La questione non è da poco perché le effigi appena conquistate sono degne di un faro puntato: la Renault Scenic E-tech Electric è auto dell’anno 2024, logico che metterla alla prova solletica sinapsi differenti. Partendo da una semplice domanda: “perché? Cosa ne ha decretato la vittoria?”.

Intendiamoci, quando la vidi per la prima volta a Parigi, mi colpì in determinati elementi tecnici, tecnologici e “filosofici” al netto della sua conclamata trasformazione in Crossover elettrico. E poi, lo stile mi sembrava ben riuscito fin da subito. Si, tante belle parole, ma alla prova dei fatti? Ecco, ora ve la racconto, dopo questo primo contatto a Malaga.

Esterni | Interni | Guida | Curiosità | Prezzi

Renault Scenic E-Tech Electric: Esterni

Ecco, parto immediatamente dagli esterni appena citati, perché lo stile, ancor più in movimento, devo dire che cattura lo sguardo, a maggior ragione con una livrea rossa come quella della prova. Superfici spigolose si, ma non così marcate fanno il paio a una caratterizzazione dei volumi che riprende quanto già visto sulla sorella Megane.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

Lo stile della nuova Scenic elettrica riprende quanto visto già sulla Megane

Linea di cintura alta, una parte vetrata comunque ampia, una linea del tetto a contrasto, un cofano prominente, ma soprattutto uno sviluppo delle luci a LED che sottolinea la personalità instillata da Gilles Vidal, e condita dai cerchi da 20 pollici del modello in prova. Stesso discorso per il posteriore, segmentato, prominente, netto.

E’ anche per questo che i 4,47 metri di lunghezza, l’1.86 di larghezza e il 1.59 di altezza sembrano quasi camuffati. Sembra più imponente di quel che è - e questo lo si deve anche al passo di 2.78 metri che la rende più piazzata - ma senza incutere timore.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

I dettagli determinano il carattere: i fari Led e la griglia chiusa colpiscono

Renault Scenic E-Tech Electric: Interni

Un discorso che sa di premessa per un elemento cardine, chiave di quest’auto: lo spazio. Che sia relativo al bagagliaio o nell’abitacolo, il lavoro è stato grande, seppur con qualche neo. Parto dal primo, con un volume di 545 litri ben organizzato in tema di spazi si, ma con uno scalino sulla soglia di accesso davvero molto pronunciato. Peccato. C’è un ulteriore pozzetto dove poter contenere i cavi di carica: bene, ma serve a far fronte alla mancanza di un funk anteriore, figlio del posizionamento del motore e del sistema caricatore sotto il cofano.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

Renault Scenic E-Tech Electric, ecco gli interni

L’ingresso a bordo è comodo, cosi come la seduta: il divano è ampio, e confortevole. E poi c’è la questione della vita a bordo che viene incentivata e aiutata dal conosciuto sistema Ingenius nel bracciolo centrale, con elementi orientabili e amovibile per fissare o orientare smartphone, tablet, pad. Il tutto fa il paio con prese USB C, ma anche con un tetto panoramico chiamato Solarbay che offre un oscuramento intelligente e orientabile grazie alla tecnologia PDLC basato sullo spostamento delle molecole grazie a un campo elettrico.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

Renault Scenic E-Tech Electric

Davanti, l’apporto tecnologico dato dai due schermi da 12 e 12,3 pollici è evidente. La chiarezza delle informazioni colpisce, ed è un qualcosa che, durante il reveal statico, non avevo potuto apprezzare fino in fondo. L’apprezzamento invece è tutto per il sistema OpenR Link.

E’ una vecchia conoscenza sia chiaro, ma è indubbio come l’apporto della collaborazione con Google, soprattutto in tema di supporto per gestione della carica e delle eventuali soste permetta di vivere un’esperienza più vicina a quella di Tesla rispetto a altri competitor. Sono questi gli elementi che, per un costruttore generalista, in una corsa tecnologica relativa all’Elettrico, permette quel passo in più che può fare la differenza.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto
Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

Renault Scenic E-Tech Electric: Guida

Spesso si tende a sottolineare come le elettriche, soprattutto in termini dinamici e meccanici, non abbiano una sua personalità. D’altro canto, è anche vero che un motore termico ha diverse sfaccettature: numero di cilindri, disposizione, angolo di alzata, incrocio delle valvole. I motori elettrici - di base - possono suddividersi in tre macro fasce: sincroni a magneti permanenti, asincroni e sincroni a rotore avvolto.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

Comodità e facilità di guida: queste le prime sensazioni

Ecco, salendo a bordo e guidando la Scenic, ho subito avvertito una vicinanza, una familiarità importante con la Megane. Erogazione, progressione, progressività, morbidezza, pur mantenendo caratteristiche tipiche dell’elettrico - dunque la reattività nello spunto per dirne una - erano davvero “tipiche”. Insomma, il tratto caratteriale esiste, tanto da dire “questa è una Renault”, elemento non da poco, al netto della soggettività di giudizio di un prodotto che può piacere o meno.

