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Lamborghini, così nasce il design che fa sognare anche domani

Dalle forme della Urus alla Revuelto SV, vi racconto come il Centro Stile Lamborghini sviluppa un'identità sempre riconoscibile

Lamborghini, così nasce il design che fa sognare anche domani
Foto di: Lamborghini
Sergio Chierici Sergio Chierici

Una Lamborghini deve essere riconoscibile, ma soprattutto deve continuare a sorprendere. È questo uno dei concetti emersi dalla relazione di Luca Proglio e Juan Alberto Torrecillas Morales ad Autostyle 2026, accompagnata da un contributo video di Mitja Borkert, responsabile del Centro Stile di Sant'Agata Bolognese.

Il racconto ha attraversato l'identità del marchio e il lavoro del gruppo di progettazione, arrivando a due interpretazioni differenti della sportività: la Urus SE Performante, nella quale le forme di un SUV assumono caratteri sempre più estremi, e la Revuelto SV, che porta l'aerodinamica e l'esperienza di guida verso nuove soluzioni.

Un design coraggioso, autentico e inatteso

Il Centro Stile Lamborghini definisce il proprio linguaggio attraverso tre qualità: coraggio, autenticità e capacità di sorprendere. Le forme geometriche, le proporzioni estreme e il rapporto fra superfici piene e aperture tecniche devono conservare l'identità della Casa, anche quando cambiano le architetture delle vetture.

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Foto di: Motor1 Italia

La stessa filosofia prosegue all'interno, attraverso il principio Feel like a pilot. La posizione di guida, i comandi e le interfacce digitali vengono progettati come un insieme, affinché chi siede nell'abitacolo possa percepire una continuità fra il disegno della carrozzeria e l'esperienza di guida.

Lamborghini Revuelto SV (2026), la prova di Motor1.com

La copertura del V12 sembra quasi lasciare a vista la meccanica, attraverso un disegno fatto di superfici geometriche, nervature e aperture, che si integrano nella carrozzeria senza nasconderne il carattere tecnico. Un insieme complesso, nel quale anche gli elementi funzionali contribuiscono a definire l'identità stilistica della Revuelto SV.

Foto Di: Lamborghini
Lamborghini Revuelto SV (2026), la prova di Motor1.com

La zona posteriore è dominata dai due scarichi centrali e dai grandi scivoli del diffusore, integrati in una composizione estremamente tecnica, quasi meccanica. Anche qui ritorna l'esagono, uno dei segni più riconoscibili del design Lamborghini, introdotto con la Marzal di Marcello Gandini nel 1967 e continuamente reinterpretato nelle successive generazioni di supersportive.

Foto Di: Lamborghini

Urus, la sportività applicata al SUV

Dalla concept Urus del 2012 alle successive versioni di serie, il progetto ha conservato proporzioni e volumi immediatamente riconoscibili. Nell'evoluzione presentata come Urus SE Performante, il design accentua ulteriormente la presenza del cofano, delle aperture aerodinamiche e delle superfici in fibra di carbonio.

Il frontale e lo splitter si ispirano direttamente alle supersportive Lamborghini, mentre il trattamento delle superfici sottolinea robustezza e potenza. Anche i materiali diventano parte del linguaggio stilistico, rendendo più evidente il rapporto fra carattere sportivo e funzioni aerodinamiche.

Lamborghini Urus SE Perfomante

La Urus SE Performante accentua il carattere sportivo del SUV attraverso un frontale arricchito con grandi aperture aerodinamiche e con uno splitter ispirato alle supercar del marchio. Il cofano in fibra di carbonio presenta volumi più pronunciati e nuovi sfoghi d'aria, mentre i passaruota e i dettagli tecnici contribuiscono a rendere la carrozzeria visivamente più larga e muscolosa.

Foto Di: Lamborghini
Lamborghini Urus SE Perfomante

La vista posteriore mette in evidenza il nuovo spoiler in fibra di carbonio, collocato più in alto e integrato nel disegno della coda. Il diffusore di maggiori dimensioni e il paraurti ridisegnato accentuano l'impostazione sportiva della Urus, trasformando gli elementi aerodinamici in parti essenziali del linguaggio stilistico, senza rinunciare alla robustezza tipica del modello.

Foto Di: Lamborghini

Revuelto SV, la forma segue la velocità

La Revuelto SV interpreta la tradizione delle versioni Super Veloce attraverso una carrozzeria ancora più estrema. Il lavoro su splitter, prese d'aria, appendici posteriori e alettone modifica la percezione dei volumi, mentre dettagli in carbonio e nuove combinazioni cromatiche contribuiscono alla riconoscibilità.

Anche l'abitacolo parte dalla prestazione, con sedili racing a guscio, materiali leggeri e comandi dedicati. Il selettore rosso della modalità Pilota e le nuove grafiche estendono il lavoro del Centro Stile all'interazione fra guidatore e automobile, completando un progetto che coinvolge forme, materiali e tecnologia.

Lamborghini Revuelto SV

La Revuelto SV estremizza il linguaggio geometrico della supersportiva Lamborghini, accentuando le forme a cuneo e il contrasto fra superfici tese e profonde aperture aerodinamiche. Il frontale, ancora più basso, integra un pronunciato splitter, mentre il trattamento dei volumi conserva gli elementi a Y e le proporzioni caratteristiche del marchio.

Foto Di: Lamborghini
Lamborghini Revuelto SV

La vista posteriore rivela la complessità aerodinamica della Revuelto SV, con il grande alettone, le superfici profondamente scavate e il diffusore che sembra prolungare la struttura meccanica della vettura. La composizione integra scarichi e aperture in un insieme fortemente tridimensionale, conservando le firme tipiche delle Lamborghini e accentuando il carattere estremo della carrozzeria.

Foto Di: Lamborghini

In mostra anche la futuribile Manifesto

La relazione Lamborghini è stata introdotta da un video di Mitja Borkert, direttore del Centro Stile, che con il consueto entusiasmo ha ripercorso le più recenti novità del marchio, soffermandosi anche sulla Manifesto, lo studio di design che anticipa il linguaggio delle Lamborghini del futuro. Un modello non approfondito nella successiva relazione, ma che, sorprendentemente, era presente nel piazzale delle vetture esposte a San Benedetto Po.

La Manifesto conserva l'inconfondibile profilo della Countach, con una linea continua che si sviluppa dal frontale alla coda, reinterpretandolo attraverso proporzioni più raccolte e superfici estremamente pulite. L'assenza delle porte ne accentua il carattere scultoreo, mentre la ricerca sulle superfici evolve il tradizionale profilo a cuneo in un unico volume lenticolare, più compatto e continuo, nel quale anche gli elementi aerodinamici sembrano nascere dalla forma stessa, senza ricorrere ad appendici esterne.

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Esposta nel piazzale di San Benedetto Po, la Manifesto appare come una scultura aerodinamica, con un volume lenticolare compatto e continuo. L'assenza delle porte accentua la purezza delle forme, anticipando il possibile linguaggio delle Lamborghini del futuro.

Foto di: Motor1 Italia
Lamborghini Manifesto concept

Nel rendering la Manifesto appare ancora più bassa e schiacciata, secondo una consuetudine dei disegni di stile. Le idee fondamentali sono però già tutte presenti: il profilo ad arco ispirato alla Countach, la continuità delle superfici e l'integrazione degli elementi aerodinamici nella forma complessiva.

Foto di: Mitja Borkert / Instagram

Fotogallery: Lamborghini Revuelto SV