Nissan Micra (2026), perché comprarla e perché no
Ha linee simpatiche, si guida bene e con Google integrato è un'elettrica ben sfruttabile. Peccato per lo spazio dietro
La Nissan Micra è un modello che ha bisogno di ben poche presentazioni. Dalle nostre parti, negli anni novanta e duemila, è riuscita a imporsi come una delle citycar più "giuste" in circolazione, perfettamente calata al momento giusto nel contesto giusto e con tutte le carte in regola per fare bene.
Ora la Micra si presenta nella sua sesta generazione e ci riprova, incarnando tutto quel che serve per tornare a brillare nel segmento che sta un po' a cavallo tra quello delle citycar e quello delle utilitarie. Ha un design molto personale e, soprattutto, è elettrica: perfetta per l'uso in città ma magari troppo "integralista" per coloro che non sono pronti per l'elettrificazione totale. La scopriamo, nei dettagli, in questa prova, in cui vediamo #PerchéComprarla... e perché no!
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Guidabilità | Abitabilità posteriore |
| Stile | Riflessi sulle superfici nere lucide |
| Android Automotive integrato | Troppe leve dietro al volante |
La Nissan Micra si rivela un'auto molto più sfiziosa di quanto sia mai stata in passato. Si guida bene, in città e fuori, e con il powertrain elettrico è reattiva e divertente, specie con 150 CV di potenza. È tecnologica grazie ai servizi Google integrati, capaci anche di dialogare con la batteria e la ricarica. Dietro, però, è poco spaziosa. E poi occhio al listino: farla avvicinare ai 40.000 euro non è poi difficile.
Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Per una volta, un nuovo modello è più corto di quello precedente. L'ultima Micra, infatti, è circa 5 centimetri più corta della precedente. Questo perché è basata su un'altra piattaforma, la nativa elettrica AmpR Small già usata dalla Renault 5, e infatti, nella vista laterale, si nota la stretta parentela da un punto di vista di stile. Davanti e dietro, invece, è stato fatto un bel lavoro per dare alla Micra una sua personalità distinta, giocando con le rotondità dei fari sia davanti che dietro.
Nuova Nissan Micra (2025)
Con 326 litri di capacità, il bagagliaio non è né tra i più piccoli né tra i più generosi della categoria. La soglia è molto alta e crea uno scalino profondo. Le forme sono regolari, e con un trolley classico non ci sono problemi. Lateralmente ci sono dei ganci, utili per le buste della spesa, e in basso degli anelli. La cappelliera non ha un suo alloggiamento quando rimossa e il divano si abbatte in ripartizione 60:40, con un pavimento che non diventa piatto.
Nuova Nissan Micra (2025)
Dietro, lo spazio è piuttosto risicato per le gambe. Nessun problema per la testa, invece. Al centro il pavimento è piatto, ma i centimetri non abbondano.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
3,97 metri |
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Larghezza |
1,83 metri |
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Altezza |
1,50 metri |
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Passo |
2,54 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
326 / 1106 litri |
Plancia e comandi
Nonostante sia elettrica e "giovanile", la Micra non rinuncia ai tasti fisici. Comoda la “pianola”, infatti, con i comandi della climatizzazione ma, al contrario, quello dell’accensione l’avrei voluto più in vista e invece è nascosto dal volante. Sotto la console c’è la ricarica senza fili - e senza ventilazione - per il telefono, le prese di ricarica, un portabicchieri e dei vani in cui svuotarsi le tasche.
Piuttosto capiente il cassetto anteriore, mentre nei pannelli porta entra anche una borraccia da un litro. Eccezion fatta per le imbottiture sulla plancia e all’altezza dei gomiti sui pannelli porta, tutti gli altri rivestimenti di plastica sono duri ma molto ben assemblati.
Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
Il sistema infotainment è basato su Android Automotive: aggiornabile, ricco di app scaricabili e con Google Maps integrato — capace anche di calcolare soste e ricariche. Il telefono si può collegare via Android Auto o Apple CarPlay, ma proprio per la natura stessa dell'infontainment non è indispensabile. L'interfaccia è fluida, con widget colorati, e il cruscotto digitale è chiaro e, volendo, con la mappa a tutto schermo.
Come va e quanto consuma
Rispetto ad altre citycar, la Micra ha una linea di cintura un po' più alta e una finestratura ridotta per estensione. Magari la visibilità non è ai vertici, ma in compenso ti senti avvolto in una posizione di guida che fa capire subito che si tratta di un’auto attenta al comportamento dinamico. Te lo ribadisce anche il volante per la sua sagomatura, la forma e le modalità di guida con un tasto sotto la razza destra, come su tante una supercar.
Quindi percezione degli ingombri buona, non ottimale. Dietro la visibilità é un po' scarsa, tra montanti larghi e lunotto coperto dai poggiatesta. Comunque c'è la retrocamera e non manca nemmeno l’Auto Hold, comodo nel traffico.
Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
L'assorbimento, con i cerchi da 18 pollici, tende al rigido ma non è mai scomodo e quindi si ritorna a quel discorso di feeling di guida diretto, tra assetto composto e sterzo comunicativo, la cui risposta cambia anche in base alle mappe. C’è anche la personalizzabile, oltre alle Eco, Comfort e Sport.
Poi, chiaramente, c’è la reattività del powertrain, che su questa versione ha 150 CV ed é perfetto per questa tipologia di auto: 0-100 km/h in 8 secondi, 150 km/h di punta. La Micra è sempre pronta, agile, davvero divertente.
Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
Attraverso i paddle si scelgono 4 livelli di intensità di frenata rigenerativa. Comodo a seconda che si preferisca avere la guida con solo l’acceleratore in città, perché basta sollevare il piede e lei rallenta, oppure che scorra per inerzia, magari sulle statali o in extraurbano, dove lei si guida sempre in modo brillante. In autostrada, poi, si sentono dei fruscii aerodinamici contenuti rispetto ad altre concorrenti.
Venendo ai consumi e all'autonomia, per questa versione di Micra, che ha la batteria più grande, da 52 kWh, ed è più potente, in città servono 12,3 kWh/100 km. In extraurbano si sta sui 12 kWh/100 km e in autostrada si fanno 25 kWh/100 km. Il consumo medio è, dunque, di 16,4 kWh/100 km, per un’autonomia media di circa 355 km.
Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
Per quanto riguarda i tempi di ricarica, da una presa domestica si recuperano 15 km all'ora, con una wallbox a 4,5 kW si sale a 29 km, mentre una colonnina AC da 11 kW arriva a 71 km ogni ora. La ricarica rapida in DC è supportata fino a 100 kW.
Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
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Versione provata |
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Motore |
52 kWh Evolve |
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Potenza |
150 CV |
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Coppia |
245 Nm |
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Cambio |
Monomarcia |
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Trazione |
Anteriore |
Prezzi e concorrenti
Per la piccola Nissan ci sono tre allestimenti: Engage, Advance e Evolve. Il primo è disponibile solo con il taglio di batteria più piccolo, da 40 kWh, mentre l’Evolve che vedete solo con la batteria grande. Si va da 29.500 euro fino a 36.400, passando per i 31.500 e 34.400 euro della versione “di mezzo”.
La Renault 5, che condivide tanto con la Nissan, l'abbiamo già citata. C'è anche la nuova Twingo, leggermente più piccola ancora, così come del resto è la Fiat 500e, solo a tre porte. La Fiat Grande Panda è lunga 4 metri e ha forme da SUV, così come del resto la Kia EV2. E poi ci sono le nuove del gruppo Volkswagen: la ID.Polo o la Cupra Raval, che ha un carattere più sportivo.
Fotogallery: Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
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