E questa Renault Scenic E-Tech Electric, a me, in fin dei conti, non è dispiaciuta per nulla, per quello che deve offrire: è un crossover che deve consumare poco, avere reazioni controllate, placate e gestibili per qualsiasi guidatore. Una prima auto da famiglia dunque: inutile se non dannoso ritrovarsi con un mezzo “troppo”: troppo reattivo, troppo potente, troppo scattoso. E’ una Megane più accomodante, e non solo per le caratteristiche della sua carrozzeria. Non c’è da stupirsi troppo comunque: la piattaforma - Ampere Medium - è la stessa, il motore idem.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

I consumi si sono rivelati molto buoni con la Renault Scenic E-Tech electric

E questa considerazione vale a valle - perdonate l’assonanza - dei Driving Mode disponibili che variano risposta acceleratore e freno, strategie elettroniche relative dunque all’erogazione e il comportamento dinamico relativamente agli ammortizzatori. Per intenderci: tra Eco, Comfort e Sport le sensazioni cambiano, ma rimangono racchiuse sempre all’interno di quei confini voluti dalla Losanga.

E’ comoda da guidare, ma se devo trovare un difetto, quello è sicuramente la risposta del pedale del freno, troppo spugnosa con un passaggio avvertibile tra rigenerazione e frenata meccanica. Buono invece il feedback dell’acceleratore.

E poi va considerata anche che, vuoi per il posizionamento del motore e dunque per i trasferimenti di carico, vuoi per la natura dell’elettrico, vuoi per la mancanza di una trazione integrale, in fase di rigenerazione l’auto sembra veleggiare leggermente più di quanto ci si aspetti, questo perché comunque la rigenerazione passa solo per le ruote anteriori.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

E questo accade comunque anche con il massimo della rigenerazione gestibile dai padre al volante. Allo stesso modo, un leggero pattinamento in accelerazione, con angoli volante non troppo esagerati, si è avvertito.

Nulla di sconvolgente chiaro, ma comunque presente, tanto più che si tratta di un carattere comune trovato più volte sulle trazioni anteriori elettriche. Eccellente invece il lavoro delle sospensioni, sia in tema di smorzamento, sia in tema di trasferimenti di carico: il rollio è davvero contenuto, e in curva, anche a velocità importanti, il lavoro del retrotreno si avverte bene nel chiudere la traiettoria più che nel caricamento.

Ottimo. Il tutto a bordo di un mezzo ben illuminato, con una posizione di guida da crossover - dunque incassata il giusto senza voler scimmiottare ipotetiche triangolazioni da simil berlina - e con un’insonorizzazione promossa.

Renault Scenic E-Tech Electric: Curiosità

Più che curiosità, una considerazione fondamentale. Da anni Renault sfrutta un proprio brevetto in tema di caricatori, chiamato Chameleon, Camaleonte. Ecco, risulta calnzante il concetto, perché permette di arrivare a una potenza di carica di 22 kW in Corrente Alternata.

Un punto interessante perché la modulazione, la gestione della potenza, e la possibilità si sfruttare a pieno ritmo le colonnine di carica quick, dunque non le fast e le Hyperfast in Corrente continua, consentono di preservare meglio la batteria, ma al contempo anche di caricare velocemente. Certo, in DC, la Scenic raggiunge i 150 kW di potenza. C’è chi fa meglio, va detto. Ma, come per tutte le elettriche, sarà interessante scoprire poi la curva di carica, impossibile in un primo contatto come questo. Ci torneremo su.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

Renault Scenic E-Tech Electric: Prezzi

ll listino della Renault Scenic E-Tech Electric parte da 40.050 euro per la versione con batterie da 60 kWh, motore da 170 CV in allestimento Evolution. Di serie sono previsti cerchi in lega da 19", telecamera e sensori di parcheggio posteriori, cruise control adattivo, strumentazione digitale da 12", monitor centrale da 9" e pompa di calore.

L'allestimento Techno (a partire da 41.550 per la 60 kWh e da 47.250 per la 87 kWh) aggiunge luci full LED, monitor centrale da 12" con navigatore, luci ambientali, sensori di parcheggio a 360° e vetri posteriori oscurati.

La Renault Scenic E-Tech Electric Esprit Alpine (da 49.050 euro) si caratterizza invece per cerchi in lega da 20’, barre tetto nere, sedili anteriori con regolazione lombare e riscaldabili, volante riscaldabile e interni dedicati.

Infine la top di gamma Iconic (da 50.450 euro) di serie monta cerchi da 20" con design dedicato, sedili anteriori a regolazione elettrica, sistemi di assistenza alla guida di livello 2, impianto audio Harman Kardon e inserti in legno.

Renault Scenic E-Tech Electric, Primo Contatto

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