La Cina ridisegna il lusso: tremano BMW e Mercedes
Nel 2025 i marchi premium perdono il 4%, mentre i nuovi player cinesi crescono del 14% e sfidano i leader storici
Per decenni, General Motors è stata la più grande casa automobilistica del mondo, grazie soprattutto alle sue vendite sul mercato statunitense, che è stato il primo a livello globale fino al 2013. Tuttavia, il predominio del colosso americano non ha impedito ai concorrenti di migliorare costantemente la propria competitività.
È così che il Gruppo Volkswagen è riuscito a superare GM, diventando per alcuni anni il primo costruttore mondiale e poi è stato a sua volta sorpassato da Toyota.
Nel segmento delle auto premium, invece, gli equilibri sono rimasti più stabili. Mercedes e BMW sono state sostanzialmente le protagoniste del settore per decenni e il loro successo ha spinto molti altri costruttori a tentare la strada del lusso automobilistico. La rinascita di Audi e la nascita di marchi come Lexus, Infiniti e Acura negli anni Ottanta ne sono un esempio significativo.
Oggi, sia i marchi premium tedeschi sia quelli di altre nazionalità (Lexus, Volvo, Land Rover, Cadillac, Lincoln, Acura, Infiniti, DS, Alfa Romeo, Jaguar e Genesis) si trovano ad affrontare una nuova minaccia. E sì, arriva dalla Cina. Ma non riguarda soltanto i prodotti: riguarda soprattutto una nuova definizione di ciò che significa essere “premium”.
L'unico segmento in flessione
Nel 2025, i marchi premium hanno venduto nel mondo 9,28 milioni di veicoli, pari al 10% delle vendite globali di automobili e veicoli commerciali leggeri. Si tratta dell’unico segmento che ha registrato una flessione rispetto al 2024, con un calo del 4%.
Nel frattempo, i costruttori cinesi non stanno rispondendo solo con i propri marchi premium tradizionali, ma anche con alta tecnologia. I dati mostrano che questi nuovi protagonisti hanno venduto complessivamente 4,81 milioni di veicoli, con una crescita del 14%. Sebbene una quota rilevante di questo volume sia attribuibile a Tesla, i marchi cinesi rappresentano il 64% del totale.
Più che i numeri di vendita, però, la vera minaccia per l’establishment delle auto premium è la nuova idea di esclusività che sta emergendo. La Cina punta sulla tecnologia per ridefinire il concetto stesso di automobile premium. Software avanzati, sistemi di infotainment intuitivi, nuove funzionalità dedicate al tempo libero e progressi nella guida autonoma sono oggi gli elementi più ricercati da chi acquista un’auto di fascia alta.
AITO 9 al Salone di Monaco 2025
Marchi come Xpeng, Aito, Xiaomi e Li Auto sono già molto avanti su questi aspetti e stanno iniziando a sottrarre clienti ai costruttori premium tradizionali.
Vedi tutte le notizie su Motor1 Numbers I numeri del sorpasso
Nei primi due mesi dell’anno, Xiaomi ha venduto in Cina più vetture di Mercedes, mentre la Maextro S800 ha conquistato più clienti della Mercedes-Maybach Classe S. Li Auto, inoltre, ha venduto più esemplari dei suoi grandi SUV L8 e L9 rispetto alle BMW X7.
Nel complesso, tra gennaio e febbraio, i marchi automobilistici cinesi ad alta tecnologia hanno venduto in Cina 333.700 veicoli, superando le 332.300 unità immatricolate dai marchi premium stranieri. Un anno prima, nello stesso periodo del 2025, i costruttori esteri avevano invece venduto il 9% di auto in più rispetto ai concorrenti locali.
Lepas L8
BMW X7
La domanda ora è inevitabile: assisteremo allo stesso fenomeno anche fuori dalla Cina?
L'autore dell'articolo, Felipe Munoz, analista esperto dell’industria dell’auto e content creator di Car Industry Analysis su social media.
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