Grand Cherokee e Vitara con motori diesel monterebbero software per falsare le emissioni di NOx durante i test di omologazione

Jeep Grand Cherokee e Suzuki Vitara sono finite sotto la lente di ingrandimento della motorizzazione olandese (l’RDW) a causa delle emissioni di NOx delle versioni con motorizzazioni diesel. Secondo l’autorità olandese infatti il SUV statunitense e quello giapponese avrebbero un software vietato in grado di modificare i valori delle emissioni durante i test di omologazione.

Jeep fa partire il richiamo

L’inchiesta, partita nel 2017, aveva preso in esame 16 modelli (tra cui marchiati anche Kia, Hyundai e Volvo) in vendita in Europa e mentre 14 avevano dimostrato come i vari software di controllo delle emissioni fossero presenti unicamente per salvaguardare la salute del motore, quelli a bordo di Jeep Grand Cherokee e Suzuki Vitara avevano creato non pochi sospetti. Sospetti poi risultati fondati.

Dal canto suo Jeep ha reso disponibile un aggiornamento del software – approvato dall’RWD –  e per questo motivo è partita una campagna di richiamo per le Grand Cherokee coinvolte. Il grosso SUV statunitense non era l’unico modello Jeep coinvolto nelle indagini: era presente anche la Wrangler ma, durante i colloqui tra la Casa era riuscita a dimostrare come sul fuoristrada il software non fosse illegale, ma utile ad evitare danni al motore.

Suzuki ancora in test

Per quanto riguarda la Casa giapponese invece l’RWD sta ancora testando la nuova release del software e, per questo motivo, non è ancora partita una campagna di richiamo per la Suzuki Vitara con motorizzazioni diesel.