Ecco come va la i30 elettrificata a 48 V con cambio a frizione "elettronica"

Nella categoria delle auto compatte sportive, quella definita da modelli come la Volkswagen Golf GTI, la Renault Megane RS o la Ford Focus ST, la Hyundai i30 N ha saputo conquistare molti appassionati. E ora il marchio coreano vuole travasare questa personalità - costruita soprattutto grazie al lavoro dell’ex responsabile del reparto BMW M, Albert Biermann - sulla Hyundai i30 restyling.

Ecco quindi che, nell'aggiornare un modello che ha debuttato nel 2016 con la terza generazione, è stato messo al centro dell’offerta l’allestimento N Line protagonista di questa prima prova su strada.

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Esterni

Come dice il nome, la Hyundai i30 in allestimento N Line eredita dalla sorella più sportiva un po’ di grinta estetica, ma non solo. Rispetto al modello precedente, la i30 restyling guadagna così più aggressività nel frontale, con una diversa griglia incorniciata da un elemento in nero lucido e circondata da un paraurti rimodellato, con ai lati nuove appendici aerodinamiche. Forme riviste che si trovano anche sull’altro allestimento di questo restyling, chiamato Prime, che ha finiture di gusto più classico, mantenendo gran parte delle nuove linee della N Line.
Hyundai i30 restyling
Hyundai i30 restyling
Anche i fari cambiano, ovviamente, con luci full LED e un caratteristico elemento triangolare riproposto anche nei fanali posteriori, che rappresentano le principali novità per quanto riguarda la coda, assieme a un diverso paraurti. Per il resto, sono cambiati anche i cerchi in lega, che hanno un design rivisto e dimensioni che vanno da 16 a 18 pollici. La carrozzeria è lunga 4,34 metri e il bagagliaio ha una capacità minima di 395 litri, valore che posiziona la i30 restyling nel mezzo della categoria di appartenenza: quella delle varie Golf, Focus, Leon, Corolla, 308 e via dicendo (trovate i link alle prove in fondo all'articolo).

Interni

Gli interventi che rendono l’abitacolo della nuova Hyundai i30 più al passo coi tempi si vedono soprattutto nella strumentazione - che ora ha un display da 7 pollici in mezzo ai quadranti (che è fra gli aspetti che non mi hanno convinto del tutto, come detto nel video) - e nello schermo dell’infotainment riprogettato e con una diagonale maggiorata (10,25 pollici). Il dispositivo ha una connessione tramite scheda SIM e si collega ad internet per avere, ad esempio, informazioni in tempo reale sul traffico ad esempio, sulla posizione di autovelox, sui prezzi dei carburanti o sulle condizioni meteo.
Hyundai i30 restyling
C’è poi un'app per il telefono chiamata BLueLink, che permette di controllare a distanza dove avete parcheggiato, se avete chiuso le serrature oppure per ricevere notifiche se, ad esempio, avete le gomme sgonfie. Sulla console ci sono inoltre i tasti per scegliere fra 3 modalità di guida - eco, normal, sport - e lo smartphone può interagire con l’infotainment attraverso Apple car play e Android auto anche senza cavi, in modalità wireless.

Guida

Il motore dell’esemplare protagonista di questo primo test drive è stato il 3 cilindri turbo benzina 1.0 da 120 CV di potenza e 172 Nm di coppia, abbinato ad un cambio manuale a 6 marce. In più, come su tutte le motorizzazioni - anche turbo diesel - della Hyundai i30 restyling, c’è un elettrificazione a 48V di tipo mild hybrid, formata da un alternatore/motorino di avviamento collegato al benzina e alimentato da una piccola batteria agli ioni di litio, sistemata sotto il bagagliaio. 
Hyundai i30 restyling
La potenza aggiuntiva della parte elettrica raggiunge un massimo di 10,8 kW (quasi 15 CV) e il risultato alla guida è un’erogazione più regolare e “piena”, come spiegato meglio nel video. In più, con l’allestimento N Line le sospensioni e lo sterzo hanno una taratura più dinamica, che garantisce una maggiore precisione di guida anche grazie a gomme di fascia sportiva, come le Michelin Pilot Sport 4 montate sull’auto di questa prova. Senza per questo compromettere il comfort, come viene raccontato nel filmato.
Hyundai i30 restyling
Hyundai i30 restyling

Curiosità

Il cambio manuale della Hyundai i30 restyling si chiama iMT: intelligent Manual Transmission. Si tratta di una tradizionale trasmissione manuale con il classico “terzo pedale” della frizione, che viene però controllata da una centralina elettronica. In questo modo è possibile spegnere il motore con l’auto in movimento per ridurre consumi ed emissioni fino a un 3%, secondo quanto dichiarato dal costruttore. Per avere altre informazioni, potete leggere l’articolo che spiega più in dettaglio come funziona il cambio iMT del gruppo Hyundai-Kia.

Prezzi

Il listino della nuova Hyundai i30 restyling parte da poco meno di 26.000 euro con il motore 1.0 turbo benzina da 120 CV in allestimento Prime e da circa  27500 euro scegliendo l’allestimento N Line. Aggiungendo 1.000 euro, a parità di motorizzazione, si può passare alla versione familiare Hyundai i30 Wagon oppure alla Hyundai i30 Fastback, con carrozzeria a “due volumi e mezzo”, con la coda.

Fotogallery: Hyundai i30 restyling (2020), la prova su strada

Hyundai i30 restyling (2020) 1.0 T-GDI iMT 48V

Lunghezza 4,34 m
Larghezza 1,79 m
Altezza 1,45 m
Peso 1.321 kg (ordine di marcia)
Capacità di carico 395-1.301 litri
Motore 3 cilindri 1.0 turbo benzina
Trasmissione 6 marce manuale
Trazione trazione anteriore
Potenza 120 CV @ 6.000 rpm
Coppia Massima 172 Nm @ 1.500-4.000 rpm
Accelerazione 0-100 km/h 11,2 s
Velocità Massima 196 km/h
Consumi 5,28 litri/100 km (medio combinato WLTP)
Emissioni 120 g/km CO2 (medio combinato WLTP)