Come saranno le due nuove Maserati annunciate entro il 2030?
Facciamo le prime ipotesi su SUV e berlina/coupé Maserati in arrivo entro il 2030. Made in Italy a Cassino o con lo zampino cinese?
Presentando al mondo e agli investitori il piano FaSTLAne 2030 il gruppo Stellantis ha annunciato più di 60 novità in arrivo entro il 2030 e tra queste ci sono anche due nuove Maserati di segmento E.
Informazioni più dettagliate saranno fornite da Maserati nel corso di una nuova conferenza fissata a Modena a dicembre 2026, ma in attesa di quella data ci siamo permessi di fare alcune ipotesi, partendo anche dall'unica immagine teaser fornita dal gruppo italo-franco-americano.
La slide che vedete anche in copertina ci mostra infatti una coppia di nuove Maserati coperte da un velo, ma appare abbastanza chiaro come una sia un SUV o una monovolume di lusso e l'altra una sorta di grande coupé o berlina coupé a quattro porte.
L'ipotesi più plausibile basata sulla piattaforma STLA Large
Partiamo da una serie di prime ipotesi che possiamo definire più plausibili, basate cioè sulle piattaforme Stellantis già esistenti. Il nuovo SUV grande, erede ideale della Maserati Levante, potrebbe nascere sull'architettura STLA Large che al momento sembra essere esclusa dal progetto della "mega piattaforma" modulare STLA One in arrivo entro il 2030. Nel caso della nuova Maserati, un SUV lungo più di 5 metri, si tratterebbe della piattaforma a motore longitudinale, ideale per mantenere il livello di sportività del marchio e l'annunciata "gamma potente".
Allo stesso modo la nuova coupé o berlina Maserati da oltre 5 metri, apparentemente più grande dell'attuale GranTurismo e pronta a ricordare la storica Quattroporte, potrebbe utilizzare l'architettura STLA Large "Longitudinal" che sta sotto la Dodge Charger, sia a benzina che elettrica.
STLA Large, la piattaforma per auto elettriche Stellantis
A dare ulteriore credibilità a questa possibilità ci sono poi le parole di Antonio Filosa, l'ad del gruppo Stellantis, che al termine della conferenza stampa sul piano 2030 ha detto che il futuro di Maserati è legato anche allo stabilimento di Cassino, quello dove oggi nascono Maserati Grecale, Alfa Romeo Stelvio e Giulia.
E se ci fossero di mezzo i cinesi?
Un'altra congettura, che sa più di "fanta-industria", partirebbe invece dalle numerose voci circolate nei mesi scorsi (soprattutto sulla stampa cinese) su un'interesse dei costruttori orientali per Maserati, in particolare di JAC e Huawei che vorrebbero progettare con Maserati nuovi modelli elettrici, plug-in e range extender.
L'idea sarebbe quella di sviluppare nuovi modelli nell'ambito del progetto Huawei HIMA (Harmony Intelligent Mobility Alliance) da vendere col marchio Maextro in Cina e con quello Maserati nel resto del mondo.
Ecco allora che potremmo vedere su strada nei prossimi anni, sempre in via teorica, un nuovo SUV Maserati su base cinese e una super berlina di lusso simile alla Maextro S800 o un maxi monovolume come la Maextro V800. Ma, come detto, queste sono solo congetture che potranno essere confermate o spazzate via dal piano Maserati che verrà dettagliato a dicembre.
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