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Un italiano su tre guida dopo aver bevuto: i dati fanno paura

Una ricerca YouGov per Locauto Group fotografa i comportamenti al volante: il 31% ha guidato dopo aver bevuto

Un italiano su tre guida dopo aver bevuto: i dati fanno paura
Foto di: Shutterstock
Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Mettersi al volante dopo aver bevuto o aver assunto droghe è un comportamento che, purtroppo, continua a far parte delle abitudini di molti automobilisti italiani. A dirlo è una ricerca YouGov realizzata per Locauto Group su oltre 1.000 adulti, secondo cui quasi un intervistato su tre ammette di aver guidato dopo aver consumato alcol (31%), mentre circa uno su sei lo ha fatto dopo aver assunto sostanze stupefacenti (16%).

A preoccupare è anche la scarsa conoscenza delle regole: la maggioranza sente il bisogno di ripassare il Codice della strada (71%) e oltre un quarto non conosce le modifiche più recenti (26%), in aumento rispetto al 2025 (23%). Un quadro che pesa ancora di più se confrontato con i dati ISTAT sugli incidenti stradali in Italia nel 2025: 177.207 sinistri con feriti, 2.868 vittime e 237.822 persone ferite.

Alcol, droga e distrazioni: cosa dice la ricerca

Sulle sanzioni per guida sotto effetto di alcol o droghe le lacune restano ampie. Il 59% degli intervistati non sa che la patente può essere sospesa in caso di positività al test antidroga anche senza segni di alterazione. Il 77% ignora l'obbligo di installare il dispositivo Alcolock per chi supera determinati limiti di tasso alcolemico, un dato in peggioramento rispetto al 71% del 2025.

Resta diffusa anche la distrazione al volante: il 46% ammette di aver usato il cellulare mentre guidava, un dato in calo rispetto al 52% del 2024 ma che tra i 18 e i 34 anni sale al 48%. Il 52% degli italiani dichiara di aver guidato almeno una volta in condizioni di sonnolenza o stanchezza.

Qualche segnale positivo emerge sulla cintura di sicurezza, non utilizzata abitualmente solo dal 10% degli intervistati contro il 15% del 2025, e sui seggiolini per bambini, con il 40% che non ne conosce correttamente i parametri contro il 47% dello scorso anno. In caso di incidente, però, il 31% non compilerebbe il CID, il 60% non contatterebbe le autorità e il 44% non presterebbe assistenza pur essendo testimone.

"La ricerca evidenzia una distanza tra la percezione che gli italiani hanno delle proprie conoscenze e i comportamenti che continuano a tenere sulla strada", ha dichiarato Raffaella Tavazza, CEO di Locauto Group. "La prevenzione non si fa soltanto aggiornando le norme o aumentando i controlli. Serve un lavoro costante di educazione, confronto e sensibilizzazione", ha aggiunto.

Locauto on Tour torna nelle scuole

Alla luce di questi numeri riparte Locauto on Tour, il progetto realizzato con Skuola.net, l'Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada (AIVIS) e ProDrive Academy. Quattro le tappe nelle scuole superiori: Trento l'11 novembre 2026, Napoli il 3 dicembre 2026, Catania a gennaio 2027 e Milano a febbraio 2027.

Gli incontri coinvolgono esperti, rappresentanti delle istituzioni e forze dell'ordine, con l'AIVIS che porta testimonianze dirette sulle conseguenze concrete di comportamenti imprudenti. Nato nel 2024, il progetto ha già toccato nove città, da Lecce a Roma, e nel maggio 2026 la tappa romana è entrata nel Calendario Ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Sul legame tra conoscenza delle regole e sicurezza è intervenuta anche Manuela Barbarossa, presidente di AIVIS: "Le regole non sono ingombre alla libertà, ma un aiuto fondamentale per non essere soli alla guida. L'abitudine a guidare scorrettamente e la mancanza di conoscenza delle regole non sono altro che il primo passo verso l'incidente".

Il tour si inserisce in un percorso più ampio di iniziative nelle scuole italiane sulla sicurezza stradale rivolta ai più giovani, dopo che già l'anno scorso la tappa di Roma aveva portato il progetto nella Capitale. Le lacune emerse sulle sanzioni intercettano inoltre un tema di attualità normativa, dato che il Codice della strada è atteso da nuove modifiche nei prossimi mesi.