"Cambiare tutto per non cambiare nulla, per rimanere sempre gli stessi. E io sono convinto che ce la faremo". Non si tratta dell'atteggiamento gattopardesco, nell'accezione deteriore tratta dal celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ma nelle parole di Stephan Winkelmann, presidente e ceo di Lamborghini, è il senso della sfida che, tra elettrificazione, guida autonoma e connettività, attende anche chi, come la Casa di Sant'Agata, costruisce "auto da sogno".

Ma andiamo con ordine e ripercorriamo i temi che Winkelmann ha sviluppato in una lunga intervista concessa ai media italiani

  • GUIDA AUTONOMA - "Noi preferiamo parlare di guida assistita livello 4 (l'ultimo step di automazione a richiedere l'intervento dell'essere umano - ndr), che arriverà per la fine di questo decennio. La performance di una Lamborghini deve rimanere tale, anche nelle vetture più a uso quotidiano, ma noi viviamo in un mondo dove c'è sempre più traffico e la guida assistita in questo senso è quasi una commodity. E’ una cosa importante. Noi vogliamo essere parte di questi sviluppi"
  • LAMBO A BATTERIA - "Il mio sogno è avere una coupé 2+2 un po’ rialzata da terra. Queste due cose messe insieme, più un body style che avrà un impatto molto positivo nel mondo delle supersportive. Ma ancora nulla è deciso". La prima Lambo full electric dovrebbe arrivare tra 5-6 anni, intorno quindi al 2028.
  • LE NOVITA' DEL 2022 - "Questo è l'ultimo anno di vetture con il solo motore a combustione interna. Ci saranno due versioni della Huracán, un facelift della Urus. Della prima  Huracán avremo notizie a metà aprile, poi a Pebble Beach faremo vedere la Urus facelift  e verso la fine dell'anno la seconda versione della Huracán. Sono tutte macchine emozionali, una addirittura fuori dal coro. Solo Lamborghini può fare una cosa del genere".
Copertina Stephan Winkelmann, il ritorno di
Stephan Winkelmann
  • ELETTRIFICAZIONE - "Penso che primo passo sia l'ibridizzazione: il mercato e i clienti sono pronti. E noi su questo abbiamo sempre detto che non vogliamo essere i primi, ma i migliori. Non siamo preoccupati da quello che succederà nel prossimo lustro. Nel futuro avremo un marchio che sarà un po' diviso un po’ a metà: due supersportive e la Urus e il quarto modello che saranno più a uso quotidiano. Per queste ultime dopo l'ibridizzazione, e da subito per il quarto modello, arriverà l'elettrificazione piena. Quanto alle supersportive abbiamo la possibilità, nella generazione dopo quella che verrà, di fare l'elettrificazione piena, ma ci teniamo la porta aperta sul fronte dei motori endotermici. Le cose cambiano in maniera molto repentina, per cui noi abbiamo un po’ di tempo, ma dire adesso si va da una parte o dall’altra è un po’ presto e siamo pronti a muoverci in entrambe le direzioni".
  • RECORD DI VENDITE - "Noi non guardiamo tanto ai volumi quanto alla qualità della vendita. Dobbiamo proteggere il marchio a tuti i costi. Abbiamo bisogno di considerare quanto è lungo il portafoglio ordini, anche qui c’è un limite. Oggi è poco più di un anno, non vogliamo andare troppo oltre, anche se stiamo costantemente aggiornando la capacità produttiva, che dipende non solo nelle nostre fabbriche, ma anche dai fornitori". Nel 2021 Lamborghini ha venduto 8.405 unità, nuovo record a +13% sul 2020, per un fatturato di 1,95 miliardi (+19%), un margine operativo del 20,2% e 393 milioni di euro di risultato ante imposte. "Guardiamo il 2022 con una solidità finanziaria incredibile e un marchio fortissimo. Nel 2024 andremo a rivoluzionare la nostra gamma, che tra fine 2024 e inizio 2025 tutta gamma plug-in hybrid. Stiamo almeno 1,8 miliardi fino a metà decade, escluso il quarto modello full electric".
Foto - Lamborghini Countach LPI 800-4, per la prima volta in strada
Lamborghini Countach LPI 800-4, per la prima volta in strada
  • SOSTENIBILITÀ - "Abbiamo già fatto molto rendendo Co2 neutrale il nostro sito produttivo. Il prossimo passo riguarda i fornitori. Noi ancora oggi non abbiamo fornito una data entro la quale saremo carbon neutrali su tutta la linea, ma abbiamo un vantaggio: molti nostri fornitori sono quelli del gruppo Volkswagen, che si sta muovendo decisamente su questa direttiva. Rispetto ai nostri concorrenti siamo più avanti".
  • RUSSIA - "Il 2021 è stato un anno record anche lì con 200 vetture circa. Come sapete abbiamo messo le nostre attività in stand-bye siamo costernati  da quanto sta accadendo in Ucraina. Vedremo come si svilupperà la situazione. Dal punto di vista commerciale, a oggi non abbiamo nessun problema: gli acconti sono stati fatti al concessionario e non a noi come azienda. E le vetture prodotte per la Russia potranno facilmente essere assorbite da altri mercati".
  • NAVE INCENDIATA - Nel rogo e nel successivo affondamento della Felicity Ace la Lamborghini ha perso "85 vetture per il mercato Usa, tra cui 15 Aventador Ultimae. Tutte vendute. Le 70 unità tra Huracán e Urus saranno rimpiazzate nelle prossime settimane. Per le Aventador abbiano trovato abbastanza scocche e pezzi per riprodurre, nei prossimi mesi, le vetture andate in fondo al mare".