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Il taglio delle accise prolungato fino al 10 settembre

Sarà ancora una volta di 17 centesimi al litro e valido solo per il gasolio

Taglio accise diesel
Massimo Grassi Massimo Grassi

Chissà se sarà l'ultima volta o meno ma, come anticipato da molte agenzia, il Governo ha nuovamente prolungato il taglio delle accise, fissando la data di scadenza al 10 settembre, quando il periodo del rientro dalle ferie estive sarà concluso.

Rimane confermato l'importo del taglio - 17 centesimi al litro - e il solo gasolio a beneficiarne, mentre per la benzina non è previsti alcun tipo di "sconto". In questo modo la spesa da parte dello stato per sostenere il taglio delle accise ammonterà a circa 2 miliardi di euro.

Scelta obbligata

A quanto si apprende a differenza delle altre volte a finanziare il nuovo taglio saranno le risorse derivanti dall'extragettito Iva. Tornano quindi le accise mobili, strumento che prevede appunto di finanziare la riduzione del prezzo del carburante utilizzando le maggiori entrate nelle casse dell'erario grazie all'Iva.

"La proroga al 10 settembre dello sconto sulle accise del gasolio è una elemosina che non salverà gli automobilisti dalla stangata sui rifornimenti" ha commentato il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), che sottolinea come la proroga del taglio delle accise "per soli 17 centesimi di euro e solo sul gasolio" escluda 17 milioni di automobilisti che guidano auto a benzina. Benzina che sta continuando a subire rincari, raggiungendo un prezzo medio in autostrada in modalità self service di 2,134 euro al litro, vicino al record di marzo 2022: 2,184 euro al litro.

Secondo alcune ricostruzioni dopo il termine del 10 settembre il Governo potrebbe decidere di mantenere il taglio delle accise unicamente per gli automobilisti con i redditi più bassi e alcune categorie di professionisti.