Questa è la rinascita della McLaren F1 che aspettavamo
Motore V12 aspirato, cambio manuale e tanta leggerezza per la nuova supercar di Gordon Murray
Gordon Murray Special Vehicles ha svelato la nuova S1 al The Quail, durante la Monterey Car Week 2026: una supercar V12 in serie limitata derivata dalla S1 LM da pista e pensata per i lunghi viaggi. Con il suo layout a tre posti, la posizione di guida centrale, il V12 Cosworth aspirato e l’attenzione alla leggerezza, ricorda una moderna McLaren F1 in tutto e per tutto, tranne che nel nome.
La S1 poggia su una monoscocca in fibra di carbonio imparentata con quella della S1 LM, ma sostituisce gli elementi aerodinamici fissi con una carrozzeria più pulita e un’aerodinamica posteriore attiva. L’altezza da terra è stata aumentata e le sospensioni sono state ammorbidite per migliorare il comfort, ma il peso resta comunque inferiore a quello della GMA T.50, la precedente supercar di Murray ispirata alla McLaren F1, e si mantiene su valori simili a quelli della T.33 e delle derivate della T.50.
Motore V12 e modifiche al telaio
La spinta arriva da un V12 Cosworth da 4,2 litri sviluppato su misura, con 690 CV e capace di raggiungere 12.100 giri/min. Gordon Murray afferma che il motore eroga circa 500 Nm di coppia, con gran parte del valore disponibile già ai bassi regimi per offrire una risposta brillante nell’uso reale piuttosto che inseguire il tempo sul giro. Pistoni leggeri con rivestimento in carburo di silicio, valvole e bielle in titanio e lubrificazione a carter secco sottolineano l’impostazione corsaiola.
Gordon Murray Special Vehicles S1
Il motore V12 aspirato scarica la potenza a terra attraverso un cambio manuale a sei marce, con una sesta più lunga pensata per il turismo e un instradamento dei cavi più diretto per rendere gli innesti più precisi. La Gordon Murray S1 mantiene la carreggiata della S1 LM, lo schema sospensivo leggero e gli pneumatici più larghi, ma l’altezza da terra aumenta di circa 10 mm e la taratura degli ammortizzatori è stata rivista per offrire maggiore assorbimento senza perdere la precisione di sterzo già vista su altri modelli GMA come la T.33 Spider.
Un sistema aerodinamico posteriore attivo integrato prende il posto dell’ampia ala posteriore fissa della S1 LM, dello splitter anteriore esteso e delle minigonne profonde. Gordon Murray Special Vehicles spiega che il pacchetto aerodinamico è stato tarato per garantire stabilità alle alte velocità e supporto in frenata, più che per inseguire valori di deportanza da record. L’aderenza complessiva punta quindi soprattutto sull’equilibrio meccanico, anziché su una carrozzeria di impostazione strettamente racing. Le soluzioni aerodinamiche più estreme restano così appannaggio di vetture come la T.50s con ventola, che GMA ha finalizzato come auto specificamente dedicata alla pista.
Gordon Murray Special Vehicles S1
Design, abitacolo e produzione
Tutti i pannelli esterni della S1 sono nuovi, con un profilo più pulito e una firma luminosa che la distingue dalla S1 LM, pur richiamando la forma compatta e a bassa resistenza aerodinamica della McLaren F1 stradale. Le luci diurne si spostano all’interno del gruppo ottico, mentre gli abbaglianti sono posizionati in basso nella presa d’aria anteriore, in un richiamo alla show car Monaco del 1992 firmata Murray. Anche i nuovi cerchi leggeri e gli specchietti montati sui montanti anteriori che integrano un discreto sistema di retrocamera sono specifici di questo modello.
Il vano motore è stato concepito come una vera vetrina, con uno scarico in Inconel lucidato e uno scudo termico placcato in oro a 24 carati a fare da cornice al V12. All’interno, l’abitacolo a tre posti conserva la posizione di guida centrale e la linea di cintura bassa, ma aggiunge più pelle, tessuti su misura, ulteriore isolamento acustico, schermi dell’infotainment rivisti e un impianto audio leggero per l’impiego sulle lunghe distanze. Il guidatore può regolare l’assistenza del servosterzo, mentre nuove porte diedrali con vetri discendenti sostituiscono il piccolo finestrino in Lexan della S1 LM per facilitare accesso e uscita.
Gordon Murray, fondatore e presidente dell'azienda, definisce l’auto una controparte più rilassata della S1 LM:
"È una vettura con cui si potrebbe guidare lungo la costa da Los Angeles a Monterey nel massimo comfort, continuando a godersi ogni cambiata, ogni curva e ogni nota del V12 quando la strada si apre".
La produzione è limitata a 64 esemplari in tutto il mondo, ciascuno realizzato su commissione. Il prezzo non è stato comunicato, mentre la domanda è favorita anche dall’interesse per le precedenti special ispirate alla F1 firmate Murray.
Vedi tutte le notizie su Monterey Car Week Fonte: Gordon Murray Special Vehicles
Consigliati per te
Monterey Car Week 2026: tutte le novità
Ho guidato due delle sportive più incredibili di Mercedes
Cambio manuale, V8 e trazione posteriore: grazie McLaren
Si dorme comodi e si può andare anche in fuoristrada
McLaren pensa al ritorno del cambio manuale
L’ultima supercar speciale di Aston Martin non rinuncia al V12
Questa supercar è solo per il pilota: quanto offrite per essere voi?