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Così il fango non fa paura, la prova del GWM Tank 300

Trazione integrale, ridotte e telaio a longheroni. Il fuoristrada cinese non teme la concorrenza

GWM Tank 300 prova
Foto di: Motor1 Italia
Massimo Grassi Massimo Grassi

Salire su un fuoristrada vero - leggasi: telaio a longheroni - è come vedere l'aurora boreale. Affascinante ma non facile. Perché se SUV con più o meno velleità da offroad pullulano sul mercato, gli specialisti del mestiere latitano sempre più e i modelli ancora a listino si contano sulle dita di una mano. Adesso, strano a dirsi, il numero cresce.

Complice è la solita Cina che porta in Italia il GWM Tank 300, fuoristrada duro e puro che pur non volendo far rinunciare al comfort mette sul piatto una meccanica specialistica. L'ho provato in un giro tra fango, discese ardite e risalite. Ecco come va.

Esterni | Interni | Guida | Prezzi | Pro e contro

GWM Tank 300, gli esterni

Come deve essere un fuoristrada? Semplice: squadrato, linee regolari, superfici verticali per dare un'ottima percezione degli ingombri e alto (tanto alto) da terra. Così è sempre stato e così è il GWM Tank 300. Fin dal primo sguardo non fa finta di essere altro. I passaruota sono più che pronunciati e alcuni elementi richiamano alcuni fuoristrada più iconici degli ultimi decenni. Lungo poco meno di 4,8 metri è massiccio e non fa nulla per nasconderlo.

GWM Tank 300: le dimensioni

Lunghezza Larghezza Altezza Passo
4,76 metri 1,93 metri 1,9 metri 2,75 metri

GMW Tank 300: gli interni

Oggi come oggi se pensiamo a una qualsiasi auto cinese ci vengono in mente maxi schermi, lucine, pochissimi pulsanti fisici e via dicendo. Il GWM Tank 300 si discosta da questo cliché e mette sul tavolo un arredamento che di certo non rinuncia alla tecnologia, con doppio monitor da 12,3" per strumentazione digitale e infotainment, ma fornendo a chi guida tanti tasti e leve veri. In fuoristrada nessuna distrazione.

GWM Tank 300, gli interni

GWM Tank 300, gli interni

Foto di: GWM

Uno degli elementi che più si fanno notare è il grosso selettore del cambio automatico, caratterizzato da una forma che ricorda quasi la cloche di un aereo. Selettori circolari per le modalità di guida e il bloccaggio dei differenziali, pulsanti per il clima: non manca nulla, a trasmettere anche tanta qualità. E poi maniglie praticamente ovunque, perché in fuoristrada si balla e bisogna ancorarsi al meglio per evitare di ballare troppo. E al Tank 300 piace ballare. Tra le dotazioni spicca il sistema di telecamere a 540 gradi, che permette anche di vedere quello che c'è sotto, funzione particolarmente utile durante i passaggi più difficili.

Lo spazio abbonda davanti e dietro, con il bagagliaio sulla versione diesel fa segnare tra 400 e 1.635 litri, mentre la plug-in va da 360 a 1.520.

GWM Tank 300, la prova

GWM Tank 300, le telecamere

Foto Di: GWM
GWM Tank 300, la prova

GWM Tank 300, il bagagliaio

Foto Di: GWM

GWM Tank 300: la guida

Brevissima scheda tecnica: il già citato telaio a longheroni , assieme a trazione integrale vera e marce ridotte.

Un profumatissimo bouquet di dotazioni da specialista vero, che al servizio può avere 2 motori: un 2.4 diesel da 135 kW (184 CV) e 480 Nm, con cambio automatico a nove rapporti, oppure un 2.0 plug-in da 300 kW (408 CV) e 750 Nm di coppia, con batteria da 37,11 kWh per 95 km di autonomia elettrica. E se stortate il naso davanti all'ibrido, temendo il trucco di una trazione integrale elettrica, non temete: anche in questo caso è tutto vecchia scuola. Ed è stata proprio questa versione quella che ho portato nel fango. Una prova breve ma intensa, con un inizio molto soft - ammettiamolo, anche la sorella H7 se la sarebbe cavata - per arrivare a passaggi da veri specialisti.

GWM Tank 300, la prova

GWM Tank 300, la prova

Foto di: GWM

Così il Tank 300 ha dimostrato di non temere il confronto con i (pochi) concorrenti rimasti su piazza, facendo affidamento ai già citati bloccaggi dei differenziali anteriore e posteriore, con quello centrale che si blocca in automatico quando si inserisce la trazione integrale. Per risparmiare sui consumi infatti il fuoristrada cinese di base si muove con la trazione anteriore.

Si sente il lavoro della meccanica, quella vera, che prova in ogni modo ad ancorarsi al terreno per trarci di impaccio. E il lavoro svolto è decisamente soddisfacente. Si viene portati fuori anche da salite ripide (molto ripide) e da twist che mettono alla prova trazione, telaio (e resistenza dei passeggeri). Interessante il sistema Tank Turn, che sfrutta la gestione elettronica della trazione e della frenata per ridurre sensibilmente il raggio di sterzata, facilitando le inversioni negli spazi molto stretti e sui percorsi più tecnici.

GWM Tank 300, la prova

GWM Tank 300, la prova

Foto Di: GWM
GWM Tank 300, la prova

GWM Tank 300, la prova

Foto Di: GWM

Ora, per parlare dell'effettiva bontà del progetto e di come il GWM Tank 300 se la cava nella vita di tutti i giorni bisogna rimandare a una prova più approfondita, ma nel suo ambiente ideale non delude affatto.

GWM Tank 300: i prezzi

Disponibile nel solo allestimento Premium, con dotazione di serie più che completa, il GWM Tank 300 ha un prezzo d'attacco fissato a 46.500 euro per la versione diesel, mentre il Plug-in Hi4-T attacca a 51.400 euro.

GWM Tank 300: pro e contro

   

Pro

  • Buon comportamento in offroad
  • Giusto numero di comandi fisici
  • Spazio in abitacolo
   

Contro

  • Portellone ancorato sul lato
  • Qualche schermata dell'infotainment un po' confusionaria