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Stellantis ha risolto il problema del turbo lag

SRRT presente l'e-compressore eBoost Air, per ora solo un concept, ma potrebbe arrivare su futuri modelli di produzione

Prototipo di Jeep Grand Cherokee con e-compressore eBoost Air di SRT
Foto di: Anthony Alaniz / Motor1

I turbocompressori sono un modo semplice per consentire ai costruttori di aumentare la potenza del motore, ma non sono perfetti. I turbocompressori più grandi richiedono regimi motore più elevati, mentre ai bassi regimi la pressione dei gas di scarico è troppo debole per farli entrare correttamente in pressione. Per questo SRT, il sub-brand dedicato ai modelli sportivi ad alte prestazioni di Stellantis, ha creato una soluzione: l’e-compressore eBoost Air.  

Abbinato al motore sei cilindri in linea biturbo da 3,0 litri in versione high-output di Stellantis, montato sulla Jeep Grand Cherokee di quinta generazione, per ora è solo un concept e i responsabili del brand hanno sottolineato con decisione che il sistema è ancora ben lontano dall’essere pronto per la produzione. Anche se sono bastate appena sette settimane per portare il compressore eBoost Air dal concept a un prototipo funzionante.

eBoos Air: come funziona

Il sistema è composto da tre elementi principali: l’e-compressore a 48 volt, una valvola di bypass e un dispositivo di accumulo di energia. Posizionato a monte dei turbocompressori azionati dai gas di scarico, l’eBoost Air invia aria in un percorso di aspirazione secondario verso l’e-compressore tramite una valvola di bypass a controllo elettronico (simile a un corpo farfallato), così da generare rapidamente sovralimentazione.  

In 650 millisecondi, il sistema eBoost Air può generare 0,69 bar di pressione e raggiungere il 90% della sua coppia massima, ma il dispositivo di accumulo di energia ne limita il tempo di funzionamento. Nel prototipo della Grand Cherokee, l’eBoost Air funziona per circa tre secondi, ma come detto si tratta ancora soltanto di un concept. Il vicepresidente SRT per la propulsione che ha guidato il progetto, Joel Baker, ha dichiarato:

"È coppia vera, è disponibile e la senti sul sedile. La differenza è reale... L’accelerazione è incredibile. Ha superato ogni mia aspettativa."

Dove può essere montato

Il motore prototipale montato sulla Grand Cherokee sviluppa circa 90 CV in più rispetto all’Hurricane HO di serie, arrivando così a circa 649 CV. Anche la coppia sale a circa 813 Nm, contro i 720 Nm del valore standard.  

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Prototipo di Jeep Grand Cherokee con SRT eBoost Air E-Compressor.

Foto di: Anthony Alaniz / Motor1

La potenza extra deriva da una lieve riduzione del rapporto di compressione, da modifiche alla calibrazione e da interventi non specificati sulla trasmissione. Il sistema eBoost aiuta a ridurre il turbo lag, soprattutto quello generato dai turbocompressori di maggiori dimensioni. Baker ha proseguito:

"Sono entusiasta di dove questa tecnologia possa arrivare. Grazie a questa coppia ai bassi regimi, si aprono moltissime opportunità. Per noi è talmente nuova che abbiamo appena iniziato a sfruttarne il potenziale e siamo ancora ben lontani dall’aver finito."

Ora che SRT dispone di un concept, il passo successivo sarà quello di affinare ulteriormente il sistema, comprese le decisioni relative al dispositivo di accumulo di energia. L’azienda sta inoltre valutando come i clienti potrebbero utilizzare questa funzione. Baker ha aggiunto:

"Ovviamente, più grande è il dispositivo di accumulo di energia, più volte puoi sfruttarlo."

SRT non ha voluto rivelare se si tratti di un prodotto destinato ai veicoli di serie o di qualcosa disponibile per l’aftermarket. In teoria potrebbe adattarsi anche al motore Hurricane 4, ma non è stato confermato nulla.