Per la prima volta in Europa i motori benzina non sono leader di mercato
Nel 2025 le auto ibride sono state le più vendute in Europa, superando per la prima volta le benzina
Nel 2025 il mercato auto in Europa ha fatto segnare una crescita del 2,4% rispetto al 2024, per un totale di 13.271.270 immatricolazioni. La notizia però è un'altra: più di 1 auto su 3 era ibrida. Mild o full hybrid. Per essere precisi la quota delle auto elettrificate non alla spina è stato del 34,4%, quota di mercato più ampia in tutto il Vecchio Continente, considerando il mercato EU (Unione Europea), EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e Uk (Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord).
Le auto a benzina si sono infatti fermate al 26,1%, un crollo di quasi il 7% rispetto al 2024. Come è avvenuto questo storico sorpasso?
La maggioranza vince
In primis l'offerta. I modelli ibridi sono sempre più numerosi, specialmente quelli mild hybrid. Anche i più insospettabili. Dalle citycar come Fiat Panda a supercar travestite da station wagon come l'Audi RS6, passando per la miriade di SUV di tutte le dimensioni. Le motorizzazioni mild hybrid sono quasi onnipresenti.
Fiat Panda
Rappresentano la scelta più facile ed economica, per costruttori e automobilisti, per abbattere (anche se di poco) consumi ed emissioni. Lato produzione quello delle emissioni è un tema fondamentale: le Case auto che vendono in Europa infatti hanno un limite di gamma (calcolato quindi sulle auto vendute) pari al 93,6 g/km. Il mild hybrid rappresenta il primo passo, ma da solo non basta a rispettare la normativa europea.
Meglio fanno i powertrain full hybrid, non più esclusiva di Toyota (che in Italia domina il mercato delle HEV e propone unicamente auto full hybrid o plug-in) utilizzati da sempre più costruttori. Nel 2026 anche Volkswagen sarà della partita, prima con la nuova T-Roc e poi con la Golf.
Toyota Yaris
La Volkswagen T-Roc nel 2026 sarà anche full hybrid
C'è poi la questione prezzi: le auto ibride hanno listini sovrapponibili a quelli delle versioni puramente termiche e in alcuni paesi godono di incentivi oppure non sono penalizzate dal punto di vista fiscale, come avviene in Francia dove all'alzarsi dei livelli di CO2 emessa cresce l'importo del "malus" da versare al momento dell'acquisto.
Diesel, una storia d'amore pronta a finire?
Qualche riga va spesa anche sull'ormai inarrestabile crollo del diesel. Un tempo apprezzato in buona parte d'Europa il gasolio ha perso il proprio fascino, tra abbandoni da parte di alcuni costruttori e riduzione dell'offerta da parte di altri.
Tanto che nel 2025 la quota del diesel si è ridotta arrivando al 7,7%, ennesimo calo rispetto al 10,4% del 2024. Se i freddi numeri dicono poco basta pensare che con il 19,5% le auto elettriche lo hanno più che doppiato e anche le plug-in (9,5%) hanno effettuato il sorpasso.
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