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Nuova Audi Q7, la prova col 3.0 V6 TDI da 299 CV

Rinnovata da cima a fondo, la Q7 è - per ora - solo diesel. Brillante e dinamica, è digitalizzata e spaziosa

Audi Q7 2026 prova recensione
Foto di: Motor1 Italy

Con la terza generazione dell'Audi Q7, la Casa dei quattro anelli evolve in maniera sostanziale uno dei suoi modelli più rappresentativi.

Basato sulla nuova piattaforma Premium Platform Combustion (PPC), il SUV tedesco punta su un design più muscoloso, un abitacolo completamente rinnovato e una dotazione tecnologica ai vertici della categoria. Al debutto sono disponibili due versioni del sofisticato 3.0 V6 TDI mild hybrid plus, mentre successivamente arriveranno anche le varianti a benzina. Intanto, ecco le nostre impressioni alla guida della nuova Audi Q7 da 299 CV.

Esterni | Interni | Guida | Prezzi

Nuova Audi Q7 2026, gli esterni

Lunga 5,06 m, larga 2,01 m e alta 1,80 m, la l'Audi Q7 2026 conserva le proporzioni eleganti che da sempre la contraddistinguono, ma introduce uno stile decisamente più deciso e atletico. Il frontale è dominato dall'ampia griglia Singleframe rialzata, caratterizzata da una trama tridimensionale a nido d'ape, mentre i gruppi ottici sono più sottili e tecnologici rispetto al passato.

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Audi Q7 (2026)

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Audi Q7 (2026), il tre quarti posteriore

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Foto Di: Audi
Foto Di: Audi

Lateralmente una linea di cintura massiccia e un montante posteriore più verticale che migliora anche l'abitabilità interna. Anche il posteriore è stato profondamente rivisto, con una fascia luminosa continua che collega i nuovi gruppi ottici OLED 3.0 e un estrattore dal look sportivo. Tra le novità più originali figurano inoltre l'illuminazione della calandra e degli anelli Audi posteriori, oltre alle nuove porte ad apertura e chiusura elettrica, gestibili anche da remoto tramite l'app myAudi.

Nuova Audi Q7 2026, gli interni

L'abitacolo dell'Audi Q7 2026 rappresenta uno dei cambiamenti più significativi rispetto alla precedente generazione. Il design è completamente nuovo e introduce il concetto di Digital Stage, con una plancia dominata da superfici pulite e tre grandi schermi.

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Audi Q7 (2026), la plancia

Foto di: Audi

Davanti al guidatore trova posto il Virtual Cockpit da 11,9", mentre al centro della plancia è installato il display OLED curvo da 14,5" dedicato all'infotainment. Per la prima volta sulla Q7 è disponibile di serie anche uno schermo dedicato al passeggero anteriore. Il sistema utilizza il nuovo Android Automotive OS, integra l'assistente vocale con ChatGPT e sfrutta la nuova architettura elettronica E3 1.2, molto più potente rispetto al passato e capace di gestire aggiornamenti software e funzioni evolute.

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Audi Q7 (2026), il bagagliaio

Foto di: Audi

L'abitacolo punta anche sulla massima versatilità. La nuova Q7 può essere configurata con cinque oppure sette posti. In mezzo, c'è la novità della variante a sei posti che introduce due sedili singoli nella seconda fila, aumentando ulteriormente il comfort nei lunghi viaggi. Nelle configurazioni tradizionali la seconda fila può ospitare fino a tre seggiolini affiancati ed è completamente regolabile sia longitudinalmente sia nell'inclinazione degli schienali. Anche il bagagliaio cresce: la versione a cinque posti offre una capacità compresa tra 670 e 2.075 litri, mentre la sette posti varia da 581 a 1.980 litri.

Tra le soluzioni più interessanti figurano anche la nuova luce ambientale interattiva che comunica con gli occupanti, la doppia ricarica wireless refrigerata da 25 Watt, le prese USB-C fino a 100 Watt, le bocchette della climatizzazione regolabili elettricamente e materiali di pregio come la lana di alpaca, il frassino naturale o gli inserti in fibra di carbonio.

Nuova Audi Q7 2026, la guida

Al lancio la gamma dell'Audi Q7 2026 è affidata esclusivamente al nuovo 3.0 V6 TDI mild hybrid plus, disponibile nelle versioni da 245 CV e 500 Nm - questa non soggetta al superbollo - oppure 299 CV e 630 Nm. Si tratta di uno dei propulsori diesel tecnologicamente più evoluti oggi disponibili. Il motore abbina infatti il classico turbocompressore a un compressore elettrico, lavorando insieme al nuovo sistema MHEV Plus a 48 Volt.

