Più grande, tecnologica, matura e rifinita. L'accoppiamento tra motore benzina e cambio automatico brilla, ma quell'assetto

Lo scorso anno ha brillato nel primo semestre a livello eruopeo quanto a vendite. La Renault Captur, si è presa, infatti, il primo posto (122.000 unità) addirittura davanti alla Dacia Duster. La nuova generazione, protagonista di questo #perchécomprarla ha quindi un grosso fardello sulle spalle, ma può contare su una nuova piattaforma, parecchi cm in più, design personale, tanta tecnolgie e un buon livello di cura per la qualità. Riuscirà a convincerci fino in fondo con il nuovo motore 1.3 l TCe da 130 CV e cambio automatico a doppia frizione? 

Pregi e difetti

La matita del team di designer guidato da Van Den Hacker, non ha voluto stravolgere le forme della prima generazione e come per la Clio il lavoro si è concentrato sull'evoluzione della linea. Rispetto ad altri modelli, però, questa Renault è quella che "osa" di più soprattutto al posteriore, dove i fari "C-shape" avvicinanao il design al mondo dei concept e contribuiscono a rendere la Captur diversa da tutte le rivali sul mercato. La morfologia cambia anche in funzione delle dimensioni, che crescono di 11 cm per quanto riguarda la lunghezza, 2 nel passo e altri 2 in larghezza. Per completare il pacchetto ci sono i fari full LED di serie e si arriva, come in questo caso, fino a cerchi da 18"

Fotogallery: Nuova Renault Captur 2020

Il vano bagagli è una delle principali armi della nuova generazione di Captur, ma per sfruttarlo bene bisogna conoscerlo e, a volte, ingegnarsi. Di base i 406 l di capacità garantiscono spazio a sufficienza per le esigenze della vità in città (spesa, passeggino ecc), ma le variabili arrivano quando si interpella la seconda fila di sedili scorrevole (16 cm di escursione). Senza abbattere gli schienali si arriva a 536 l (il record della categoria) ma a seconda delle configurazioni si presentano fessure e scalini che potrebbero rendere lo spazio non adatto ad alcune situazioni

Renault Captur E-Tech
Renault Captur

A sorprendere su questa nuova generazione è l'abitacolo, che adesso presenta un layout completamente nuove e un interfaccia che nelle versioni più accessoriate (come la Intens in prova) si basa su uno schermo digitale da 7 o 10" per il cocpit e uno da 7 o 9" per il sistema di infotainment EasyLink. La grafica delle schermate è ben curata e la fruizione è intuitiva e semplice, con le mappe che si possono connettere alla rete e darvi info utili come i prezzi del carburante delle stazioni in avvicinamento. Anche il design dell'interno è particolarmente apprezzabile, con la console fluttuante che integra il comando del cambio e-shifter.

Renault Captur

Il punto di forza di questa versione è la fluidità di marcia quando il benzia TCe e il doppia frizione EDC si trovano sotto lo stesso cofano. Quanto a silenziosità, assenza di strappi o vibrazioni il duo può permettersi di guardare tranquillamente in faccia accoppiate come il TSI-DGS di Volkswagen. Il laovor del 7 marce è pressoché impercettibile anche ad andature più basse e la grinta quando si schiaccia l'acceleratore non manca, dando modo di togliersi dalle situazioni d'impiccio molto in fretta. Di norma, però, il temperamento della Captur è così rilassato e rilassante che l'unica cosa che volete fare è godervi il comfort di marcia.

Renault Captur

Si potrebbero macinare chilometri all'infinito, ma diciamo "potrebbero" perché sfortunatamente le sospensioni la pensano diversamente. O meglio, l'impostazione segue una filosofia molto diversa visto che la taratura degli ammortizzatori è parecchio tonica, per non dire rigida. Su queste auto, spesso, si opta per una scelta in questo senso visto che a fronte dei chili e centimetri in più delle utilitarie da cui derivano il rollio è più accentuato. Qui, però, il passo sembra esser stato troppo deciso verso questo genere di taratura e in città o nelle strade con asfalto sconnesso, il prezzo si paga con l'auto che fa sentire ogni cunetta o asperità. Abbiamo tenuto conto delle ruote da 18" del test e ci riserviamo una prova delle varianti da 17" prima di dare un giudizio definitivo, ma è sicuro che, visto il carattere dell'auto, sarebbe stato preferibile un assetto molto più soft.   

Quanto costa? 

Il prezzo di partenza è di poco più di 17mila euro per il 1.0 turbo benzina a 3 cilindri, che in variante GPL parte da 18.500 euro e con un buon equipaggiamento in entrambi i casi si sta sui 20 mila euro. I prezzi salgano per il benzina 4 cilindri da 130 CV, ma anche se si opta per l’automatico, basta avere accortezza in fase di allestimento e si riesce a cavarsela con una cifra poco oltre i 25 mila euro. Stessa cosa per il diesel da 95 CV, mentre se volete il benzina da 155 o il diesel da 115 si sta sui 28 mila.

Renault Captur

Lunghezza 4,22 m
Altezza 1,65 m
Larghezza 1,89 m
Capacità di carico 406 l - 536 l
Motore TCe 1.3 l benzina 4 cilindri
Potenza 130 CV
Coppia Massima 220 Nm
Trasmissione EDC 7 marce oppia frizione
Prezzo base 17.770 euro