Mercedes Classe B con MBUX: parlarci conviene
Andrea ha messo alla prova il sistema di infotainment della Stella, così rivoluzionario, così umano. Che ne pensate?
Le MPV sono il genere di auto che più ha sofferto della concorrenza di SUV e crossover. Restano modelli pratici e spaziosi, il più delle volte con un bagagliaio bello grande, ma il loro aspetto non è "cool" come quello delle vetture alte da terra. Questo vale anche all’interno: SUV e crossover “osano” di più e finiscono con l’avere una zona di guida più accattivante. A rompere questa consuetudine pensa la Mercedes Classe B, monovolume compatta lunga 4,42 metri che fa di tutto per piacere ai papà amanti della tecnologia. Merito del nuovo sistema multimediale MBUX, già visto sulla Classe A al centro dell’approfondimento per il nostro Garage.
Mani sul volante, e fuori la voce
Con l'arrivo dell'MBUX, l’interno della Classe B ha meno tasti e pulsanti di quelli della generazione precedente. All’inizio quindi serve un po’ di allenamento, ma dopo averlo fatto si scopre la praticità dei comandi vocali, che rendono più sicuro e veloce cambiare la temperatura dal clima o cercare una destinazione sul navigatore.
Non bisogna digitare sullo schermo o abbassare lo sguardo per cercare i controlli, togliendo quindi una mano dal volante (e spostando lo sguardo dalla strada), perché basta dire “ho freddo” o “ho fame” perché l’MBUX metta in pratica il comando. Il software infatti è molto più evoluto di quelli visti finora, perché recepisce anche indicazioni con un linguaggio più colloquiale.
Non puoi sbagliare strada
I comandi vocali sono la funzionalità dell’MBUX più utile nella guida di tutti i giorni, ma i papà smart apprezzeranno anche la riproduzione del semaforo nello schermo del cruscotto: quando si arriva “lunghi” fermandosi troppo sotto alla lanterna, la camera grandangolare (utilizzata anche nei parcheggi) mostra il semaforo e fa vedere il suo colore senza dover allungare il collo o spostarsi all’indietro.
A pagamento (305 euro) inoltre l’MBUX si può arricchire con la realtà aumentata per il navigatore satellitare, che sovrappone alla strada una freccia con l’indicazione per dove svoltare: il guidatore deve osservare lo schermo per capire in modo più veloce e intuitivo quando cambiare direzione.
Fotogallery: Mercedes Classe B, la prova del Garage di Motor1.com
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