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BYD Atto 2 vs Toyota C-HR, duello tra SUV ibridi efficienti

Ibride (anche plug-in), sono tra le più vendute del segmento, ma sono molto diverse. Eccole a confronto

BYD Atto 2 vs Toyota C-HR (2026)
Foto di: Motor1.com
Alberto Carmone Alberto Carmone

Tra i SUV ibridi, BYD e Toyota seguono due strade piuttosto diverse. Da una parte c'è la Atto 2 DM-i, un B-SUV compatto che punta su una batteria relativamente grande rispetto alle dimensioni della vettura, su una forte componente elettrica e su un prezzo di ingresso particolarmente aggressivo.

Dall'altra c'è la C-HR, crossover di segmento C dal design più ricercato, disponibile sia con tecnologia full hybrid sia con un sistema plug-in da 223 CV.

Sono quindi due SUV che possono essere utilizzati quotidianamente come elettriche, ma che mantengono il motore a benzina per affrontare senza particolari vincoli anche i viaggi più lunghi. Scopriamoli meglio.

Esterni

La Atto 2 DM-i misura 4,33 metri di lunghezza, 1,83 m di larghezza e 1,68 m d'altezza, con un passo di 2,62 m. 

Il design riprende quello della Atto 2 elettrica, con un'impostazione moderna e abbastanza morbida nelle superfici. La versione DM-i si riconosce per alcuni dettagli specifici, tra cui la parte inferiore del paraurti anteriore leggermente ridisegnata. I gruppi ottici sono a LED e, a seconda dell'allestimento, si possono avere cerchi da 16 o 17", mentre la Boost aggiunge anche il tetto panoramico e le barre sul tetto.

BYD Atto 2 DM-i, la prova su strada

BYD Atto 2 DM-i

Foto di: BYD
Toyota C-HR 2025 Lounge Hero

Toyota C-HR

Foto di: Toyota

La C-HR è invece leggermente più lunga: misura 4,36 m, è larga 1,83 m e alta 1,56 m, con un passo di 2,64 m. La differenza di appena tre centimetri e mezzo nella lunghezza non è enorme, ma la C-HR appare decisamente più filante perché è più bassa e sfrutta proporzioni da SUV coupé.

È proprio lo stile uno dei suoi elementi caratterizzanti. Il frontale utilizza il cosiddetto Hammerhead, con gruppi ottici sottili e una firma luminosa molto riconoscibile, mentre fiancate scolpite, superfici vetrate contenute, maniglie a filo carrozzeria e grandi cerchi contribuiscono a creare un aspetto molto più dinamico. Al posteriore troviamo il gruppo ottico a tutta larghezza con la scritta C-HR integrata nella zona luminosa. La carrozzeria può inoltre essere configurata con schema bi-tone e, sulle versioni più ricche, con cerchi fino a 20".

Modello Lunghezza Larghezza Altezza Passo
BYD Atto 2 DM-i 4,33 metri 1,83 metri 1,68 metri 2,62 metri
Toyota C-HR 4,36 metri 1,83 metri 1,56 metri 2,64 metri

Interni

La BYD cerca di massimizzare lo spazio disponibile. Il pavimento posteriore è piatto e la carrozzeria alta permette di ottenere una buona abitabilità verticale. Il bagagliaio ha una capacità minima di 425 litri, che diventano 1.335 litri abbattendo gli schienali posteriori 60:40. È un dato interessante considerando le dimensioni esterne e il fatto che sotto il pianale debba essere alloggiata una batteria da 18 kWh nella Boost.

La plancia BYD è moderna e fortemente digitalizzata. La dotazione comprende un quadro strumenti digitale da 8,8" e, sulla console centrale, un grande display da 12,8". Sono disponibili Apple CarPlay e Android Auto, navigazione integrata e assistente vocale. Il sistema vocale è stato inoltre evoluto con funzioni basate sull'intelligenza artificiale.

BYD Atto 2 DM-i, la prova su strada

BYD Atto 2 DM-i, gli interni

Foto di: BYD
 Foto - Toyota C-HR 2023 - immagini - photogallery

Toyota C-HR, gli interni

La Toyota propone invece un abitacolo più raccolto e orientato al conducente. La plancia avvolgente prosegue visivamente verso i pannelli porta ed è valorizzata dall'illuminazione ambientale configurabile in 64 colori. Il digital cockpit è da 12,3", mentre il sistema Toyota Smart Connect può utilizzare un touchscreen da 8 o 12,3" a seconda dell'allestimento. Apple CarPlay e Android Auto funzionano senza cavo.

