La cinese Geely è interessata allo stabilimento Ford di Valencia
Geely valuta la produzione in Spagna per ridurre i costi e competere in Europa. Il primo modello è la Geely E2
L’intesa tra Ford e Geely per lo stabilimento di Almussafes, a Valencia (Spagna), sembra entrare in una fase concreta.
Secondo fonti di settore riportate dal magazine spagnolo La Tribuna de Automoción, il gruppo cinese avrebbe raggiunto un accordo per acquisire l’area produttiva denominata Body 3, con l’obiettivo di avviare una produzione autonoma di nuovi modelli destinati anche al mercato europeo.
Accordo industriale e nuova vita per l’impianto spagnolo
La fabbrica valenciana, uno dei poli storici di Ford in Europa, oggi opera ben al di sotto delle proprie capacità. Dopo la fine della produzione di modelli come Mondeo, Galaxy e S-Max, l’impianto Body 3 – il più moderno del sito – è rimasto inutilizzato, mentre l’attività si concentra sulla Ford Kuga. La cessione di questa sezione a Geely consentirebbe al costruttore asiatico di operare con una linea indipendente, senza condividere le catene produttive esistenti.
Per Ford, l’operazione rappresenterebbe un modo per valorizzare asset non sfruttati, mentre per Geely sarebbe un passo strategico per radicarsi industrialmente in Europa, riducendo la dipendenza dalle importazioni e migliorando la competitività.
Un progetto multienergia per il mercato europeo
Al centro del piano ci sarebbe la produzione di un modello sviluppato sulla piattaforma GEA (Global Intelligent Electric Architecture), una base modulare capace di supportare diverse motorizzazioni, dall'ibrido al plug-in fino all’elettrico puro. Il veicolo, indicato internamente con codice 135, potrebbe essere proprio quella Geely E2 già promessa per l'Europa e vista alla Milano Design Week 2026.
Fotogallery: Geely E2 (2026)
Si tratta di un SUV crossover compatto lungo poco più di 4,1 metri, già noto in Cina per i buoni risultati commerciali. La versione elettrica dispone di una potenza di circa 114 CV e di una batteria da 39,4 kWh, con un’autonomia dichiarata fino a 325 km nel ciclo WLTP. Parallelamente, le trattative includerebbero anche la possibilità di sviluppare un modello destinato a Ford, basato sulla stessa architettura tecnica.
Impatto su occupazione e produzione
L’arrivo di Geely ad Almussafes potrebbe avere effetti rilevanti anche sul piano occupazionale e produttivo. Insieme al progetto già assegnato da Ford nel 2024 per un nuovo veicolo multienergia, l’investimento del gruppo cinese potrebbe riportare lo stabilimento vicino ai livelli precedenti alla pandemia, quando superava le 300.000 unità annue.
Un ritorno a questi volumi contribuirebbe a consolidare i posti di lavoro degli oltre 4.000 dipendenti attuali e, nel medio periodo, potrebbe persino creare nuove opportunità. Al momento, tuttavia, non ci sono conferme ufficiali: Ford ha ribadito di essere in dialogo con diversi partner, senza annunciare accordi definitivi.
Se concretizzata, l’operazione segnerebbe un passaggio importante nella trasformazione dell’industria automobilistica europea, sempre più aperta a collaborazioni globali per affrontare la transizione verso l’elettrificazione.
Fonte: La Tribuna de Automocion
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