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Foto di: Audi

È presente poi un motore elettrico integrato nella trasmissione Tiptronic a otto rapporti e alimentato da una batteria al litio-ferro-fosfato da 1,7 kWh. Questa unità può contribuire direttamente alla trazione sviluppando fino a 24 CV supplementari e 370 Nm, permettendo alla Q7 di muoversi in modalità completamente elettrica durante le manovre o alle basse velocità e supportando il motore termico nelle fasi di accelerazione.

La vera innovazione del SUV Audi, però, è rappresentata dalla doppia sovralimentazione. Quando il conducente richiede la massima accelerazione, il compressore elettrico entra immediatamente in funzione, eliminando praticamente il ritardo di risposta tipico dei turbodiesel tradizionali.

Il compressore - alimentato dall'impianto a 48 Volt - raggiunge infatti 90.000 giri al minuto in appena 250 millesimi di secondo, comprimendo ulteriormente l'aria già trattata dal turbocompressore convenzionale. La pressione massima di sovralimentazione arriva così a 3,4 bar, garantendo una risposta praticamente istantanea dell'acceleratore e una disponibilità di coppia fin dai regimi più bassi. Il sistema è completato dalla trazione integrale permanente quattro, dal cambio automatico Tiptronic a otto rapporti e da una gestione elettronica evoluta che rende il V6 estremamente fluido e brillante.

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Foto di: Audi

Dal punto di vista tecnico l'Audi Q7 2026 può essere equipaggiata con tre differenti configurazioni di sospensioni, comprese le pneumatiche adattive, disponibili in versione Comfort e Sport (differenti in termini di assetto, con le prime più morbide e le seconde leggermente più rigide). Queste consentono di variare l'altezza da terra fino a 90 mm in base alla modalità di guida, migliorando comfort, dinamica e capacità in fuoristrada. 

Da ferma, l'Audi può abbassarsi di 47 mm per facilitare la salita a bordo e per caricare i bagagli. C'è poi la taratura dynamic, che abbassa l'auto di 30 mm rispetto all'impostazione base, mentre in Off-Road si arriva a +60 mm. Interessante anche la modalità Auto, con cui l'auto decide da sé quale driving mode inserire sulla base dello stile di guida e della tipologia di strada. Il passaggio da una modalità all'altro è segnalato anche visivamente sul quadro strumenti e sull'infotainment e lo si avverte nitidamente alla guida, sentendo i diversi feeling dell'acceleratore e le diverse logiche d'intervento del cambio automatico.

Lo sterzo è molto leggero alle basse velocità e via via più comunicativo quando cresce il ritmo, mentre l'assorbimento delle buche è efficace soprattutto con le sospensioni Comfort. Le Sport, invece, tendono ad attutire meno gli urti, ma permettono una risposta ancora più dinamica in curva.

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Audi Q7 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Foto di: Audi

E, a proposito di curve, le ruote posteriori sterzanti fanno la differenza. Girano nel senso opposto a quelle anteriori a bassa velocità, mentre durante la marcia ruotano nello stesso senso, migliorando notevolmente l'agilità. Complessivamente buona la visibilità anteriore e laterale. Il lunotto non è piccolo, ma se si viaggia coi passeggeri dell'ultima fila la visibilità si riduce parecchio. Considerata la tipologia di auto, tornerebbe utile avere lo specchietto retrovisore digitale, che non è presente nella dotazione.

Nuova Audi Q7 2026, i prezzi

La nuova Audi Q7 arriverà nelle concessionarie italiane a settembre. Il listino parte da 87.150 euro per la versione 3.0 V6 TDI da 245 CV, mentre la variante da 299 CV richiede un prezzo di partenza di 89.850 euro. Nei mesi successivi la gamma verrà ampliata con le motorizzazioni plug-in hybrid e con il 3.0 V6 TFSI a benzina.

   

Pro

  • Il compressore elettrico azzera il turbo lag: la spinta è immediata
  • Ottima agilità in rapporto alla mole
  • Altezza da terra regolabile
   

Contro

  • Assenza del retrovisore digitale: tornerebbe utile col bagagliaio pieno
  • Pochi comandi fisici per le funzioni principali

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