Toyota ha lavorato anche sui materiali. La seconda generazione utilizza una quantità doppia di plastica riciclata rispetto al modello precedente e propone rivestimenti sintetici e privi di materiali di origine animale. Il volante, per esempio, utilizza un materiale sintetico al posto della pelle tradizionale.

Sul fronte della capacità di carico, però, la C-HR paga la linea più filante. La capacità varia in base alla motorizzazione: 388 litri sulla 1.8 HEV e 310 litri sulla PHEV, con un massimo di 1.155 litri su quest'ultima.

Modello Strumentazione digitale Monitor centrale Capacità bagagliaio
BYD Atto 2 DM-i 8,8" 12,8"

425/1.335 litri

Toyota C-HR 12,3" 8"/12,3"

310/1.076 litri

388/1.155 litri

Motori

La gamma italiana della Atto 2 DM-i comprende due versioni, entrambe con trazione anteriore e motore benzina 1.5 quattro cilindri da 98 CV abbinato a un motore elettrico da 197 CV e 300 Nm di coppia massima elettrica. La potenza complessiva del sistema cambia in funzione della batteria.

La Active sviluppa 166 CV, utilizza una Blade Battery LFP da 7,8 kWh e offre fino a 40 km di autonomia elettrica WLTP. Lo 0-100 km/h richiede 9,1 secondi.

La Boost sale a 212 CV, con batteria Blade LFP da 18 kWh, autonomia elettrica fino a 90 km e 0-100 km/h in 7,5 secondi. L'autonomia complessiva dichiarata arriva fino a 1.000 km.

Il funzionamento del sistema Super DM-i è particolare: in modalità EV le ruote vengono mosse dal motore elettrico; in modalità ibrida il benzina può lavorare come generatore e, quando serve maggiore potenza, il sistema passa al funzionamento parallelo, facendo lavorare insieme i due propulsori.

Per la ricarica, la Active dispone di un caricatore AC da 3,3 kW, mentre la Boost arriva a 6,6 kW. La Boost impiega circa tre ore per passare dal 15 al 100%. Nessuna delle due versioni supporta la ricarica rapida DC, quindi la Atto 2 DM-i è pensata soprattutto per essere ricaricata a casa o durante le soste prolungate.

BYD Atto 2 DM-i, la prova su strada

BYD Atto 2 DM-i

Foto Di: BYD
Toyota C-HR 2023

Toyota C-HR

La gamma della C-HR comprende la 1.8 Hybrid 140 e la 2.0 Plug-in Hybrid 223 CV. La prima è una full hybrid: non si collega alla rete elettrica e sfrutta una piccola batteria per recuperare e utilizzare energia durante la marcia. Il sistema sviluppa 140 CV e utilizza il cambio automatico e-CVT, con trazione anteriore. Toyota dichiara un consumo WLTP combinato nell'ordine di 4,7-4,8 l/100 km.

La versione che permette il confronto più diretto con la BYD è però la 2.0 Plug-in Hybrid 220, il cui sistema sviluppa 223 CV. Il powertrain comprende un 2.0 benzina da 152 CV e un motore elettrico anteriore da 163 CV, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh. Lo 0-100 km/h richiede 7,4 secondi e l'autonomia elettrica combinata WLTP arriva a 66 km.

La C-HR PHEV dispone di caricatore AC da 6,6 kW e può passare da 0 a 100% in circa 2,4 ore alle condizioni previste dalla documentazione tecnica. Anche Toyota, però, non offre la ricarica DC sulla C-HR PHEV.

Modello Full hybrid benzina Ibrida plug-in benzina
BYD Atto 2 DM-i n.d.

1.5 166 CV

1.5 212 CV

Toyota C-HR 1.8 140 CV 2.0 223 CV

Prezzi

La Atto 2 DM-i Active ha un prezzo di listino di 27.600 euro, mentre la Boost arriva a 30.100 euro. 

La Toyota parte da una fascia superiore. La C-HR 1.8 Hybrid 140 Active ha un listino di 36.250 euro, mentre la 2.0 Plug-in Hybrid 220 Active parte da 37.450 euro.