Le auto usate non sono usate allo stesso modo
Una ricerca di carVertical individua le auto usate che hanno percorso più chilometri in meno tempo
Quando si acquista un'auto usata il chilometraggio è uno dei primi elementi presi in considerazione, ma non racconta tutta la storia del veicolo. Secondo un'analisi realizzata da carVertical, infatti, è fondamentale valutare anche il tempo necessario per accumulare quei chilometri, perché percorrenze molto elevate in pochi anni possono indicare un utilizzo professionale e un'usura superiore alla media. Lo studio evidenzia inoltre quali sono i modelli più frequentemente impiegati in modo intensivo sul mercato italiano.
I chilometri non bastano
Le vetture utilizzate come taxi, auto a noleggio, mezzi per le consegne o veicoli aziendali possono percorrere oltre 36.000 chilometri all'anno, una soglia che carVertical considera indicativa di un utilizzo intensivo. Tra le auto controllate in Italia nel periodo 2025-2026, il 4,5% rientrava in questa categoria. Un impiego di questo tipo comporta un'usura più marcata di sospensioni, impianto frenante, trasmissione, motore e componenti dell'abitacolo, soprattutto a causa dei continui tragitti urbani, delle frequenti frenate e delle soste con il motore acceso.
Per questo motivo gli esperti consigliano di non fermarsi al valore riportato dal contachilometri, ma di verificare la cronologia della manutenzione e l'effettivo utilizzo del veicolo. Un mezzo con una percorrenza elevata ma sottoposto a regolari interventi di manutenzione può infatti rappresentare una scelta migliore rispetto a un'auto con meno chilometri ma una storia poco documentata.
I modelli usati, più usati
L'indagine individua anche i modelli che più spesso hanno alle spalle un utilizzo professionale. In cima alla classifica c'è il Mercedes-Benz Vito, con il 29,1% degli esemplari controllati che supera i 36.000 chilometri annui. Seguono Peugeot 3008 (18%), Peugeot 2008 (16,2%), Fiat Ducato (14,8%) e Alfa Romeo Stelvio (12,6%). Si tratta di modelli scelti frequentemente da aziende e operatori dei servizi per affidabilità, capacità di carico o versatilità.
Secondo carVertical, un altro aspetto da non sottovalutare riguarda le auto importate. Alcuni veicoli potrebbero essere stati utilizzati come taxi o per altri impieghi intensivi all'estero prima di essere immessi sul mercato italiano. Poiché lo scambio di dati tra i diversi Paesi è ancora limitato, ricostruire la storia completa del veicolo può essere difficile. Per questo è consigliabile controllare i report storici disponibili, verificare l'andamento del chilometraggio nel tempo e sottoporre sempre l'auto a un'ispezione approfondita prima dell'acquisto.
Consigliati per te
Renault, la sfida è rendere la sostenibilità desiderabile
Notifiche via PEC e app IO: come cambiano scadenze e ricorsi
A bordo del nuovo SUV italiano per analizzare gli interni
Fiat Ducato compie 45 anni: la storia del van più amato d’Europa
La berlina ibrida di BYD si aggiorna così
Volvo EX60, ti fa passare la voglia di prendere una tedesca
L'abolizione del bollo auto proposta dal Ministro Tajani