La Bentley Continental GT è la regina delle Gran Turismo, punta di diamante della gamma di Crewe e una delle auto più desiderate del mondo. La protagonista di questo Perché Comprarla è la versione Speed, la più potente, con sotto il grandioso W12 biturbo da 650 CV, pietra miliare arrrivato qui alla sua ultima evoluzione.

È velocissima e viaggia divorando la strada conservando però tutte quelle qualità che ci si aspetta da una vera Bentley, per cui una qualità costruttiva di altissimo livello così come l’esperienza di bordo. Mettetevi comodi e cominciamo.

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Pregi e difetti

Ci piace Non ci piace
Qualità costruttiva e percepita Apple CarPlay e Android Auto non wireless
Comfort di marcia (sospensioni e insonorizzazione) Leva ADAS dieto il volante
Personalizzazioni infinite  
Prestazioni da supercar  

Verdetto

8.6 / 10

Bentley è sinonimo di lusso e raffinatezza, ma anche di eleganza e, parlando di questa Coupé W12, di sportività. Tutte qualità e doti che sulla GT si equilibrano perfettamente: è comodissima da guidare tutti i giorni, rilassante e isolata dall’esterno, una gran viaggiatrice, ma basta un niente per trasformarla da Dr Jekyll a mister Hyde grazie a una meccanica raffinatissima. Il motore? Da patrimonio dell’umanità.

Foto - Bentley Continental GT Speed W12 (2023), prova su strada

Dimensioni, bagagliaio e spazio

A vederla su strada, la Bentley Continental GT è maestosa e muscolosa, importante anche nelle dimensioni con circa 4 metri e 85 di lunghezza, oltre 1 e 90 di larghezza e 1 e 40 di altezza. Una GT in teoria dovrebbe essere pensata per essere poliedrica e sfruttabile in qualsiasi situazione e questa Continental lo conferma dato che dentro si viaggia comodissimi e anche il bagagliaio - che si apre elettricamente premendo la B alata sul portellone - non è niente male.

Sono 385 i litri di capacità minima a disposizione con lo spazio che è regolare nelle forme. La qualità percepita è altissima dato che tutte le pareti sono rivestite in morbida moquette, anche quella superiore che, di solito, è quella a cui si fa meno attenzione. Sugli schienali posteriori c’è la botola per far passare oggetti lunghi e non mancano anche una serie di anelli per ancorare il carico e una presa 12 V. Sotto il piano trova spazio la batteria di sistema.

Foto - Bentley Continental GT Speed W12 (2023), prova su strada

Dietro, i sedili sono molto comodi e anche qui il livello di qualità percepita è massimo, con lo spazio che è sufficiente eventualmente per due bambini o due adulti di altezza media. Trattandosi di una 2+2 non è previsto il quinto posto e al centro è stato ricavato un vano con due portabicchieri e due prese, una 12V e una USB.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,85 metri

Larghezza

1,95 metri

Altezza

1,40 metri

Passo

2,85 metri

Dentro

 

Bagagliaio

385 litri

Plancia e comandi

Che sia fatta benissimo è un dato di fatto. Salire e accomodarsi a bordo della Continental GT però è solo il primo passo di un’esperienza sensoriale a 360°. Basta accostare la portiera - che si chiuderà dolcemente in modo del tutto automatico, così come è assistito il meccanismo che avvicina gentilmente la cintura di sicurezza - e vi ritroverete immersi in uno degli abitacoli meglio curati e rifiniti che ci siano. Pelle e Alcantara sono ovunque e non hanno solo una consistenza di quelle che trasmettono artigianalità, ma anche un profumo che, su questa Bentley, è parte integrante dell’esperienza.

Inutile dire che le personalizzazioni e le possibilità di accoppiamento sono migliaia, con la pelle che per esempio può essere scelta in 15 colori principali volendo abbinati ad altri 11 secondari, oppure in misto Alcantara. Tutti i materiali posso essere alternati poi a diversi tipi di metallo, fibra di carbonio o legno anche a poro aperto, con alcune finiture e badge specifici che invece vanno ad identificare la versione precisa dell’auto, in questo caso la scritta Speed davanti al sedile del passeggero o ricamata sui poggiatesta.

