Accordo USA-UE: Volvo e Mercedes tra i grandi vincitori
Con l’87% delle vendite dagli impianti UE, il marchio svedese è il più favorito dal nuovo patto commerciale firmato da Trump
Donald Trump continua a firmare accordi con i partner commerciali degli Stati Uniti. Dopo quello annunciato con il Giappone la scorsa settimana, domenica è arrivato il turno dell’Unione Europea.
Nonostante le differenze politiche e il grande squilibrio commerciale tra questi due enormi blocchi economici, sembra che ci sia finalmente una certa stabilità, con i dazi al 15% per molte delle merci che attraverseranno l'Atlantico in direzioni USA. Ma, nel panorama automobilistico, chi vince e chi perde dopo l'accordo tra Trump e Von der Leyen?
I vincitori
Sebbene sia il costruttore con i volumi di vendita più bassi tra le auto prodotte localmente negli Stati Uniti, il Gruppo Volvo/Polestar è il grande vincitore di questo accordo. I dati di vendita del primo semestre di quest’anno mostrano che i marchi hanno venduto un totale di 70.200 veicoli nuovi negli Stati Uniti, di cui 60.800 importati dall’UE.
Con l’87% delle vendite negli USA legato al commercio con l’UE, i nuovi dazi al 15% avranno certamente un impatto sul prezzo finale delle sue auto, ma il risultato sarà sicuramente meglio rispetto agli annunci iniziali, con minacce di dazi al 30% da parte di Trump.
Il produttore svedese (di proprietà della cinese Geely) è anche il più esposto alla domanda statunitense, dato che le vendite delle sue auto prodotte in UE negli USA hanno rappresentato quasi il 16% dei suoi volumi globali nel primo semestre 2025. Gli Stati Uniti sono un mercato importante per Volvo e Polestar, che proprio per questo stanno aumentando la produzione nel loro impianto in South Carolina. Stabilimento dal quale già escono Volvo EX90 e Polestar 3 e che si prepara ad accogliere anche la prossima generazione di XC60.
Volvo EX90
Mercedes GLB
Il secondo vincitore è Mercedes. Da un lato anche Stoccarda dipende molto dalla produzione europea per le vendite negli USA. Dall’altro lato, non è esposta alle difficoltà commerciali e alle tariffe più elevate imposte ai prodotti provenienti da Messico e Canada.
Nel primo semestre 2025 infatti ha venduto quasi 90.000 auto prodotte in UE negli USA, mentre la GLB prodotta in Messico si è fermata ad appena 4.400 unità. Il nuovo accordo sui dazi tra Europa e Stati Uniti fermerà l’idea di localizzare la produzione della GLC, il suo secondo modello più popolare negli USA?
| Auto prodotte nell'UE in % delle vendite negli Stati Uniti nel primo semestre del 2025 | Auto prodotte nell'UE vendute negli Stati Uniti in percentuale sul totale globale | |
| Volvo/Polestar | 87% | 16% |
| Mercedes | 57% | 10% |
| BMW | 45% | 7,4% |
| Jaguar Land Rover | 31% | 8,4% |
Vedi tutte le notizie su Motor1 Numbers Più conveniente che importare da Messico e Canada
Anche se questo nuovo accordo commerciale dà un po’ di sollievo ai produttori di automobili europei, non risolve le tensioni che l’amministrazione Trump ha con i suoi vicini. Le auto importate da Messico e Canada continuano a dover affrontare tariffe elevate, complicando la vita ai produttori che da quei due paesi importano auto negli USA.
Due di questi sono Stellantis e Volkswagen, che da un lato guadagnano dall’accordo commerciale con l’Europa, ma dall’altro rimangono esposti alle tariffe più alte sulle loro auto messicane e canadesi. Anche GM perde, poiché non importa nulla dall’Europa, mentre il 35% dei suoi volumi (dati del primo semestre 2025) negli USA proviene da Messico e Canada.
Mix delle vendite H1 negli Stati Uniti per origine di assemblaggio
| Europa | Messico-Canada | |
| Stellantis | 2% | 36% |
| GM | 0% | 35% |
| Ford | 0% | 17% |
L'autore dell'articolo, Felipe Munoz, è Automotive Industry Specialist di JATO Dynamics.
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