Prima volta su strada del “pandino" con il 1.0 aiutato dall'elettrico mild hybrid: ecco come si comporta

La Fiat Panda è una di famiglia per milioni di italiani, visto che da anni ormai è l’auto più venduta in Italia. Specie con il motore 1.2 “Fire” a benzina, che ora lascia il posto al protagonista di questa prova: un nuovo 3 cilindri 1.0 da 70 CV con omologazione ibrida di tipo mild. La Panda 1.0 in realtà non sostituisce ancora la Panda 1.2, tutt’ora presente nel listino prezzi, ma di fatto si prepara a farlo anche perché è elettrificata e rispetta la normativa Euro 6d come la sorella Fiat 500 hybrid, di cui potete leggere in un articolo dedicato la prova su strada. Vediamo allora come se l'è cavata su strada nel nostro primo test drive nei dintorni di Bologna.

Fotogallery: Fiat Panda Hybrid

Com’è fuori 

Rispetto alle altre versioni presenti a listino - vale a dire la 1.2 benzina da 69 CV, la 1.2 a GPL sempre con 69 CV, la 0.9 turbo twin air con 85 CV e trazione 4x4 e la variante a metano 0.9 turbo con 70 CV - la Fiat Panda micro-ibrida si distingue per i dettagli della carrozzeria. Come la scritta "Hybrid" sul portellone. E sulla versione di lancio, chiamata appunto Launch Edition, c’è anche un logo a forma di H sulla fiancata e un colore dedicato, il Verde Rugiada.
Fiat Panda Hybrid

Com’è dentro

All’interno la Panda mild hybrid riprende la verniciatura esterna chiamata verde rugiada per quanto riguarda la colorazione della plancia, mentre i sedili sono rivestiti con un materiale riciclato, composto per il 10% da plastica proveniente da rifiuti marini e per il 90% da plastica “terrestre”. Al centro della console c’è poi la leva del nuovo cambio manuale a 6 marce, mentre la strumentazione ha delle schermate dedicate al funzionamento dell’impianto di elettrificazione, la cui presenza si intuisce nell’abitacolo per l’alloggiamento della batteria agli ioni di litio (da 11 Ah, cioè 0,13 kWh), messa sotto il sedile del guidatore.
Fiat Panda Hybrid

Piacere di guida

L’omologazione ibrida non è l’unica novità della nuova Panda da esplorare su strada. Il motore 1.0 a 3 cilindri, infatti, è lo schema più diffuso sulle auto da città e ora debutta anche sulla piccola Fiat, con il motore elettrico collegato al benzina con la cinghia degli ausiliari che dà una mano in accelerazione e, soprattutto, in ripresa. In altre parole, è tenendo ad esempio la terza marcia a bassi giri e affondando sull’acceleratore che si sente tutta la regolarità di funzionamento che il sistema riesce a garantire, con un ottimo livello di vibrazioni per un 3 cilindri. Sia chiaro, dolcezza di erogazione a parte, la riserva di spinta dovuta all’elettrico non è poi così avvertibile, anche sul percorso pianeggiante di questa prima prova su strada. Siamo comunque in linea con le prestazioni dei 3 cilindri aspirati con cilindrata simile e che rispettano gli ultimi standard di omologazione. Argomento consumi: il computer di bordo ha fatto segnare una media di poco superiore ai 6 litri/100 km, circa 16 km/litro, ottenuti con lo stile di guida descritto nel video.
Fiat Panda Hybrid, le novità punto per punto

Comfort

Conseguenza del carattere del motore appena descritto, in termini di vibrazioni, è anche la voce del 3 cilindri, che non è sgradevole a livello di timbro, tipico di questa architettura di propulsore. Il nuovo “mille” a benzina pesa 77 kg e assieme al cambio a 6 marce rinnovato è montato 4,5 cm più in basso rispetto alla Panda 1.2 Fire, cosa che sulla carta influisce in positivo anche sul coricamento in curva della macchina. Nei pochi chilometri di test drive non è stato però possibile mettere più di tanto alla prova le caratteristiche dinamiche della Panda 1.0 in curva, per poter dire se ci sono differenze apprezzabili in termini di comfort per i passeggeri da questo punto di vista. Stesso discorso per la taratura delle sospensioni per quanto riguarda l’assorbimento, non così diverso dal modello che conosciamo e quindi di buon livello per la categoria. 

Curiosità

Tra le modifiche che hanno interessato il cambio manuale a 6 marce non c’è solo un ultimo rapporto più favorevole ai consumi, abbinato ad una spaziatura delle altre marce non troppo lunga, ma anche un lubrificante con viscosità ottimizzata per migliorare l’efficienza. Alcuni altri dettagli che riguardano invece il motore sono il variatore di fase continuo, la distribuzione a catena e l’EGR con circuito di raffredamento esterno, oltre ad un rapporto di compressione elevato (12:1) per la tipologia di propulsore, costruito in alluminio sia per il basamento che per la testata, che è a 2 valvole per cilindro.
Fiat Panda Hybrid, le novità punto per punto

Quanto costa

La promozione di lancio della Fiat Panda Hybrid prevede un prezzo di 10.900 euro con finanziamento a TAN 6,45% - e TAEG 9,33%, valida fino alla fine di febbraio. Facendo riferimento ai singoli allestimenti, si parte dai 15.100 euro della Panda City Cross, salendo ai 16.100 euro della Hybrid Lauch Edition e ai 17.100 euro della Trussardi. Contestualizzando all’interno della gamma, una Panda 1.2 in allestimento intermedio Easy parte da 12.600 euro, da 13.600 euro nel più equipaggiato Lounge o ancora, a parità di allestimento, da 14.600 euro e 15.600 euro nelle versioni alimentate con il 4 cilindri 1.2 a GPL e da 16.250 euro e 17.250 euro con il motore 900 due cilindri a metano.

Fotogallery: Fiat Panda Hybrid

Fiat Panda

Lunghezza 3,69 m
Larghezza 1,66 m
Altezza 1,64 m
Peso 980 kg
Capacità di carico 225/870 litri
Motore 1.0 3 cilindri ibrido / benzina Euro 6d
Potenza 70 CV @ 6.000 rpm
Coppia Massima 92 Nm @ 3.500 rpm
Trasmissione 6 marce manuale
Accelerazione 0-100 km/h 14,7 secondi
Velocità Massima 155 km/h
Consumi 4,0 l/100 km (3,9 l/100 km Launch Edition)
Emissioni 89 g/km