È lei la Turbo più potente di sempre. Coniuga comfort di marcia e prestazioni da vera supercar, anche con il vento tra i capelli

La Porsche 911 Turbo S è da sempre la versione più esclusiva, potente e costosa della sportiva tedesca. Più lussuosa e potente ma meno esagerata delle RS, da molti è considerata il perfetto mix tra lusso e prestazioni esagerate.

Alcune foto rubate ci avevano già anticipato le linee della nuova generazione qualche giorno prima che avrebbe dovuto debuttare al Salone di Ginevra che, come sappiamo, è stato annullato a causa del Coronavirus. Ma il momento è arrivato: ecco la versione definitiva delle varianti Coupé e Cabriolet.

Mix tra lusso e sportività

Guardandola negli occhi si capisce subito che non ci si trova davanti ad una 992 standard: le prese d'aria sono visibilmente più grandi e qui debuttano anche le finiture nere a contrasto con la carrozzeria nella parte bassa del paraurti. Esclusivo della Turbo S anche il profilo nero dei fari, con i quattro punti luce della firma a LED che sono ora di forma allungata.

Fotogallery: Porsche 911 Turbo S (992)

Lo splitter è ora attivo e, insieme all'ala posteriore, porta il 15% di carico aerodinamico in più rispetto alla precedente generazione. I passaruota sono cresciuti di 4,5 cm al posteriore e di 2 all'anteriore, mentre le carreggiate posteriore e anteriore di 4,1 e 1 rispettivamente a tutto vantaggio della dinamica di guida.

Anche l'aerodinamica è stata ottimizzata, con deflettori attivi all'anteriore che convogliano aria all'interno dei passaruota per accelerare il raffreddamento e un'ala studiata ad hoc al posteriore per garantire il carico aerodinamico necessario ad attaccare la Turbo S al suolo. Rispetto alla precedente generazione è cresciuta anche l'impronta a terra: davanti i cerchi da 20" vestono pneumatici 255/35 (+1 cm di larghezza), mentre dietro sono da 21 equipaggiati con le 315/30.

Porsche 911 Turbo 2020

Dentro un mix tra lusso e sportività, con pelle e Alcantara che si sposano con finiture in fibra di carbonio e alluminio. I sedili sportivi elettrici hanno cuciture che ricordano quelli della prima 911 Turbo, la serie 930, mentre loghi esclusivi sparsi per l'abitacolo fanno sempre ricordare dove ci si trova.

Al centro della consolle domina la scena il touchscreen dell'infotainment da 10,9 pollici che qui ha una caratterizzazione grafica rinnovata. Non mancano di serie anche il volante sportivo GT Sport, il pacchetto Sport Chrono con l'applicazione per smartphone Porsche Track Precision e l'impianto audio Bose.

650 CV e 0-100 in 2,7 secondi

Sotto il cofano della 911 Turbo S c'è un 3.8 biturbo da 650 CV, ben 60 in più rispetto alla precedente generazione, e 800 Nm di coppia scaricati a terra attraverso un sistema di trazione integrale e al cambio automatico doppia frizione PDK a otto rapporti pensato appositamente per questo modello.

Le prestazioni sono incredibili: ci vogliono infatti 2,7 secondi per scattare da 0 a 100 km/h (2,7 secondi per la Cabriolet) e 8,9 da 0 a 200, con una velocità massima di 330 km/h. Il quarto di miglio (400 m) è bruciato in 10,5 secondi.

Porsche 911 Turbo 2020

Il nuovo motore è dotato di un sistema di raffreddamento dell'aria ridisegnato e di due turbocompressori a geometria variabile (con turbine più grandi e valvola wastegate a controllo elettronico) disposti simmetricamente con valvole di scarico ad azionamento elettrico che contribuiscono a raggiungere tali potenza e coppia.

È raffreddato ad aria attraverso un nuovo sistema di aspirazione, con radiatori più grandi del 14% posizionati adesso dietro il motore e non più nei parafanghi in modo tale da catturare un volume d'aria maggiore del 13%. Il filtro dell'aria è posizionato invece sempre nei parafanghi posteriori, con l'aria che viene incanalata attraverso quattro sfoghi sotto lo spoiler che contribuiscono così a migliorare l'efficienza.

I "trucchi" per essere ancora più veloce

Per garantire la massima performance e il relativo coinvolgimento alla guida, sulla 911 Turbo S 992 sono disponibili nuove sospensioni sportive Porsche Active Suspension Management (PASM) con un'altezza di marcia ridotta di 1 cm rispetto a quelle di precedente generazione e un nuovo impianto di scarico sportivo con valvole bypass che, da fuori, si nota per il doppio terminale ovale nero o argento.

Come sulla precedente generazione di Turbo S, anche qui non mancano le sospensioni a controllo elettronico (Porsche Dynamic Chassis Control), le quattro ruote sterzanti e un impianto frenante carboceramico con dischi da 420 mm e pinze a 10 pistoncini.

Fotogallery: Porsche 911 Turbo S (992)