Vai al contenuto principale

Ho guidato la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa alla 1000 Miglia!

Celebrare i 10 anni della Giulia guidando la Luna Rossa alla 1000 Miglia insieme alla 1900 del Museo Alfa Romeo: cosa c'è di meglio?

Ho guidato la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa alla 1000 Miglia!
Foto di: Motor1 Italy

La voce di Bocelli alla presentazione della nuova Giulia Quadrifoglio nel giugno del 2015 è ancora lì nella mia testa, come è ancora qui quel capolavoro di Giulia (quella “normale”) che venne accolta dall’entusiasmo del pubblico e commercializzata dal 2016, quindi proprio 10 anni fa, un’Alfa poi esaltata da noi giornalisti quando la provammo per la prima volta e realizzammo che tutte le nostre migliori attese erano state esaudite.  
 
E poi c’è impulso gioioso e privo di filtri che si legge sempre negli occhi di chi assiste alla Freccia Rossa quando vede passare un’Alfa Romeo in gara,  come la 1900 del Museo di Arese che, quest’anno col suo numero 407, ha detto la sua – insieme alla Luna Rossa – alla 44esina edizione della Brescia Roma Brescia più famosa al mondo dove il Rosso Alfa è sempre tra i colori più applauditi.  
 

Non toccate Giulia e Stelvio 

E una riprova del sentimento, dell’affetto che naturalmente il marchio Alfa Romeo riesce a generare negli appassionati, l’abbiamo avuta penso di recente, durante l’Investor Day. Il web è impazzito non per quello che durante quell’importante focus finanziario è stato detto su tutti i brand di Stellantis, ma è esploso per quello che "non” è stato detto su Alfa Romeo e, in particolare su Giulia e Stelvio.  
 L’Investor Day ha infatti alzato un bel polverone, sia tra gli addetti ai lavori che nelle “chiacchiere da Bar”, tanto che Stellantis ha dovuto chiarire ulteriormente la sua posizione, con una specifica su Giulia e Stelvio che, promettono, non saranno cancellate ma che potrebbero cambiare nei prossimi anni e soprattutto dopo il 2028 quando, le attuali, non le troveremo più a listino.  

Razionalmente qualcuno potrebbe affermare che "è giusto così” che "i tempi e le piattaforme cambiano” o che la “Giulia” - commercialmente - non è mai decollata come si sperava... ma alla fine a quest’Alfa Romeo siamo tutti legati perché dinamicamente spesso rimane ancora superiore alla sua concorrenza, di ieri e, in molti molti molti casi anche di oggi, e poco importa che si tratti della 160 CV o della 280 a benzina, di restyling o pre-restyling,  lei comunque ti rende felice tra le curve, rimanendo quella berlina italiana che dieci anni ci ha rimesso le farfalle nello stomaco. 
 

A gonfie vele 

Sicuramente non passa inosservata, sin dalla sua presentazione al Salone di Bruxelles in cui è stata svelata: la Quadrifoglio Luna Rossa sfoggia una livrea grigio/nera ispirata alla imbarcazione che ha partecipato all'America's Cup 2024, ci sono vari dettagli in rosso presenti pure sui cerchi da 19 pollici che hanno una grafica un po’ divisiva secondo i fan del modello... anche se in movimento la questione migliora, mentre all’interno supe sedili Sparco con rivestimenti ispirati ai giubbotti di salvataggio dei velisti e una pellicola ricavata dalle vele di Luna Rossa parlano chiaramente un linguaggio marittimo. 
 
Grazie poi ai nuovi profili in carbonio e soprattutto all’alettone posteriore sdoppiato, di nitica ispirazione nautica, questa Luna Rossa da 300 all’ora e 300.000 euro quintuplica il carico aerodinamico rispetto alla normale Quadrifoglio... valore che alla Mille Miglia non è stato nemmeno lontanamente possibile verificare, mentre le doti dinamiche della Luna Rossa coi suoi 520 CV, beh, quelle sì che ci hanno fatto andare a gonfie vele! 
 
Di fatto, la 1000 Miglia 2026 mi ha offerto l’opportunità di ragionare nuovamente quel piano industriale – lanciato diversi anni fa e che si sta attuando oggi –  e che, sempre su Motor1, avevo già anticipato con una Quadrifoglio Verde (e di colore verde), sventolando al centro della nostra splendida Italia il tricolore, senza malizie di altro genere che oggi ben conosciamo, ma volendo solo rendere omaggio a una delle auto italiane più significative degli ultimi anni, soprattutto per chi l’auto ama davvero guidarla. 
 

E la 1900? 

E mentre io e il mio collega Gianmarco ci stavamo godendo la 1900, il suo 2 litri a carburatore e i 115 CV e la superba leggerezza della carrozzeria Touring Superleggera, un brand che nel 2026 festeggia 100 anni, con qualche ora di anticipo rispetto a noi un’altra Alfa Romeo vinceva la 44ª edizione della “corsa più bella del mondo” con la 6C 1750 Gran Sport del 1931 guidata da un equipaggio tutto argentino, ennesimo trionfo del Biscione in questa rievocazione che si aggiunge al Palmares della 1000 Miglia originale, che lo rende il brand più premiato di tutti con ben 11 vittorie tra il 1928 e il 1957. Un caso? Non credo proprio...