Non solo GPL ed elettrico come propulsori alternativi

Il metano ci darà ancora una mano? Sì, ed è opinione soprattutto di Volkswagen che vuole utilizzare i benefici del gas naturale per molti dei marchi del suo gruppo con l’obiettivo di limare le emissioni di flotta del proprio immatricolato. Dunque non solo mild-hybrid, ibrido plug-in ed elettrico, ma anche metano per raggiungere i fatidici 95 g/km di CO2, ma non solo.

Fotogallery: Le auto a metano del Gruppo Volkswagen

Tutte le doti del gas naturale

Il metano è un gas dalle molte doti. A parità di motore e potenza, ha emissioni di gas serra più basse del 15-20%, riduce notevolmente i NOx e in pratica azzera il particolato.

Fa bene al motore, soprattutto se sovralimentato, perché ha un numero di ottano elevatissimo (circa 120) inoltre può essere prodotto per sintesi o da biogas utilizzando gli scarti naturali e dunque abbattendo in modo sostanziale l’impronta di CO2.

Auto a metano

Un mercato che vale il 2%

Nel 2019 in Italia sono state immatricolate 38.620 unità a metano, con un aumento del 3% e una quota passata dall’1,9 al 2% e un dato tendenziale del 2,4% in dicembre contro l’1,1 dello stesso mese nel 2018. Le auto alimentate a gas naturale sono state la Golf e la Up! seguite dalla Fiat Panda con altre 5 auto del gruppo, tra Seat, SkodaAudi, nella top ten.

Qualcuna non durerà

L’unica fuori dal coro FCA-Volkswagen è la Opel Astra, ma è destinata a vita breve. Con l’arrivo del restyling e dei motori a 3 cilindri, la versione a metano non ci sarà più, come già accaduto per la Zafira e il CEO Michael Lohscheller ha già fatto sapere che Opel abbandonerà le alimentazioni a gas. Anche la Mercedes, che aveva versioni a gas naturale per la Classe B ed E, ha alzato bandiera bianca.

Seat Arona 1.0 TGI

Volkswagen spinge su tre fasce

Il gruppo Volkswagen invece procede spedito su questa strada e ha sicuramente la gamma di prodotti più moderni a cominciare dal mille 3 cilindri da 80 cv che fa da jolly per tutti i modelli basati sulla piattaforma MQB A0, ovvero tutti quelli del segmento B, berline e Suv, cui va aggiunta la Skoda Scala.

Il 2 litri da 170 CV montato su Audi A4 e A5 sfrutta persino il ciclo Miller per aumentare il rendimento così come l’1.5 da 130 CV montato invece dai modelli basati sul pianale MQB e che ha addirittura la turbina a geometria variabile.

Audi A4 Avant 40 g-tron (2020)
2020 Skoda Scala Monte Carlo

Le nostre tasche ringraziano

Ma il miglior incentivo per il metano è il suo prezzo ridottissimo alla pompa che permette di risparmiare il 50% unito alla possibilità di aggirare i blocchi del traffico. L’Italia inoltre ha, di gran lunga, la rete di rifornimento migliore con 1.284 stazioni contro le 846 della Germania, 195 della Repubblica Ceca della Svezia, 178 dell’Olanda, 158 dell’Austria e 122 del Belgio e così via. La Francia ne ha solo 92, la Spagna 62.

Questioni strategiche italo-tedesche

L’Italia avrebbe anche il primato tecnologico per il metano visto il numero di siti di estrazione e la presenza dei due leader mondiali degli impianti di alimentazione a gas: la Land Renzo di Cavriago (RE) e la BRC di Cherasco (CN).

Un patrimonio che dovrebbe essere tutelato. A parte questo “particolare”, va detto che il gruppo Volkswagen sta puntando al metano per “pulire” la parte bassa della sua gamma e spingere berline e station wagon che, visti i tempi, sarebbero molto meno appetibili.

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Una nicchia da gestire con cautela

Rimane la questione industriale: fino a quando sarà conveniente per una casa automobilistica gestire una serie piuttosto limitata di veicoli dotata di una tecnologia statisticamente di nicchia? La concentrazione degli investimenti sull’elettrificazione ha come implicazione la riduzione della complessità industriale e commerciale.

PSA è orientata a cancellare anche il GPL e questo, in prospettiva potrebbe contagiare anche i marchi di FCA, soprattutto considerando che auto trainanti come Panda e Ypsilon sono destinate all’estinzione.

Dacia Duster GPL - Prova su strada
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Beata solitudine in arrivo?

In questo scenario, il gruppo Volkswagen potrebbe rimanere il solo (o quasi) a commercializzare auto a metano (vedi le novità 2020) offrendo al mercato una opzione facile, efficace e soprattutto economica per il cliente, cosa che, mentre i prezzi delle auto sono destinati a crescere inesorabilmente sotto la spinta delle norme sulle emissioni e per la sicurezza, rappresenta un vantaggio da sfruttare.

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