A quasi 60 anni di distanza la berlina sportiva del Biscione si confronta con sé stessa

Un confronto a distanza di quasi 60 anni fra la nuova Alfa Romeo Giulia e la prima generazione datata 1962 può sembrare il classico "paragone impossibile", ma così non è.

Allora come oggi la berlina sportiva del Biscione si propone sul mercato come l'unica alternativa italiana ai modelli stranieri in questo particolare segmento che sposa stile, dotazioni, tradizione, ma soprattutto prestazioni. Per vedere cos'è cambiato in casa Alfa da quel lontano 1962 vediamo di fare un parallelo fra nuova Giulia (codice Tipo 952), appena aggiornata col MY2020 e la primissima della specie (codice Tipo 105).

Berlina sportiva quattro porte, tradizione Alfa

Il primo punto in comune fra le due Giulia è quello di essere delle berline a tre volumi e quattro porte, ma misure e proporzioni che negli anni sono cresciute parecchio.

  Alfa Romeo Giulia (2020) Alfa Romeo Giulia (1962)
Lunghezza

4,64 m

4,14 m

Larghezza 1,86 m 1,56 m
Altezza 1,43 m 1,43 m
Passo 2,82 m 2,51 m
Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020
Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020

Intanto la prima Giulia del 1962 aveva posto per 6 persone, grazie alla panca unica anteriore, ma queste stavano decisamente più strette rispetto alle 5 che possono prendere posto sulla nuova Giulia, visto che oggi abbiamo mezzo metro in più di lunghezza e soprattutto 30 cm in più di larghezza e di passo.

Due aerodinamiche da record

Una cosa forse meno evidente è la somiglianza fra le due dal punto di vista aerodinamico, visto che entrambe sono fra le migliori della categoria per le rispettive epoche.

  Alfa Romeo Giulia (2020) Alfa Romeo Giulia (1962)
Ruote
17"-18"-19" 15"
Cx 0,28 0,33
Capacità bagagliaio 480 l 480 l
Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020
Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020

La prima Giulia "Tipo 105", quella che a dispetto delle apparenze veniva pubblicizzata come l'auto "disegnata dal vento" aveva infatti un Cx di 0,33, davvero eccellente, mentre la Giulia "Tipo 952" è scesa a un Cx di 0,28 e addirittura a 0,23 nella variante Advanced Efficiency del 2016.

Le ruote da 15" sono arrivate a 19"

Restando ancora sui numeri vediamo che la Giulia del 1962, disponibile allora solo in versione TI con motore 1.6, montava cerchi in lamiera stampata da 15" e pneumatici di misura 155/82 15. Ben diverso è il discorso ruote della nuova Giulia 2.0 Turbo 200 CV che può montare cerchi in lega da 17", 18 o 19" con pneumatici fino a 255/35 19.

Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020
Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020

Quasi incredibile è invece il fatto che la capacità di carico del bagagliaio posteriore sia uguale su entrambe le Giulia: 480 litri.

Motore davanti, trazione dietro, ovvio!

Le somiglianze fra le Giulia a distanza di quasi 60 anni ritornano quando si considera lo schema meccanico delle due generazioni. Entrambe hanno motore anteriore trasversale e trazione posteriore, sempre prendendo in considerazione la nuova Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo 200 CV AT8 TI.

  Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo (2020) Alfa Romeo Giulia TI (1962)
Carrozzeria Berlina 4 porte Berlina 4 porte
Trazione
Posteriore Posteriore
Cambio Automatico 8 marce Manuale 5 marce

In più la nuova Giulia ha anche la versione a trazione integrale Q4, cosa assolutamente impensabile per la prima Giulia in un'epoca in cui questa era riservata solo alle fuoristrada vere.

1.6 aspirato contro 2.0 turbo

Per fare un confronto di motore e di prestazioni abbiamo preso la prima Alfa Romeo Giulia TI col 1.6 da 92 CV e l'abbiamo messa a fianco dell'attuale Giulia TI 2.0 Turbo 200 CV AT8, restando quindi nell'ambito delle versioni a benzina che si sono evolute in tanti anni.

  Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo (2020) Alfa Romeo Giulia TI (1962)
Motore 4 cilindri, 1.995 cc, turbo 4 cilindri, 1.570 cc, aspirato
Potenza 200 CV a 4.500 giri/min 92 CV a 6.000 giri/min
Coppia
330 Nm a 1.750 giri/min 119 Nm a 4.000 giri/min
Peso 1.429 kg 1.060 kg

Abbiamo un quattro cilindri aspirato "millesei" con alberi a camme in testa e due valvole per cilindro contro un altro quattro cilindri, ma sulla nuova Giulia un "duemila" col turbocompressore, quattro valvole per cilindro e ben 200 CV.

Prestazioni avanti anni luce, anche nei consumi

Il salto epocale in avanti è evidente e a dimostrarlo ci sono anche le prestazioni che vedono ovviamente in grande vantaggio la nuova Giulia. Nonostante la potenza più che doppia i consumi si sono però ridotti, quasi dimezzati, scendendo dai 10,4 ai 6,3 l/100 km.

  Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo (2020) Alfa Romeo Giulia TI (1962)
Velocità massima 230 km/h

165 km/h

Accelerazione 0-100 km/h 6,6 secondi 13 secondi
Consumo combinato
6,4 l/100 km (NEDC) 10,4 l/100 km (CUNA)
Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020
Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020

Anche la trasmissione è per entrambe lo stato dell'arte delle rispettive epoche perché al 5 marce manuale della prima Giulia risponde l'8 marce automatico ZF della nuova Giulia che è ancora lo standard del segmento.

Dentro è proprio un altro mondo

Uno sguardo rapido all'abitacolo ci fa capire che anche qui di passi in avanti se ne sono fatti davvero tanti, almeno dal punto di vista delle dotazioni di bordo, della sicurezza e degli ausili alla guida.

Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020
Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020

Quasi sessant'anni fa il grande schermo dell'infotainment centrale era impensabile, così come lo era il volante multifunzione e il climatizzatore automatico bizona, ma tutto questo, aggiunto alle esigenze di omologazione moderne si paga con un peso che cresce da 1.060 a 1.429 kg.

Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020
Alfas Romeo Giulia, 1962 vs 2020

Fotogallery: Alfa Romeo Giulia, 1962 vs 2020