Così i nuovi dazi di Trump colpiranno Stellantis
Il presidente Usa parla di dazi del 25% sulle importazioni da Canada e Messico, con ricadute sulla produzione Stellantis
A poche ore dall'insediamento come quarantasettesimo presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump ha già rivoluzionato le politiche di uno dei più importanti Paesi del mondo, uscendo dagli accordi di Parigi sul clima e ponendo uno stop a Green Deal e auto elettrica.
Trump ha fatto anche di più, annunciando dazi doganali del 25% sulle importazioni negli Usa di prodotti dal Canada e dal Messico, probabilmente già a partire dal prossimo 1° gennaio. Potrebbe iniziare così una nuova guerra commerciale fra gli Usa e i due Paesi confinanti a Nord e a Sud, con possibili ritorsioni reciproche e una brusca frenata sulle importazioni di auto prodotte in Canada e Messico.
Ricordiamo che tra i grandi gruppi automobilistici che rischiano di subire i danni i pesanti da questi nuovi dazi c'è Stellantis che produce in Canada e Messico quasi il 40% delle auto che vengono poi vendute negli Stati Unti. Il rischio è che una sovrattassa del 25% su certi modelli americani di Stellantis possa metterli fuori mercato e portare alla chiusura di alcuni stabilimenti del gruppo. Vediamo quali sono i modelli e le fabbriche a rischio.
Stellantis, la produzione in Canada
Partiamo dal Canada, dove Stellantis ha il suo principale polo produttivo negli impianti di Windsor (Ontario) dove quasi 4.200 lavoratori costruiscono le Chrysler Pacifica, le Chrysler Voyager/Grand Caravan e l'ottava generazione della Dodge Charger, la sportiva su base STLA Large che è anche offerta in versione elettrica chiamata Charger Daytona.
Dodge Charger Daytona, una dei modelli Stellantis prodotti in Canada
La fabbrica di Windsor, assieme a quella di Brampton, ha infatti ricevuto negli ultimi due anni e mezzo un investimento di 2,8 miliardi di dollari per la trasformazione e l'adattamento delle linee produttive per i nuovi modelli basati sulle piattaforme multi-energia con motorizzazioni a benzina, ibride ed elettriche.
In questo piano rientra anche la gigafactory di Windsor, denominata NextStar Energy Inc. e creata da Stellantis in collaborazione con LG Energy Solution. Il grande impianto canadese per la costruzione di moduli batteria (2.500 lavoratori previsti) ha già avviato la produzione con una capacità annuale prevista di 49,5 GWh sufficienti per alimentare 450.000 veicoli.
Lo stabilimento di Brampton (Ontario) è invece in fase di aggiornamento delle linee produttive per poter sfornare già da quest'anno le prime Jeep Compass di nuova generazione, quelle basate sulla nuova piattaforma STLA Medium che prevede anche una versione elettrica al 100%. Per questa trasformazione della fabbrica di Brampton (4.000 lavoratori) sono stati spesi quasi 970 milioni di dollari.
La nuova Jeep Compass che sarà prodotta anche a Brampton (Canada)
Per chiudere il quadro di Stellantis in Canada occorre ricordare anche l'impianto Etobicoke Casting Plant, la fonderia di Etobicoke (Ontario) dove 258 operai preparano i blocchi in alluminio per i motori a benzina di modelli marchiati Chrysler, Dodge, Jeep e Ram.
Stellantis, la produzione in Messico
In Messico il Gruppo Stellantis ha il suo principale sito produttivo a Toluca, dove 2.676 persone lavorano sull'assemblaggio dell'attuale Jeep Compass e delle nuovissime Jeep Wagonner S e Jeep Recon, entrambe completamente elettriche.
Altro importante polo produttivo di Stellantis in Messico è quello di Saltillo dove vengono assemblati i motori 3.0 sei cilindri in line biturbo di Ram 1500, Jeep Wagoneer L e Jeep Grand Wagoneer L, oltre al 6.4 V-8 Hemi per Ram Heavy Duty 2500 e Ram Heavy Duty 3500.
Nella stessa località, nel Saltillo South Engine Plant, si assemblano poi i propulsori 3.6 V6 Pentastar per Jeep Grand Cherokee, Jeep Grand Cherokee L, Chrysler Pacifica, Dodge Durango, Chrysler Grand Caravan, Jeep Wrangler, Jeep Wrangler Unlimited e Ram 1500, oltre al 3.6 V6 Pentastar PHEV della Chrysler Pacifica Hybrid.
A Saltillo nascono anche alcuni veicoli commerciali di Stellantis come il pick-up Ram Heavy Duty e il Ram ProMaster, versione americana del nostro Fiat Ducato.
Il Ram ProMaster prodotto a Saltillo
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