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Il consiglio dei ministri ha approvato il testo del nuovo codice della strada

Il testo fortemente voluto da Matteo Salvini ha ricevuto il via libera dal cdm. Ecco le novità

Codice della strada 2023

Il testo del nuovo Codice della Strada, presentato il 18 settembre al consiglio dei ministri da Matteo Salvini (titolare del ministero delle infrastrutture e dei trasporti) è stato approvato.

"L'obiettivo del mio ministero è ridurre il numero di morti sulle strade italiane, perché 3.000 morti ogni anno è una strage inaccettabile". Così il ministro Salvini aveva anticipato la discussione nel cdm di oggi.

Dopo mesi di stesure e revisioni la serie di norme che regolano la circolazione su strada, non solo delle auto, si appresa quindi a sbarcare in Parlamento per la discussione e le votazioni, con inizio lavori previsto per ottobre.

Ma quali saranno i principali cambiamenti?

Le strette

Per Salvini, anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca, il focus principale è quello relativo alla sicurezza, per tutti. "Per i neopatentati, pensiamo ai morti delle ultime ore, almeno per i primi anni di patente abbiamo previsto l'impossibilità di guidare auto di grossa cilindrata".

Già oggi i neopatentati, ovvero chiunque abbia ottenuto la patente da meno di tre anni, non possono guidare auto termiche con rapporto potenza/tara superiore ai 55 kW/t (ossia 55 kW per ogni tonnellata di peso compreso il conducente), con tetto massimo alla potenza di 70 kW. Limiti che si alzano per auto ibride plug-in ed elettriche. Resta quindi da capire cosa intende il ministro con il termine "grossa cilindrata".

"Aggiungiamo sanzioni più pesanti per chi viene trovato a guidare in stato di ebbrezza o sotto effetto di droga, l'uso del telefonino verrà sanzionato ed è fondamentale anche l'educazione a scuola. Sanzioni, controlli e mazzate per chi sbaglia, anche con il ritiro della patente anche in via definitiva per i fatti più gravi".

Il ministro sottolinea quindi la maggior severità delle sanzioni per gli automobilisti indisciplinati. Bisognerà anche trattare il tema dei controlli: il solo inasprimento delle pene infatti servirà a ben poco in mancanza di pattuglie sulle strade.

Ondata di autovelox in arrivo: oltre 800.000 euro di investimenti

Le multe

Controlli e sanzioni più severe per i trasgressori. Ecco alcuni esempi:

  • Uso del cellulare alla guida:
    • da 422 a 1.697 euro + sospensione patente da 15 giorni a 2 mesi (oggi si va da 165 a 660 euro) per la prima infrazione
    • da 644 a 2.588 euro + sospensione patente da 1 a 3 mesi + decurtazione 10 punti
  • Sosta in stalli per disabili:
    • tra 165 e 660 per ciclomotori e veicoli a due ruote
    • tra 330 e 990 per gli altri veicoli
  • Sosta in corsie riservate ai mezzi pubblici
    • tra 87 e 328 euro per ciclomotori e veicoli a due ruote
    • tra 165 e 660 euro per tutti gli altri veicoli

I più deboli  

Il nuovo codice della strada prevede anche articoli dedicati ai monopattini - per i quali ci sarà l'obbligo di casco, assicurazione e targa - ad autovelox e altri sistemi di monitoraggio della velocità come Velocar e Tutor ("Basta pesare sulle tasche di automobilisti e motociclisti con multe e autovelox spesso posizionati solo per fare cassa e senza migliorare la sicurezza in strada" ha dichiarato mesi fa Salvini) e la revisione del taglio dei punti patente in caso di superamento dei limiti di velocità.