Meno attrito, meno consumi: così cambiano le gomme dei camion
Prometeon punta su EPIMETEO, un progetto con l'Università Federico II per studiare pneumatici più efficienti
Meno attrito tra gomme e asfalto significa meno consumi per i camion. Ed è proprio da qui che parte EPIMETEO, il nuovo progetto di ricerca di Prometeon Tyre Group per sviluppare pneumatici più efficienti per i mezzi pesanti. L'iniziativa nasce insieme al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, con l'obiettivo di portare la ricerca fuori dai laboratori e trasformarla in soluzioni concrete per la strada.
Il progetto è finanziato dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate, promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca. A guidare la parte scientifica è Flavio Farroni, docente della Federico II e co-fondatore di MegaRide, azienda che studia e simula come interagiscono pneumatici, veicoli e asfalto.
Un prototipo da laboratorio, non da listino
Il progetto punta a un prototipo di pneumatico destinato alla ricerca e alla validazione tecnologica, non a una commercializzazione immediata. Tra gli obiettivi principali c'è una resistenza al rotolamento di 3,6 kg per tonnellata.
Questo valore corrisponde alla classe A, la più efficiente dal punto di vista energetico. Il prototipo integrerà anche sensori avanzati capaci di monitorare in tempo reale pressione e temperatura dello pneumatico.
Secondo Prometeon, questo tipo di monitoraggio aiuta a ridurre i consumi di carburante e le relative emissioni di CO₂. Rende anche più uniforme l'usura del battistrada, un aspetto legato pure al fenomeno delle microplastiche generate dall'usura delle gomme.
Fino al 65% di materiali sostenibili
Il nuovo pneumatico sarà sviluppato con fino al 65% di materiali rinnovabili, riciclati o derivati dagli scarti dello stesso pneumatico, attraverso nuove formulazioni chimiche e processi produttivi pensati per mantenere gli standard di sicurezza richiesti. EPIMETEO userà inoltre il virtual prototyping: modelli matematici che sostituiscono parte dei test sperimentali fisici, riducendo tempi e costi di sviluppo.
Il gruppo di ricerca napoletano lavorerà sui modelli predittivi per ottimizzare i consumi, sullo studio della dispersione di energia dovuta alla deformazione del pneumatico e sulle caratteristiche dei materiali e del disegno del battistrada, con attenzione anche alla rumorosità. La validazione avverrà con un metodo ibrido tra test di laboratorio e prove su strada.
Le prove indoor si svolgeranno nei laboratori RACEARCH LAB della Federico II e nell'Innovation Center di Prometeon a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, che ospiterà anche i test outdoor. Il centro milanese ha beneficiato nel 2024 di un investimento di 7 milioni di euro per nuovi macchinari destinati al laboratorio chimico-fisico avanzato.
Vedi tutte le notizie su Motor1 Pro Perché ridurre la resistenza al rotolamento
Secondo il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il trasporto genera circa un quarto delle emissioni totali di gas serra italiane e oltre un terzo delle emissioni di CO₂. Per i mezzi pesanti, ridurre la resistenza al rotolamento dei pneumatici significa tagliare consumi ed emissioni. Vale sia per i veicoli elettrici sia per quelli a combustione.
Michela Caprio, Head of Materials & Compounding e Deputy Chief R&D Officer di Prometeon, ha dichiarato: "Insieme all'Università degli Studi di Napoli Federico II lavoriamo per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche capaci di migliorare l'efficienza dei pneumatici per veicoli pesanti, affrontando una delle sfide più complesse del settore: ridurre consumi ed emissioni mantenendo elevati livelli di sicurezza, prestazioni e durata".
Flavio Farroni ha spiegato che il progetto si muove lungo tre direttrici: "Rendere più efficiente il contatto degli pneumatici con i terreni deformabili, ridurre i consumi attraverso una minore resistenza al rotolamento e contenere l'impatto acustico". Trovare l'equilibrio tra bassa resistenza al rotolamento e alta resistenza all'usura resta, a oggi, una delle sfide tecniche più complesse nella progettazione degli pneumatici per il trasporto pesante.
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