Così cambia la nuova generazione del SUV coreano a prova di famiglia

Giunta alla quarta generazione, la Kia Sorento rivede profondamente lo stile, che porta con sé un nuovo corso di design e fa incetta di tecnologie per quanto riguarda interni e motori con i nuovi sistemi ibridi plug-in. Sempre al servizio della famiglia la terza fila di sedili e con dimensioni più generose anche l'abitabilità migliora rispetto al modello precedente.

Vi ricordiamo che per vedere la presentazione in diretta sul canale Facebook ufficiale della Casa, fissata a giovedì 19 marzo ore 12:30, potete connettervi da qui. Durante il live potrete chiedere tutto quello che vorrete ai presentatori e le migliori 60 domande saranno selezionate per un premio che consiste nell'abbonamento di 6 mesi alle edizioni on line e cartacee di Time.

Lo stile esterno

Come accennato, le novità riguardano anche le dimensioni, visto che si parla 10 mm in più per la lunghezza, ora a quota 4,81 m, la larghezza che sale a 1,90 m e anche il passo aumenta di 3,5 cm, ora a quota 2,81 m. Questo si traduce in una delle più grandi capacità di carico della sua classe, con 821 litri (per i modelli a 7 posti) o 910 litri (per i modelli a 5 posti). Per l'Europa saranno disponibili 10 colorazioni della carrozzeria con cerchi in lega che vanno da 17" a 20".

Fotogallery: Nuova Kia Sorento

Il look, invece, riceve una rivisitazione piuttosto drastica. Il quarto capitolo di questo SUV XL ha un design con linee più squadrate, che contribuiscono a conferigli un aspetto più imponente e maturo, a partire dal frontale. Qui, la griglia integra il nuovo "tiger nose", che adesso è più grande e ha tratti più squadrati e netti.

Kia Sorento (2020)
Kia Sorento (2020)

La firma luminosa dei gruppi ottici, poi, si estende fino a lato della griglia e anche al posteriore l'estetica ha linee più decise. Una particolarità è data dalla pinna di squalo che si estende dalla cornice cromata dei cristalli laterali, mentre il posteriore ha un look molto personale e diverso da quello delle concorrenti.

Motori ibridi 

La nuova Sorento approfitta della nuova piattaforma sotto la scocca non solo per l'aumento di dimensioni, ma anche per la capacità di integrare motori ibridi. Anche lei, infatti, sarà disponibile in versione full-hybrid, con il 1.6 litri T-GDi e un motore elettrico da 44,3 kW per una potenza di sistema di 230 CV e 350 Nm di coppia, il tutto supportato da una batteria da 1,49 kWh posizionata sotto al pianale. Per quanto riguarda la versione ibrida plug-in non sappiamo ancora i dati tecnici, ma solo che arriverà verso la fine del 2020.

Kia Sorento (2020)

Al di fuori delle motorizzazioni ibride, arriva un nuovo diesel 2.2 litri "Smartstream": si tratta di un quattro cilindri da 202 CV e 404 Nm di coppia con blocco in alluminio che permette di risparmiare 19,5 kg di peso rispetto al suo predecessore. A supporto di questo propulsore a gasolio troviamo un nuovo cambio automatico a doppia frizione a 8 rapporti.

Interni da prima della classe

È la stessa Kia che definisce la nuova Sorento come l'auto con l'abitacolo con la più alta qualità mai trovata fino ad oggi nei modelli a listino. Questo introduce un nuovo design che si sviluppa a partire dai due display digitali del cruscotto. Il quadro strumenti digitale da 12,3" destinato al driver è gemellato con un sistema di infotainment e navigazione touchscreen da 10,25" che si estende fino al centro della consolle e che integra Apple Car Play e Android Auto.

Kia Sorento (2020)
Kia Sorento (2020)
Kia Sorento (2020)

Il sistema è quindi in grado di mostrare chiaramente le informazioni nel campo visivo del guidatore creando però un'esperienza utente innovativa su grande schermo. Le numerose funzioni della vettura possono anche essere controllate con nuovi pulsanti touch su entrambi i lati dello schermo.

Non mancano dettagli utili come il caricabatterie per smartphone wireless, inserito alla base della console centrale, mentre è disponibile anche un potente sistema audio surround BOSE per offrire un'esperienza dì ascolto a bordo ai massimi livelli. Ci sono anche gli ADAS di secondo livello