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In Europa si lavora per rinviare l'Euro 7

La Spagna prepara un compromesso da presentare all'Ue per posticipare e allentare la stretta sulle emissioni, in vigore dal 2025

Test sulle emissioni auto
Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Dopo la pioggia di critiche partita dall’industria, adesso anche la politica fa sul serio. È la presidenza spagnola al Consiglio dell’Unione europea a fare da portavoce ai Paesi contrari all’Euro 7, la proposta di regolamento della Commissione Ue che pone una stretta alle emissioni inquinanti e di gas serra delle auto.

Stando all’agenzia di stampa Reuters, Madrid e gli Stati scettici sulla normativa sono al lavoro su una bozza di compromesso che attenuerebbe limiti e monitoraggio dei nuovi standard e posticiperebbe l’operatività dei tagli, attualmente fissata al 1° luglio 2025 (per i camion il 2027, ndr).

“Costi sproporzionati”

Il giro di vite partirebbe invece due anni dopo l’entrata in vigore (quattro anni per i mezzi pesanti). Riguardo ai Paesi firmatari della bozza, le identità corrispondono a quelle di Italia (da sempre contraria alla normativa e probabilmente capofila del gruppo), Francia, Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria.

“Queste delegazioni – si legge nel documento riportato – ritengono che il rapporto tra costi di investimento e benefici ambientali derivanti dalla proposta di regolamento sarebbe sproporzionato. Hanno espresso preoccupazione per la significativa capacità di sviluppo, gli investimenti necessari oltre a quelli già destinati all’elettrificazione e i benefici complessivi che si otterranno dall’approccio proposto”.

Emissioni CO2 auto e test di omologazione

Test sulle emissioni auto

La paura delle Case è infatti quella che l’Euro 7 porti a eccessive spese in ricerca e sviluppo, che ridurrebbero i fondi destinati alla conversione della produzione in vista dello stop a benzina e diesel dal 2035 e porterebbero a rincari nei listini. Ma non solo, perché i Costruttori sostengono anche che i benefici ambientali sarebbero esigui rispetto all’attuale Euro 6.

Trattative in corso

Il documento fungerebbe poi la base per le discussioni con Strasburgo e Bruxelles, che devono ancora discutere ed eventualmente approvare la proposta. L’obiettivo spagnolo è di presentare il testo già al Consiglio Competitività del 25 settembre, ma i Paesi firmatari puntano ad allenare ulteriormente le nuove regole. Le trattative sono quindi in corso.

Intanto, l’iniziativa di Madrid finisce nel mirino di associazioni ambientaliste come Transport & Environment (T&E), che parla di resa “alle minacce dei Costruttori” e condanna “a malattie evitabili e morti premature per i decenni a venire”.