L’hypercar Evija sarà quindi solo l’inizio di un futuro a emissioni zero per la Casa inglese, dicendo addio ai motori a combustione

“Simplify, then add lightness”. Semplificare, poi aggiungere leggerezza. Una frase che racchiude l’essenza di Lotus, la filosofia che sempre accompagna la Casa fondata da Colin Chapman e che ancora oggi segna la nascita di ogni modello di Hethel. Modelli da sempre mossi da motori endotermici, anch’essi da sempre all’insegna della leggerezza.

La storia però sta per cambiare. Secondo quanto riportato dai colleghi di AutoExpress infatti Lotus si appresta a dire addio a cilindri e pistoni per diventare un costruttore 100% elettrico. Una rivoluzione copernicana che porta con sé una sfida complessa: rendere leggere le auto elettriche.

Il problema delle batterie

Se infatti la mobilità a emissioni zero ha il beneficio di non inquinare, dall’altra parte bisogna fare i conti con le non indifferenti masse delle batterie. Un problema che Phil Popham – amministratore delegato di Lotus – dovrà affrontare con i propri collaboratori, potendo contare su fondi e tecnologie di Geely, il colosso cinese proprietario della Casa inglese (oltre che di Volvo e Polestar).

Fabbrica Lotus Evija
Lotus Elise Classic Heritage Edizioni

Un cambiamento di propulsione che non passerà attraverso il mondo delle ibride plug-in perché, come spiegato da Popham, accoppiare peso di motore endotermico e quello delle batterie renderebbe ancora più complicato il riuscire a mantenere il peso contenuto.

Si parte con l’hypercar

Problemi e sfide complicati e affascinanti che già da tempo sono sul tavolo di Lotus e che avranno nella Evija le prime risposte. La Casa inglese infatti è ormai pronta a lanciare ufficialmente la propria hypercar elettrica, con 2.000 silenziosissimi cavalli che la rendono l’auto più potente mai costruita nel Regno Unito. Un primo approccio che, come sottolineato da Popham, offre spunti interessanti e che permette di avere un approccio diverso dal passato.

Lotus Evija, il configuratore
Museo dell'Automotive di Petersen Lotus Evija

Il manager inglese ha infatti evidenziato come l’aspetto migliore delle auto elettriche sia nel loro non dover essere progettate intorno a motori, trasmissioni, serbatoi, trasmissioni etc… L'architettura elettrica permette di avere maggiore libertà e Lotus vuole approfittare di questa opportunità per continuare a creare piccole sportive contraddistinte da un peso particolarmente contenuto.

Il conto alla rovescia per la completa elettrificazione di Lotus è dunque partito e a calendario il cerchio rosso è stato messo intorno all’anno 2021, quando verrà presentata l’ultima Lotus con motore endotermico. Da lì in avanti ci sarà solo silenzio.

Fotogallery: Lotus Evija, la fabbrida dell'hypercar inglese