Si è aperta una nuova era per Abarth. La Casa dello Scorpione ha presentato pochi mesi fa la sua prima elettrica aprendo così il capitolo dedicato ai modelli a batteria per l’Europa.

Dall’altra parte del mondo, in Brasile, dove le elettriche faticano a prendere piede, invece, ecco la Pulse, che mette insieme lo spirito sportivo delle Abarth con la praticità tipica di un crossover compatto.

Iniezione di stile

Premessa importante: purtroppo l’Abarth Pulse (che si basa sull’omonima Fiat) non è in vendita in Europa e – almeno per ora – Stellantis non ha accennato a un suo possibile sbarco futuro. Per certi versi è un peccato, perché al momento nel listino di Abarth manca proprio un crossover, una tipologia di carrozzeria sempre più apprezzata dalla clientela europea.

Per farci un’idea su come va la Pulse, quindi, ci affidiamo alle sensazioni dei nostri colleghi di Motor1.com Brasile.

Abarth Pulse, la prova di Motor1.com

Abarth Pulse, un dettaglio della calandra

Abarth Pulse, la prova di Motor1.com

Abarth Pulse, il tre quarti posteriore

Partendo dalla linea, la Pulse in formato Abarth si distingue dalla Fiat per un look più sportivo, con minigonne ed estrattore in plastica grigia scura, doppio terminale di scarico, calotte degli specchietti e profilo anteriore rosso e per le decalcomanie “Abarth” sulla fiancata. Il design, quindi, pur non essendo particolarmente futuristico o innovativo convince per la sua aggressività.

Lo stesso discorso si può fare per gli interni. A bordo l’Abarth non ha soluzioni all’ultimo grido, ma ha tutto ciò che serve per essere connessi e avere sott’occhio tutte le informazioni di guida. Al centro c’è il display da 10,1”, mentre di fronte al guidatore si staglia un quadro strumenti con grafica configurabile a seconda delle modalità di guida per creare un’esperienza più coinvolgente.

Abarth Pulse, la prova di Motor1.com

Abarth Pulse, gli interni

La pedaliera in alluminio e i sedili in pelle con inserti rossi completano un pacchetto adeguato alla filosofia della vettura. C’è poi un bagagliaio con capacità minima di 370 litri, che è sopra la media se confrontato con le dimensioni compatte della vettura. A tal proposito, ricordiamo che l’Abarth è lunga 4,10 metri e larga 1,77 m ed è quindi più corta di 16 cm rispetto a una 500X.

Motore e assetto

Le prestazioni sono interessanti, col 1.3 turbo benzina da 185 CV e 270 Nm che permette di toccare i 215 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi. Il cambio è un automatico a 6 rapporti con paddle al volante.

Abarth, comunque, non si è limitata a modificare l’estetica e il motore. La Pulse può contare su un assetto dedicato, con molle più rigide del 13% rispetto alla Fiat e barre anti-rollio più spesse di 20 mm per ridurre il coricamento in curva.

Abarth Pulse, la prova di Motor1.com

Abarth Pulse, il 1.3 turbo da 185 CV

Inoltre, l’altezza è stata ridotta di 5 mm, mentre l’asse posteriore è più rigido del 15% e l’impianto di scarico ha un sound dedicato che, già durante l’accensione, trasmette vivacità e sportività. Specifici anche gli pneumatici da 17” da 215/50 contro le 205/50 delle Pulse tradizionali.

Trasmette sportività, ma con qualche pecca

Nella guida quotidiana si avverte la differenza rispetto al modello marchiato Fiat. Il 1.3 spinge già ai bassi regimi, con una risposta dell’acceleratore pronta, anche se il cambio automatico si dimostra spesso esitante nello scalare le marce e supportare la richiesta di maggiore sportività. Quando ci riesce, però, l’Abarth sa divertire, anche perché il peso di 1.281 kg non penalizza le prestazioni.

Tra le diverse modalità di guida (Normale, Manual e Poison) ne manca una dedicata al contenimento dei consumi, che non sono al top della categoria. In strada extraurbana si registra una media di 11,5 km/l, mentre in città si scende a 8,3 km/l. Ma in piena accelerazione l’Abarth stampa comunque un sorriso in faccia, con lo scarico che, rilasciando l’acceleratore, emette degli scoppiettii simili a quelli della 595.

Abarth Pulse, la prova di Motor1.com

Abarth Pulse, la prova di Motor1.com

Davvero buona la risposta dei freni, anche se sull’asse posteriore si trova un impianto a tamburo: lo spazio di frenata di 37,6 metri da 100 km/h a 0 è interessante per un’auto di questo segmento.

Infine, da segnalare c’è la comodità dei sedili e il senso di sicurezza dato dall’altezza da terra della vettura che, per quanto sia leggermente più bassa della Fiat, è comunque più importante rispetto a quella di una 595.

Il prezzo? In Brasile, l’Abarth Pulse parte da 149.900 Real, pari a meno di 27.000 euro. Che ne dite? Ci fareste un pensierino se fosse venduta anche in Italia? Fatecelo sapere nei commenti.

Fotogallery: Abarth Pulse, la prova di Motor1.com