BMW i5 Touring, la prova della station wagon ad alte prestazioni
Tra le strade tedesche, abbiamo provato sia la versione eDrive40 a trazione posteriore, che la M60 a trazione integrale
Le strade tra Monaco e Norimberga sono baciate dal sole. Condizioni ideali per il turismo tra autostrada e percorsi fuori porta, ancor di più se a disposizione c'è una BMW Serie 5, anzi due.
La prima, è la i5 eDrive40 a trazione posteriore, mentre la seconda è la i5 xDrive M60 a trazione integrale.
Entrambe touring, entrambe figlie di una propulsione elettrica, entrambe molto interessanti per tutta una serie di contenuti. Ecco com'è fatta dunque questa i5 e come va su strada.
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BMW i5 Touring: esterni
Proporzioni allungate, superfici imponenti e un design molto generoso: a primo sguardo, la nuova BMW i5 è imponente, e solo l'allungo dato dalla coda, la rende più filante. Eppure riesce a colpire lo sguardo.
E' lunga 5.06 metri, larga 1.90 metri e anche più alta, arrivando a 1.51 metri. Insomma, è concenttualmente più grande. In aggiunta, va detta che anche il passo arriva a quasi 3 metri (2.99).
La zona anteriore si rivela muscolare, con il doppio rene che ora però, a ben vedere, rispetto a Serie 3 e Serie 4, risulta quasi ridimensionato.
BMW i5 Touring: eDrive 40 o M60 a disposizione
E' evidente che, guardandola di profilo, si percepisce anche la pulizia di certe linee, che fanno da contraltare con - per esempio - un cofano così muscolare. Quella stessa rigidezza, quelle superfici scolpite che si ritrovano anche nella parte superiore del terzo elemento, nella coda.
Endotermica o elettrica poi, poco cambia perché la BMW i5, fedelmente a quello che è oramai il percorso della casa tedesca in tema tecnico, poggia su una piattaforma condivisa, la Clar, senza però perdere in "competitività" rispetto a una vettura elettrica nata su piattaforma eslcusiva. E' un qualcosa - questo - che travalica il singolo modello.
BMW i5 M60 xDrive Touring (2024): il frontale con il doppio rene
Tecnicamente, al netto delle motorizzazioni - su cui ci torneremo nel capitolo di guida - è importante sottolineare il pacco batteria da 81,2 kWh con architettura a 400 volt, e con una caricatore di bordo da 11 kW, 22 come optional (di serie per la versione M60) in CA, mentre in DC si raggiungono i 205 kW.
Peculiarità è la predisposizione per il plug and charge. In estrema sintesi, tramite un account a cui va collegata una carta di credito, sarà sufficiente arrivare alla colonnina di carica, collegare direttamente il cavo senza app, card o simili, e ricaricare. Il costo sarà poi scalato dalla carta.
BMW i5 M60 xDrive Touring (2024), questione di dettagli...
BMW i5 Touring: interni
Partiamo come sempre dal bagagliaio, che offre una capacità di 570 litri fino a un massimo di 1700 litri con i sedili abbattibili tramite due apposite leve e declinabili in configurazione 40:20:40. E' un bagagliaio che beneficia di un'apertura più ampia, combinata anche con una soglia più bassa, data anche dalla natura stessa di questa versione Touring.
BMW i5 M60 xDrive Touring (2024): il bagagliaio
Salendo a bordo, si può notare la qualità degli interni. Chi siede dietro avrà spazio a sufficienza per testa, ginocchia e piedi. Peccato solo il tunel centrale, a maggior ragione su una elettrica. E' questo il rovescio della medaglia di una piattaforma condivisa.
Davanti, il family feeling della configurazione e della conformazione ergonomica dell'abitacolo oramai è conosciuto: la i5 ricorda e riprende stilemi già visti sulla iX, sulla Serie7 con rotori e tasti che ricordano diamanti sfaccettati - tanti cari a mercati extraeuropei - e poi il sistema di infotainment e di controllo di guida con display da 14,9 pollici e 12,3 pollici.
