, da 21 anni il più grande esportatore della Cina.
Comprende 300 società controllate o affiliate, con più di 80.000 dipendenti in Cina e si basa su una struttura aziendale diffusa in cinque continenti. "Nell'ultimo anno il fatturato dell'azienda è stato di circa 42 miliardi di dollari - ha detto il vicepresidente di Chery Auto, Charlie Zhang - creando più di 300.000 posti di lavoro".
Chery Auto conta già su oltre 13 milioni di clienti in tutto il mondo, distribuiti in più di 80 Paesi; conta sei centri di ricerca e sviluppo, 17 stabilimenti di montaggio e lavora con oltre 4.000 partner.
Omoda è nato nel giugno 2022 come marchio indipendente per il mercato russo. Posizionato al di sopra del marchio Chery e al di sotto di quello Exeed, ha avuto un'ottima accoglienza, tanto che quasi la metà della Omoda C5 prodotte (il 45%) è stata venduta in Russia.
Nell'aprile 2023 Omoda è stato presentato come marchio globale insieme a Jaecoo con l'obiettivo di raggiungere vendite annuali di 1.400.000 unità in tutto il mondo entro il 2030 (esclusa la Cina). Nello stesso mese, Chery ha creato una società separata in Cina, denominata Anhui Omoda Jaecoo Automobile Co., per la vendita delle auto.
Nello stesso mese Omoda è stato introdotto in Sudafrica, come marchio di lusso, e a maggio è arrivato in Messico distinguendosi da Chery (Chirey in Messico), con il conseguente rebranding della Chirey Omoda 5 come Omoda C5. Il marchio ha inoltre annunciato l'uscita programmata della Omoda O5 e della Omoda C5 EV e l'apertura di 70 concessionari in tutto il Paese, condivisi con l'imminente marchio Jaecoo.
Omoda è entrata nel mercato europeo quest'anno, vendendo in Spagna a partire da marzo. Nell'aprile 2024, Chery ha firmato un accordo di joint venture con la società spagnola EV Motors per costruire veicoli Omoda in un ex stabilimento Nissan a Barcellona, in Spagna, e il mese successivo è entrato nel Regno Unito, vendendo l'Omoda 5 e l'Omoda E5. Dopo l'estate l'Omoda 5 è arrivata in Italia.
Omoda, le tecnologie
Omoda sfrutta l'esperienza e la forza progettuale del gruppo Chery per offrire fuori dai confini cinesi una gamma sempre più ampia di SUV compatti a benzina, elettrici e da poco anche ibridi plug-in. In alcuni Paesi viene venduto anche il SUV medio Omoda 9.
Le piattaforme per le auto marchiate Omoda sono tre, anche se i modelli al momento venduti in Europa ne usano solo una:
- La piattaforma modulare T1X è una delle più note del gruppo Chery, con un passo variabile tra i 2,56 e i 2,80 metri che permette di realizzare SUV e crossover a 5 o 7 posti, con altezza da terra di 14,5-19 centimetri per garantire buone doti nel fuoristrada leggero. Al momento la T1X è utilizzata sulla Omoda 5 con motore a benzina ed elettrica e sulla Omoda 7 con powertrain ibrido plug-in.
- Simile, ma votata alle economie produttive oltre che alla sicurezza e al comfort di viaggio, è la piattaforma M1X che Chery utilizza su altre Omoda vendute in alcuni Paesi. Anche in questo caso l'architettura fa da base a SUV a 5 o 7 posti, con passo tra i 2,56 e i 2,80 metri e un'altezza da terra di 12-13 cm. In Russia fa da base alla Omoda S5 e in Messico alla Omoda O5.
- Per la Omoda 9 il marchio cinese usa invece la piattaforma modulare M3X sviluppata congiuntamente da Chery e dall'austriaca Benteler International per diversi modelli del gruppo con motorizzazioni a benzina e ibride plug-in. La stessa architettura M3X sarà utilizzata anche dai futuri modelli "termici" di Jaguar Land Rover.
A livello di motorizzazioni Omoda propone al momento due unità quattro cilindri turbo benzina da 1.5 e 1.6 litri con potenze da 147 a 197 CV e sviluppati internamente dalla divisione motori Acteco di Chery.
Il 1.5 è anche offerto in versione ibrida plug-in, mentre in alcuni mercati è disponibile anche il 2.0 TGDI turbo benzina da 261 CV, classicamente accompagnato dal cambio automatico doppia frizione a 7 marce.
Per l'elettrica Omoda E5 il motore è un sincrono a magneti permanenti da 204 CV alimentato da una batteria litio ferro fosfato (LFP) da 61,06 kWh fornita da CATL.
Omoda, le auto
La prima auto con cui il marchio ha debuttato in Europa (e in Italia) è la Omoda 5, un SUV/crossover che costa meno di 30.000 euro e prende di petto modelli come la Kia Sportage, la Volkswagen Tiguan o la Nissan Qashqai. La Omoda 5 ha un motore sviluppato internamente al Gruppo Chery (un 4 cilindri 1.6 turbo benzina a iniezione diretta), con la possibilità di realizzare anche in varianti a doppia alimentazione e ibride, di cui potete leggere di più nella nostra prova su strada.
La seconda a debuttare è stata la variante elettrica della Omoda 5, la Omoda 5 EV (sorella della Jaecoo J7). Mossa da un powertrain elettrico con batteria da 62 kWh, è attesa nelle concessionarie con prezzi ancora da confermare.
Omoda 5 EV
L'ultima arrivata è l'ammiraglia Omoda 7, che con i suoi 4,62 metri di lunghezza si inserisce nel segmento dei SUV medi come Toyota RAV4, Honda CR-V e Ford Kuga, giusto per fare qualche esempio. Anche per lei è ancora presto per parlare di prezzi, ma arriverà in Italia nel corso del 2025 e già sappiamo che, a differenza della Omoda 5, la Omoda 7 non dovrebbe avere una variante 100% elettrica.
Omoda 7
Omoda, ricerca e sviluppo
Il gruppo Chery non produce solo automobili ed è attivo in ben sette aree industriali tra cui aviazione, spedizioni e componentistica. Ha depositato più di 14.000 brevetti e conta cinque centri di ricerca e sviluppo (R&D): due in Cina (a Wuhu e Shanghai) e tre nel resto del mondo (in America Latina, Nord America ed Europa). Il Gruppo ha 10 basi produttive all’estero (Russia, Brasile, Iraq, Egitto, Siria, ecc.) e una presenza commerciale in oltre 80 paesi e regioni come Ecuador, Cile, Argentina, Italia, Tunisia, Ucraina, Arabia Saudita.
Tra le varie partnership ricordiamo che nel 2012, con un investimento congiunto insieme a Land Rover, è stata creata la prima Chery Jaguar Land Rover Motors, ovvero la prima joint venture sino-britannica nel settore automobilistico di alta gamma.
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