Allo studio nuove accise per reperire risorse, ma anche per disincentivare l'uso delle auto a gasolio. Rischio rincari già ad agosto

Il nuovo Governo giallo-verde (M5S-Lega) potrebbe innalzare le accise sul diesel al livello di quelle sulla benzina. La notizia shock per gli automobilisti italiani rimbalza dalle indiscrezioni pubblicate sul Corriere della Sera secondo il quale l’obiettivo dell'intervento sarebbe quello di coprire parte del costo della flat tax - tra 40 e 50 miliardi di euro a regime - e allo stesso tempo di disincentivare l'utilizzo dell'auto a gasolio per ridurre le emissioni inquinanti. E tutto potrebbe succedere molto presto, addirittura ad agosto, perchè nello stesso periodo si vorrebbe attivare la flat tax per le piccole imprese.

La questione delle emissioni

Con l’eliminazione del "bonus diesel" - inteso come agevolazione fiscale rispetto alla benzina che rende da anni il gasolio più conveniente - il Governo mirerebbe, come detto, anche ad abbattere le emissioni inquinanti così da allontanare o mitigare la multa da un miliardo di euro che l’Unione Europea vuole infliggere all’Italia per non essere riuscita ad abbassare la presenza di polveri sottili. Le recenti giustificazioni dell’ex ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti, non sono state per niente gradite a Bruxelles e siamo distanti anni luce dai target imposti dall’Accordo di Parigi, e per la violazione delle norme antismog il nostro Paese è stato anche deferito dall’UE alla Corte di Giustizia.

Il taglio al bonus diesel in un piano organico

Oggi le accise sul gasolio sono più basse di quelle sulla benzina del 23% (a parità di contenuto energetico). Dati dell'Unione Petrolifera alla mano, sulla benzina, che costa 1,648 euro il litro, abbiamo il 62% di componente fiscale con 0,728 accise. Sul diesel da 1,528 euro, il 58,4% di tasse e 0,617 di accise. Pertanto, le accise sul gasolio salirebbero di 0,111 euro il litro. Il taglio al bonus diesel porterebbe nelle casse dello Stato 5 miliardi di euro l’anno. E rientrerebbe in un piano organico, che prevede altre sforbiciate. Nel mirino dell’Esecutivo giallo-verde ci sono 200 Sussidi ritenuti ambientalmente dannosi e si dà la caccia anche a sconti e rimborsi sui carburanti riservati a determinate categorie, come agricoltura, autotrasporto, navigazione aerea e marittima. Nel totale, se gli incentivi fiscali "nocivi" per l’ambiente fossero eliminati, il Fisco beneficerebbe di 17,6 miliardi di euro l’anno.

Gasolio privilegiato: è giusto?

L’attuale trattamento privilegiato a favore del gasolio non si giustificherebbe più, stando almeno a chi vuole eliminare il bonus diesel. Tutto è nato con lo scandalo Dieselgate di settembre 2015 negli USA e poi estesosi nel mondo. Uno tsunami prima industriale e poi politico che ha portato diversi Gruppi automobilistici a rinunciare alle auto a gasolio, e i Comuni a mettere sempre più al bando le vetture diesel. Si discute su un’eventuale morte delle vetture a gasolio, anche se sul punto non c’è nessuna certezza: la tecnologia potrebbe anche evolversi verso vetture a gasolio più pulite. Stando al Corriere, il Governo giallo-verde potrebbe anche favorire la rottamazione delle diesel a favore delle auto elettrificate: elettriche al 100% o ibride.

Effetti pesanti

Se l'intervento fosse confermato, le conseguenze dell’allineamento delle accise sul gasolio a quelle sulla benzina riguarderebbe oltre 1 automobilista su 2 (a fine 2017, erano 37,16 milioni le vetture che circolano nel nostro Paese di cui il 56,7% a gasolio). Ma il problema più grande è che questo rincaro non sarebbe il risultato di una strategia annunciata da tempo, ma una mossa improvvisa, il classico fulmine a ciel sereno che coglierebbe gli italiani impreparati, ancor più se l'aumento delle accise avvenisse prima dell’esodo estivo. Ci sono poi gli effetti sul mercato dell'auto nuova e usata che potrebbe essere destabilizzato da un'accelerazione della svalutazione del parco auto diesel, già adesso nell’occhio del ciclone. Senza contare che il gasolio è tassato meno della benzina anche perché utilizzato per il trasporto delle merci. Se i mezzi pesanti diesel dovessero pagare di più alla pompa, le merci trasportate costerebbero di più.

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