La misteriosa nuova Subaru 4x4 da 517 CV
La Casa giapponese presenta un powetrain bi-motore con tecnologia evoluta. Potrebbe diventare di serie dal 2029
Subaru alza il livello delle proprie ambizioni elettriche e mostra una nuova direzione tecnica, indipendente dalla collaborazione con Toyota.
Secondo l'anticipazione di Automotive News, lo scorso 18 ottobre, il Costruttore giapponese ha portato fuori dal proprio centro prove a nord di Tokyo un prototipo basato sulla carrozzeria di una Outback, equipaggiato con due motori elettrici, trazione integrale e una potenza complessiva di quasi 520 CV.
Cosa sappiamo
Non si tratta ancora dell’anticipazione di un modello destinato alla produzione, ma di una dimostrazione concreta delle capacità ingegneristiche che Subaru sta sviluppando internamente. Secondo le indicazioni dell’azienda, alcune delle tecnologie utilizzate potrebbero arrivare sulle auto di serie a partire dal 2029.
Subaru E-Outback (2026)
Alla base del prototipo c'è un sistema di propulsione composto da due unità elettriche, una per asse. All’anteriore trova posto un e-axle fornito da Aisin, capace di erogare 150 kW, equivalenti a 204 CV. Al posteriore è invece installato un motore da 230 kW, pari a 313 CV.
La potenza combinata raggiunge così circa 517 CV, gestiti attraverso una configurazione a trazione integrale. Stando ad Automotive News, questa architettura consentirebbe alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.
L’aspetto più interessante riguarda però lo sviluppo del sistema: Subaru può intervenire direttamente sulla calibrazione dei motori e sulla distribuzione della coppia tra i due assi, senza ricorrere alla piattaforma elettrica e-TNGA di Toyota, utilizzata per modelli condivisi come la Solterra.
Il progetto rappresenta quindi un passo importante verso una maggiore indipendenza tecnologica, pur senza mettere in discussione le collaborazioni industriali già avviate.
Una piattaforma più leggera e batterie evolute
La nuova architettura elettrica è stata progettata puntando soprattutto sulla riduzione del peso e sull’efficienza. Subaru dichiara che la piattaforma è circa 100 kg più leggera rispetto a quella impiegata nei suoi attuali modelli elettrici.
Subaru Solterra
Anche il pacco batterie segue questa filosofia: composto da circa 4.000 celle cilindriche, sarebbe più leggero del 25% rispetto alla soluzione precedente, con una densità energetica superiore di circa il 20% alla media del settore, secondo i dati comunicati dal costruttore.
Un ulteriore elemento distintivo è la centralizzazione del controllo elettronico. Una singola unità integrata è progettata per gestire motori, batteria e software, semplificando l’architettura e consentendo aggiornamenti over-the-air. In prospettiva, questo permetterebbe di migliorare alcune funzionalità e modificare determinati parametri anche dopo la consegna del veicolo.
Restano invece sconosciuti dati fondamentali come capacità della batteria, autonomia e potenza di ricarica: Subaru non li ha ancora comunicati per questo prototipo.
Debutto commerciale non prima del 2029
La carrozzeria da familiare utilizzata per i test non anticipa necessariamente le forme di un futuro modello di serie. La priorità, in questa fase, è validare le soluzioni tecniche e preparare una piattaforma destinata a sostenere la prossima generazione di veicoli elettrici del marchio.
Nel frattempo, Subaru continuerà a sviluppare SUV elettrici basati anche su tecnologie condivise con Toyota. Il nuovo progetto non sostituisce quindi la strategia attuale, ma la affianca con una soluzione proprietaria. Ne seguiremo gli sviluppi.
Fotogallery: Subaru E-Outback 2026, la prova su strada
Fonte: Automotive News
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