Nuova Opel Astra (2021), la prova del prototipo ancora camuffato
Ancora da perfezionare in molte parti, ma già all'80% definitiva soprattutto nella meccanica. Ecco un assaggio di come va su strada
La nuova Opel Astra, la prima Opel basata sulla piattaforma EMP2 condivisa con la nuova Peugeot 308, è quasi pronta al debutto. L"abbiamo vista in numerose foto spia durante i collaudi e grazie ad alcuni teaser ufficiali, e sappiamo che la sua presentazione ufficiale sarà a luglio in via digitale. Tuttavia, anche se dovremo aspettare fino ad allora per vederla, possiamo risparmiarci di aspettare fino a luglio... per provarla.
Infatti, abbiamo avuto la possibilità di fare una prova su strada del prototipo camuffato - dal colore inconfondibilmente giallo come nelle foto spia sopra citate - per poter capire già da ora quanta cambierà rispetto alla generazione attuale, e ve lo raccontiamo nel video qui sopra.
Paragone diretto
Lo stesso giorno abbiamo prima guidato l"attuale modello Astra, in configurazione 1.2 benzina e cambio manuale a sei marce, per poi rifare lo stesso identico percorso ma a bordo del mulo da collaudo della nuova generazione di Astra, sempre 1.2 benzina e sempre con cambio manuale a sei marce.
Grazie a questo termine di paragone diretto (o "benchmark" per dirla all"inglese), è immediato rendersi conto che la nuova Astra avrà una seduta di guida più bassa che dà a chi guida una sensazione di sicurezza, e dunque di rapida confidenza: trovare la posizione giusta è facile, ed è un attimo trovarsi a voler sentire come se la cava anche alle alte velocità di un"Autobahn tedesca.
Gli ingegneri si sono soffermati anche - e soprattutto - sia sulla taratura delle sospensioni, più rigide per rendere le reazioni in curva molto più immediate durante una guida dal ritmo più elevato, sia sui freni che ora vantano un pedale più morbido ma sempre diretto e molto più modulabile.
Il 1.2 a benzina è disponibile anche 110 CV (qui tutti dettagli e le specifiche dei motori), ma nel caso della prova si è trattato del più potente da 130 CV: la prestazioni e la coppia del turbo sono più che sufficienti per divertirsi fra le curve, e in generale è un motore molto ben bilanciato ed equilibrato (con un sound interessante anche), ma una sensazione di "turbolag" quando dal minimo si preme sull"acceleratore.
La variante ibrida plug-in, con motore 1.6 a benzina a cambio automatico EAT8 e una componente elettrica da 110 CV, ha un forbice di potenza fra i 180 e i 225 CV di sistema: grazie a questa maggior riserva di cavalleria, ma soprattutto alla componente elettrica che spinge fin da subito, questo problema non si verifica e lo rende (prezzi e disponibilità di un garage per la ricarica permettendo) la scelta probabilmente più azzeccata per questo modello.
Fotogallery: Nuova Opel Astra, la prova in anteprima del prototipo
Consigliati per te
Opel Astra 2026, ora ha i "super fari": la prova dell'ibrida da 196 CV
AsConAuto accelera verso il service automotive del futuro
Opel Astra, il prezzo e gli allestimenti del restyling
Arriva in Italia il Toyota Hilux che non c'era mai stato
Come cambia la Opel Astra con il restyling
Itala: quanta Italia c'è e come vuole puntare all'Europa
La Opel Astra si rinnova nel 2026: ecco com'è e cosa sappiamo