La Casa rilascia interessanti dettagli sulla genesi stilistica della berlina di lusso a zero emissioni da 700 km di autonomia 

Dopo l'arrivo dei primi due SUV elettrici, EQC e EQA, ora tocca all’ammiraglia a batterie. Il debutto della EQS (qui qualche foto spia) è fissato per aprile 2021 ma, nel frattempo, Mercedes ha rilasciato diverse nuove informazioni che illustrano il grande lavoro di sviluppo e di progettazione che è stato portato avanti. 

In questo articolo vediamo nel dettaglio le anticipazioni dell'inedito design esterno che la EQS introduce, rinunciando ai volumi e alle forme alle quali siamo abituati per abbracciare un diverso layout architettonico consentito dall’adozione della piattaforma EVA (Electric Vehicle Architecture) dedicata alle berline e ai SUV elettrici di grandi dimensioni. Una base strutturale che consente anche una riprogettazione degli interni.

Linea da coupé a quattro porte e Cx di 0,20 

Benché strettamente imparentata con l’ultima generazione di Classe S, la EQS, grazie alla sua piattaforma specifica, ha dato modo ai designer Mercedes di immaginare un nuovo concetto di auto di lusso. Il classico cofano motore esteso e importante, tipico delle auto di grossa cilindrata, viene accorciato sulla EQS in modo che, a parità di lunghezza (è lunga 5,2 metri), ci sia più spazio da dedicare all’abitabilità, visto che il motore elettrico è posizionato direttamente sugli assi.

Mercedes EQS

Lo stesso sfruttamento della volumetria interna è, insieme alla ricerca dell’efficienza aerodinamica ottimale, il motivo per il quale la silhouette laterale della EQS è costituita da un’unica linea arcuata che congiunge l’anteriore alla coda di tipo "fastback", come nelle coupé a quattro porte. La base del montante A, quello anteriore, è stata quindi spostata in avanti, mentre quella dell'ultimo montante arretrata. 

È proprio grazie a questa soluzione, così come a l’adozione di cerchi in lega dal disegno specifico che riducono l’attrito con l’aria, che la EQS può vantare il coefficiente aerodinamico migliore al mondo per un’auto di serie, e cioè un Cx di appena 0,20.

Mercedes EQS

Il "volto" delle elettriche di Stoccarda

Architettura a parte, è anche nei particolari stilistici che i designer hanno investito tante attenzioni. La finestratura, che dà vita ad una linea di cintura alta e arcuata, è sprovvista di cornici. Ancora, non ci sono nervature a solcare le portiere o più in generale i lamierati: la EQS è definita da linee essenziali e volumi fluidi, tanto nelle fiancate quanto nel frontale, che si estende fin sopra i parafanghi. 

A proposito della sezione frontale, è confermata la presenza del Black Panel che già abbiamo visto su EQC e EQA, cioè una calandra chiusa che, per disegno, riconduce immediatamente all’identità del brand Mercedes. Secondo i progettisti, però, non solo è necessario che le auto a batteria della Stella siano facilmente riconoscibili come tali, ma abbiano anche un “volto” interpretabile e perciò, anche se non necessaria, la calandra è un elemento stilistico importante.

Mercedes EQS

Nello specifico, EQS a richiesta mostra un pattern tridimensionale interno alla calandra che riproduce proprio il simbolo della Casa tedesca. Dietro questo pannello nero alloggiano poi tutti i sensori utili al funzionamento degli ADAS. 

Come anche sugli altri modelli della famiglia EQ, i gruppi ottici della EQS sono collegati da una striscia a LED che si estende per tutto il frontale, mentre all’interno dei proiettori ci sono tre punti luce principali. Richiamo, questo, alla Classe S. Anche al posteriore c’è una linea luminosa che unisce i fanali con struttura tridimensionale ad elica.

Fotogallery: Mercedes EQS, i teaser