Tutte le auto che rinunciano ai maxi schermi centrali
Nel 2025 c'è ancora chi rinuncia a super schermi in auto, almeno nelle versioni base
Ogni volta che viene presentata un'auto nuova quello degli interni è un tema che interessa molti, specialmente per quanto riguarda la tecnologia di bordo. Quando sarà grande il monitor centrale? Sarà posizionato in alto o in basso? Quante cose ci si possono fare? Una corsa tecnologica all'ordine del giorno. Eppure c'è chi alla tecnologia rinuncia.
Anche nel 2025 si trovano infatti auto senza monitor centrale e - a volte - con strumentazioni rigorosamente analogiche. Arredamento vecchia scuola che da una parte riesce a ridurre il prezzo, dall'altra diminuisce anche le distrazioni. Un tema che è stato trattato anche dall'EuroNCAP, l'ente europeo che valuta la sicurezza delle auto, il quale ha evidenziato i pericoli provenienti dal sempre più massiccio uso di monitor e comandi touch. Da qui la domanda: ma quante auto nel 2025 non hanno il monitor centrale? Intendiamo proprio modelli che nella plancia non hanno nemmeno una parvenza di schermo, solo uno spazio (più o meno) vuoto.
Citroen
Andando in rigoroso ordine alfabetico si parte con le Citroen C3 e C3 Aircross. Basate sulla stessa piattaforma - la Smart Car di Stellantis - le due francesi in allestimento You, il più economico, di serie sono prive di monitor al centro della plancia.
Citroen C3
Citroen C3 Aircross
Al suo posto è presente un porta smartphone dove inserire il proprio telefono, da utilizzare come fosse un centro multimediale portatile. Si può collegare via bluetooth alle casse e basta scaricare una qualsiasi app di navigazione per avere un navigatore satellitare completo e connesso.
Dacia fa scuola
Si fa prima a nominare quali sono le Dacia a montare di serie il monitor centrale. Anzi, qual è. Solo la Dacia Bigster infatti fin dall'allestimento base - Essential - propone lo schermo dell'infotainment. Il resto della gamma, dalla Duster alla Spring passando per Jogger e Sandero (sia Streetway sia Stepway) nelle versioni entry level al centro della plancia non hanno nemmeno un minuscolo monitor.
Dacia Duster
Dacia Sandero Stepway
Come sulle Citroen anche in questo caso al centro della plancia è presente un porta smartphone, a forma di cassettino nel quale inserire il proprio smartphone.
Fiat
Nome a parte, cosa unisce Fiat Panda e Fiat Grande Panda? Praticamente nulla, tranne la mancanza dello schermo centrale nelle versioni più economiche. Panda base e la Grande Panda Pop (allestimento entry level) non prevedono nulla al centro. La prima, a differenza degli altri modelli citati, non monta nemmeno uno stand per lo smarphone, lasciando uno spazio vuoto che diventa un porta oggetti, la seconda invece - come Citroen e Dacia - ha un porta telefono inserito al centro della plancia.
Fiat Panda
Fiat Grande Panda
Ferrari
Fa strano, lo so. Eppure alcune Ferrari al centro della plancia non hanno monitor. Chiaramente in questo caso non si tratta di scelte dettate dal listino, per far risparmiare qualcosa ai clienti. Il focus in questo caso il non distrarre il guidatore. Così Ferrari SF90 Stradale, 296 Speciale e Purosangue non hanno schermo dell'infotainment là dove siamo abituati a trovarlo.
Ferrari Purosangue
Ferrari 296 Speciale
SF90 e 296 Speciale lasciano che a "parlare" sia la super strumentazione digitale, riservando al passeggero un sottile monitor sistemato davanti a lui. Soluzione ripresa, in grande, dalla Purosangue che di monitor ne ha due, uno da 16" per il guidatore e uno da 10,2" per il passeggero anteriore. A ognuno il suo, senza "sporcare" il design degli interni del FUV di Maranello.
Niente monitor al centro, è un problema?
La mancanza di un monitor nelle auto - Ferrari escluse - porta con sé un problema: non c'è l'autoradio. Mancanza che si può risolvere senza particolari problemi con lo smartphone, esistono infatti numerose app (gratuite o meno) che permettono di collegarsi a stazioni di tutto il mondo, dovendo però fare i conti con scarsa copertura nelle gallerie (fattore che sussiste anche per le classiche autoradio) e possibili "buchi" in autostrada.
Proprio per questo l'Agcom (l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha scritto al Governo sottolineando l'importanza della radio in auto.
L’autoradio è un dispositivo idoneo ad assicurare la continuità nell’erogazione dei servizi di informazione, anche sotto il profilo della sicurezza stradale e della gestione delle emergenze, garantendo accesso alle frequenze a cui gli utenti sono abituati, con riflessi rilevanti sul buon funzionamento del mercato interno [...]
È stato segnalato che alcuni recenti modelli di autovetture, anche di noti costruttori, non includono di serie un sistema autoradio, ma esclusivamente un sistema di infotainment integrato nel veicolo, collegato tramite Bluetooth ad uno smartphone, che a sua volta utilizza una connessione a banda larga per la ricezione radiofonica tramite protocollo IP
L'Autorità chiede quindi all'esecutivo di obbligare i costruttori a installare autoradio su ogni modello in commercio. Voi cosa ne pensate?
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