L'elettricità arriva dalla linea aerea, come per le ferrovie, ma serve a caricare le batterie. Il progetto pilota parte con 6 km di sperimentazione

 La Brebemi dà la scossa per combattere l’inquinamento causato dai mezzi pesanti. Una sezione dell’autostrada A35 Brescia-Bergamo-Milano verrà elettrificata: partirà  uno “studio pilota” in cui l’elettrificazione avrà una estensione massima utile a mettere a regime e tarare il sistema. Dove? Nella tratta centrale della tra Calcio e Romano di Lombardia (Bergamo). Qualcosa che è già in fase di sperimentazione all'estero. Protagonisti sono gli autocarri, ognuno col proprio pantografo (un dispositivo di captazione dell'energia elettrica da una linea aerea di contatto; per capirci, lo stesso di treni e tram). I sistemi di distribuzione dell’energia elettrica verranno realizzati esternamente alla piattaforma autostradale, mentre la linea di contatto (600-750V in corrente continua) sarà realizzata sopra la corsia di marcia con un’altezza di 5,5 metri. 

Obiettivo finale: tutta l’autostrada

L’idea di CAL (Concessioni Autostradali Lombarde), in collaborazione con Brebemi, è quella di dotare l’autostrada, in entrambe le direzioni, di una linea elettrica sospesa che consenta l’alimentazione degli autocarri Scania in circolazione: i veicoli utilizzati nel test sono dotati di catena cinematica ibrida con motore elettrico alimentato attraverso un pantografo. E al di fuori di questa corsia? Semplice: se il mezzo deve effettuare un sorpasso o abbandonare l’autostrada per raggiungere la sua destinazione, il veicolo può circolare tramite motore elettrico, grazie alle batterie di cui dispone, o tramite il motore a combustione interna.

Diversi attori in gioco

Numerosi i “player” che partecipano all’esperimento: Brebemi, Scania, ma anche Siemens, nonché la Prefettura di Brescia, la Federazione Italiana Autotrasporti, Assoartigiani Brescia, Scania, Siemens, Enel X, Terna, A2A Energy Solution, ABB, Cobat, Esselunga, Italtrans, Brivio&Viganò, Alis, Autorità Portuale Adriatico Orientale, Italferr, più la delegazione della sopra citata Regione svedese di Gävleborg.