Renault Kadjar restyling, l’anti Qashqai alla francese
Il crossover cambia nel look e nei contenuti adottando nuove motorizzazioni benzina e diesel Euro 6d-TEMP. Ecco come va il 1.3 turbo benzina da 140 CV
Il mercato chiama e Renault risponde. Dopo tre anni dall’arrivo sul mercato è giunto il momento del classico restyling di metà carriera anche per la Renault Kadjar, crossover compatto di segmento C parente stretto della Nissan Qashqai con cui condivide piattaforma e motori. Cambia - anche se di poco - nel look, adesso più sportivo e accattivante, e migliora nei contenuti, con più tecnologia e una miglior sensazione di qualità percepita all’interno. Nuova anche l’intera gamma motori benzina e diesel, tutti omologati Euro 6d-TEMP e abbinabili al cambio automatico a doppia frizione EDC. Volendo si può optare anche per la trazione integrale.
Com’è
Ammettiamolo, solo i più attenti noteranno le novità introdotte con il restyling della Renault Kadjar. Le dimensioni esterne cambiano di poco: il crossover cresce di 4 cm in lunghezza, tocca ora i 4,49 metri, ma non cambiano le misure di altezza e larghezza, rispettivamente di 1,61 e 1,84 m. Il passo rimane invariato così come la capacità del bagagliaio, che parte da un minimo di 472 per arrivare a sedili abbattuti a 1.478 litri. La soglia di carico è un po’ alta ma, spostando il doppio fondo, c’è tanto spazio per riporre oggetti lontano da occhi indiscreti.
All’esterno le modifiche si concentrano sul frontale e sul nuovo design dei cerchi da 19”; la griglia anteriore con listelli cromati a sviluppo orizzontale è stata ingrandita – adesso è più elegante –, e il paraurti in tinta con la carrozzeria (e non più in plastica grezza) ingloba i fendinebbia a LED che svolgono anche la funzione di indicatori di direzione. Anche al posteriore troviamo gruppi ottici a LED, con l’auto che sembra meglio piazzata sulla strada grazie al nuovo design della parte inferiore del paraurti a contrasto cromatico.
Le novità più importanti si concentrano però all’interno: le plastiche rimangono sempre piuttosto dure, con la consolle centrale che è stata resa più moderna grazie all’introduzione di tre rotori dedicati alla climatizzazione (prima erano due) che integrano al centro i piccoli display di temperature e flussi dell’aria; lo schermo touch dell’infotainment da 7” è compatibile adesso con Android Auto e Apple CarPlay e integra adesso le scorciatoie per spostarsi da un menù all’altro, con una cornice in nero lucido che lo fa sembrare - a prima vista - più grande di quanto sia in realtà. Comodi i sedili e ottima l’abitabilità posteriore.
Come va
Dei due motori disponibili al momento - i diesel infatti arriveranno nel primo bimestre del 2019 - abbiamo provato quello meno potente, il 1.3 turbo benzina da 140 CV (volete sapere come va quello da 160 CV? Leggete qui la prova della Nissan Qashqai) e 240 Nm di coppia abbinato al cambio manuale a 6 marce e alla trazione anteriore. Brillante nelle prestazioni e parco nei consumi si pone come valida alternativa al diesel, facendo registrare sul computer di bordo in circa 100 km di prova su un percorso misto un’ottima media di 6,8 l/100 km, quasi 15 km al litro.
Non si avvertono vibrazioni in accelerazione e non si sente il bisogno di scalare marcia di frequente perché la coppia è ben distribuita lungo tutto l’arco dei giri; i limiti della vettura escono fuori nel misto stretto a causa di uno sterzo poco preciso e per via dell’assetto molto morbido che ben assorbe le asperità stradali me è incapace di contrastare al meglio il rollio in curva.
La prima parte del percorso è si è svolta su tratte autostradali e statali a scorrimento veloce che hanno evidenziato l’ottima silenziosità del propulsore ma anche qualche fruscio aerodinamico di troppo all’altezza degli specchietti. Capitolo ADAS: sono disponibili tutti gli ultimi sistemi di assistenza alla guida ma il controllo del mantenimento della corsia non è attivo (solo sonoro) e il cruise control non adattivo si inserisce ancora - insieme al regolatore di velocità - dagli scomodi comandi posti sul tunnel centrale accanto alla leva del freno a mano. Rivedibile anche la posizione dei controlli della radio, posizionati come da tradizione Renault sul satellite dietro al volante e nascosti alla vista.
Curiosità
La Renault Kadjar – insieme alla sorella Megane – è stata l’ultima a adottare i propulsori globali 1.3 turbo benzina e 1.5 e 1.7 turbo diesel (da 116 e 150 CV) sviluppati grazie alle forze condivise dell’alleanza Renault-Nissan-Daimler-Mitsubishi. Nei mesi scorsi hanno debuttato infatti sulla Mercedes Classe A (solo il 1.3 da 160 CV e il 1.5 da 116 CV), sulla cugina crossover Nissan Qashqai e sulle sorelle Renault Scenic e Grand Scenic. Per il momento non è attesa una versione ibrida della Kadjar, con Renault che introdurrà questa a partire da Clio, Megane e Captur.
Prezzi
La Renault Kadjar restyling è già ordinabile nelle concessionarie con il nuovo 1.3 a benzina da 140 CV a partire da 21.350 euro. Il prezzo sale a 26.100 euro per il 160 CV. Per quanto riguarda i diesel i prezzi partono da 23.150 euro per il 1.5 e da 31.850 per il più potente 1.7. Si devono mettere in conto 1.800 euro per il cambio automatico EDC e 2.000 per la trazione integrale, disponibile però solo sul 1.7 diesel e non abbinabile al momento alla trasmissione doppia frizione.
Fotogallery: Renault Kadjar restyling
Renault Kadjar
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