Basta un attimo poi per rendersi conto dell’attenzione manicale al dettaglio: le maniglie delle portiere per esempio hanno all’interno una finitura zigrinata, stessa trama che si ritrova sulle iconiche siringhe che servono per aprire e chiudere le bocchette dell’aria. Anche il feedback dei tasti è appagante e corposo e la stessa cosa vale per i rotori. 

Foto - Bentley Continental GT Speed W12 (2023), prova su strada

Anche i vani portaoggetti sono tutti curati e rivestiti all’interno: in quando a grandezza, il cassetto davanti al sedile del passeggero e il bracciolo sono nella media, e sotto quest’ultimo trovano posto anche una serie di prese di ricarica. Le tasche nelle portiere non sono molto capienti ma eventuali bicchieri o bottiglie possono essere sistemati negli spazi dedicati al centro delle consolle sotto una paratia a scomparsa. Ai lati del tunnel, delle piccole feritoie possono ospitare comodamente il telefono.

Come va e quanto consuma

Chi sceglie una Continental GT lo fa per guidarla e, nella maggior parte dei casi, sfruttarla tutti i giorni. 4 metri e 80 di lunghezza e quasi 2 di larghezza sono misure importanti che però riesce a mascherare bene: il sistema più utile tra un semaforo e l’altro è sicuramente l’asse posteriore sterzante che alle basse velocità riduce virtualmente il passo e le permette di fare inversione in pochi metri complice anche un buon raggio di sterzata nonostante i cerchi da 21.

La posizione di guida poi è perfetta, non troppo incassata, e la visibilità buona a patto di prendere le misure con il lungo cofano. Dietro ovviamente si fa un po’ più di fatica perché il tetto scende ma il lunotto è largo e poi in parcheggio ci sono tutti i sistemi di camere perimetrali – che hanno un’ottima risoluzione - per monitorare qualsiasi angolo esterno.

In abitacolo sembra di viaggiare su una nuvola: i vetri dei finestrini sono doppi e tengono lontano qualsiasi rumore. Il rotolamento delle gomme è ben isolato e il motore gira basso sfruttando la coppia con una tonalità cupa ma sempre elegante che fa capire che qua sotto c’è potenza da vendere. Questa sensazione di rilassatezza e comodità poi passa anche dall’assetto con le sospensioni che sono pneumatiche e gli ammortizzatori a controllo elettronico. Il pavè è come se non esistesse, la macchina copia benissimo il fondo e qui dentro non arrivano vibrazioni.

Foto - Bentley Continental GT Speed W12 (2023), prova su strada

Chi sceglie la Continental quindi lo fa per godersela tutti i giorni, a maggior ragione nel weekend quando, usciti dalla città, si va verso la montagna o il mare. Qui però bisogna fare due discorsi distinti perché questa Bentley ha una doppia anima: da una parte c’è quella da viaggiatrice infaticabile, dall’altra quella da sportiva, quella da curve. Ma partiamo dalla prima.

Basta schiacciare l’acceleratore per immettersi in autostrada per avere le stesse sensazioni che si hanno su un aereo in decollo, ovviamente scricchiolii e vibrazioni escluse dato che l’unico rumore è quello cupo e sommesso dell’enorme W12 6.0 biturbo da 659 CV sotto il cofano. 900, e dico 900, sono i Nm di coppia che vengono gestiti alla grande dal cambio automatico ZF a doppia frizione a 8 rapporti che, avendo tanta schiena a disposizione, sfrutta le marce alte in quasi tutte le situazioni.

A velocità di crociera - considerate che a 130 all’ora il motore lavora a meno di 2.000 giri - si viaggia nel silenzio più totale anche perché se non serve potenza e per risparmiare benzina si disattivano sei cilindri. In questo contesto mi hanno colpito positivamente i consumi perché l’auto ne ha talmente tanta da non essere influenzata dalla velocità: che si vada a 90, 110 o 130 per lei è sempre pochissimo rispetto a quanto potrebbe fare.