BMW i5 M60 xDrive Touring (2024): il cruscotto
Di serie, gli interni utilizzano materiali vegani, dunque senza alcuno sfruttamento di animali. Da sottolineare anche la presenza di un tetto panoramico in vetro e dell'impianto audio Bowers & Wilkins con fino a 18 altoparlanti.
BMW i5 Touring: guida
313 CV di potenza, 340 CV in modalità Sport, 430 Nm di coppia: questi sono i dati della versione eDrive40, la versione che abbiamo messo alla prova maggiormente nelle prime fasi di questo test.
E fin da subito si percepisce una vettura che nasce con una vocazione turistica, in grado di affrontare con il giusto brio strade fuoriporta, autostrade, senza disdegnare le prestazioni in termini assoluti.
BMW i5 eDrive40 Touring (2024), la versione eDrive 40
Insomma, quello che offre questa i5 Touring, è una ricerca di costante di equilibrio; un equilibrio, va detto, alla fin fine ben bilanciato. Questo si percepisce dall'amalgama di diversi elementi. Si comincia con la piattaforma Clar, la stessa multienergia che dunque permette di avere differenti alimentazioni, in questo modello ulteriorimente evoluta e adattata.
Che ci sia volontà turistica si percepisce anche dalla triangolazione di guida, perfettamente regolabile certo, ma con una seduta comunque sempre rialzata. Non pensiate dunque di trovarvi al cospetto di una posizione di guida sportiva come quella di una Serie4 - o i4 per rimanere in tema elettrico - o di una Serie3.
Quel che colpisce positivamente di questo progetto, rimane la piacevolezza di guida, figlia anche di una scelta sospensiva molto buona: doppio triangolo all'anteriore, mentre dietro c'è un multilink a 5 leve. Inoltre dietro sono presenti ammortizzatori a aria che permettono di mantenere ben bilanciato l'assetto per un miglior relax anche per i passeggeri.
Il lavoro di affinamento che vi accennavo precedentemente si rivede anche a livello degli attacchi per le sospensioni - più rigidi - ma con boccole nuove. La conseguenza è quella di una vettura che su buche o sconnessioni si comporta davvero bene.
BMW i5 M60 xDrive Touring (2024), la prova
A proposito di comportamento: questo si può variare grazie ai diversi "my modes", i driving mode che riprendono anche "la vita a bordo" figli della BMW Serie 7, e che regolano carico volante - sempre piuttosto leggero ma comunque diretto - il carico sul pedale dell'acceleratore - decisamente promosso - e quello sul pedale del freno, che presta il fianco a una piccola spugnosità, considerando anche il suo lavoro da assolvere: la i5 infatti non rigenera se non a pedale.
Va detto però che la BMW ha oramai da anni una strategia elettronica eccellente in materia di rigenerazione intelligente, con una frenata che diventa molto naturale. E' un'auto che, in fin dei conti, si lascia guidare molto bene, grazie anche a una ripartizione dei pesi che si avvicina al 50:%50.
Il discorso vale anche per la versione M60: 601 cv 820 nm di coppia, la BMW i5 in questa declinazionespinge veramente tanto,grazie al doppio motore, sincrono a magneti permanenti.
L'abbiamo provata per minor tempo - un'ora circa - in un tratto autostradale ma anche tra qualche curva di montagna.
Nonostante il maggior peso - si parla di 200 kg in più circa - la i5 M60 xDrive inserisce bene in curva con inerzie comunque contenute seppur più evidenti rispetto alla trazione posteriore. Quel che fa la differenza è sicuramente l'erogazione della coppia in uscita di curva, come è ben ripartita tra i due assi in maniera fluida e naturale.
BMW i5 M60 xDrive Touring (2024), la versione M60
BMW i5 Touring: prezzi
La BMW i5 Touring ha un prezzo che parte da 78.000 euro per la versione eDrive40, per arrivare anche a 103.800 euro per la versione xDrive M60.
Fotogallery: BMW i5 Touring (2024) la prova
BMW i5 eDrive40 | xDrive M60
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