Su una strada aperta al traffico è praticamente impossibile sfruttare tutte le sue potenzialità e su una strada di montagna potrebbe dare del filo da torcere a sportive molto più leggere, estreme e scomode. Questo grazie a una serie di sistemi elettronici che hanno reso affilata la guida di questa Continental. Apriamo una brevissima parentesi sulle prestazioni così intanto potete farvi un’idea che vada oltre il numero di cavalli: 0 100 in 3,5 secondi e velocità massima di 335 km/h, trazione integrale, barre antirollio attive regolate ciascuna da un piccolo motore elettrico a 48V e differenziale posteriore elettronico a slittamento limitato.

Foto - Bentley Continental GT Speed W12 (2023), prova su strada

In più, ci sono le ruote posteriori sterzanti che unite a tutto questo la rendono persino agile. Purtroppo qui sotto ci sono gomme invernali per cui le sensazioni che arrivano allo sterzo sono sempre leggermente filtrate – anche se come comando è pesante il giusto, preciso e lineare - ma nonostante questo è impressionante la reattività e la facilità ad andare forte considerando la massa in gioco. Si sente che la Continental pesa ma le barre antirollio attive riduco tanto il coricamento laterale e si toccano velocità altissime sia in inserimento curva che in percorrenza con la macchina che è sempre incollata per terra.

Anche in frenata si ha sempre una sensazione di sicurezza totale: l’impianto frenante carboceramico con dischi anteriori da 440 mm e pinze a 10 pompanti è il più grande del mondo montato su un’auto di serie ed è lo stesso della Lamborghini Urus e dell’Audi RS6 Avant. Non è sempre facile modulare perché la corsa del pedale è corta ed è anche molto sensibile, ma una volta che si prende la mano si riesce a tardare la frenata fino all’impensabile e in totale fiducia con la macchina che, in questi casi, tende ad avere un comportamento sovrasterzante, tende ad allargare dietro.

Di questa Continental mi ha convinto anche la taratura elettronica. Dal rotore sul tunnel centrale si può scegliere tra diverse modalità di guida: ci sono la Sport, la Comfort, la Bentley che raccoglie i punti di forza delle prime due, e la Custom che è quella completamente personalizzabile, tutte mappature che se gestite bene a seconda delle situazioni riescono ad adattarne la risposta ai diversi contesti. Peccato non si possa gestire separatamente la risposta tra motore e cambio in modo tale da tenere il primo in Sport per sfruttare al massimo tutta la potenza e il secondo in Eco per giocare di coppia senza tirare tutte le marce.

Per quanto riguarda i consumi, la città è ovviamente l’ambiente in cui soffre di più a causa dei continui stop e ripartenze: qui si fanno circa 5 km al litro di media, percorrenze che però salgono a 10 km per ogni litro di benzina in autostrada e in extraurbano, dove la montagna di coppia e il sistema di disattivazione dei cilindri fanno miracoli. Il tutto per una media di circa 7 km e mezzo litro che corrispondono a 13,5 litri ogni 100 km.

Versione provata

 

Motore

W12 6.0 biturbo benzina

Potenza

659 CV

Coppia

900 Nm

Cambio

Automatico a 8 marce

Trazione

Integrale

Prezzi e concorrenti

La Bentley Continental GT Speed W12 ha un prezzo di listino che parte da poco più di 235 mila euro optional e personalizzazioni escluse.

Foto - Bentley Continental GT Speed W12 (2023), prova su strada

Le concorrenti della Continental GT sono più di quante immaginate anche se la maggior parte sono più corte, meno potenti e non tutte sono delle 2+2: dall’Inghilterra arrivano la Aston Martin DBS – che come la Bentley può avere 12 cilindri sotto il cofano - e la McLaren GT, dall’Italia la Ferrari Roma e la nuovissima Maserati Gran Turismo, dalla Germania la Porsche 911 – o Turbo o Turbo S – e, se cercate qualcosa di meno esclusivo ma altrettanto scattante, la BMW M8 Competition. Il livello è altissimo: sono tutte velocissime e comode ma solo in poche possono competere con la Continental in quanto a fascino.

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