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Cosa sono esattamente le auto super hybrid

Dalla Cina arriva una nuova sigla per motori ibridi, ma con quel qualcosa in più che potrebbe fare la differenza

Auto super hybrid
Foto di: Motor1 Italy

Mild hybrid, middle hybrid, full hybrid, plug-in hybrid, REEV... È praticamente impossibile non andare in confusione con tutte queste possibili varianti di auto ibride. Quelle, per intenderci, che usano sia motori termici sia elettrici, con logiche di funzionamento differenti.

E come se non bastasse ora stanno arrivando sul mercato anche le auto super hybrid, o super ibride. Una terminologia adottata per la prima volta dalle cinesi Jaecoo 7 (Gruppo Chery) e dal Gruppo Geely, che in mezzo ci infila la parola Methanol, a indicare la possibilità di alimentare il motore termico con una miscela di benzina e metanolo. Ma ora anche Volkswagen ha iniziato a parlare di super ibrido.

Da cui la domanda: cosa sono e cosa hanno di super queste nuove auto ibride?

Auto plug-in 2.0

Volendo semplificare al massimo, le auto "super hybrid" sono delle auto ibride plug-in evolute, dotate cioè di batterie ricaricabili molto più grandi (da circa 20 kWh in su) in grado di assicurare autonomie in modalità EV (con il solo motore elettrico in funzione) particolarmente elevate.

Per la verità in commercio esistono già da qualche tempo alcuni modelli capaci di percorrere più di 100 km in ciclo di omologazione con il motore termico spento, come Mercedes GLC e Classe C, Range Rover e Range Rover Sport, la nuova MG HS o la BMW Serie 3. Il nome "super ibrido" si sta però diffondendo solo in questi mesi, per allontanarsi da quel concetto di auto ibrida plug-in di prima generazione che non è mai riuscito a sfondare in Europa. Guardando per esempio alle immatricolazioni del 2024 le auto plug-in hanno rappresentato appena il 7,1% delle vendite, al di sotto anche delle elettriche (13,6%) e del diesel (11,9%). Lo diciamo? Lo diciamo: un flop.

<p>BYD Seal U DM-i</p>

BYD Seal U DM-i

Perché? I prezzi sono alti e pur avendo il motore benzina o diesel a garantire un utilizzo da auto normale, per sfruttarne al meglio il powertrain bisogna ricaricare le batterie che - al di là dei casi citati prima - non garantiscono percorrenze in elettrico particolarmente elevate. Altrimenti si portano a spasso quintali di accumulatori che penalizzano prestazioni e consumi. Se per anni sono state raccontate come ponte ideale tra termico ed elettrico beh, quel ponte si sta rivelando poco apprezzato.

Anche perché si tratta di tecnologie delicate, che hanno nella batteria il proprio fulcro vitale, registrando a volte problemi anche gravi che possono rendere inutilizzabile l'auto. 

La nostra prova della Jaecoo 7 Super Hybrid

Upgrade tecnologico

Così ecco l'idea: aumentare le capacità elettriche delle auto plug-in, sottolineandolo cambiando il nome. Aggiungendo il super a sottolineare fin da subito le aumentate capacità dei powertrain, con autonomie totali - sommando serbatoio del carburante e potenza degli accumulatori - che possono superare di gran lunga i 1.000 km. Arrivando ai 1.300, che abbiamo verificato di persona in una prova speciale in Cina, nel caso della Jaecoo 7 Super Hybrid.

Il tutto naturalmente sempre a patto di utilizzare l'auto nel modo giusto. Che è anche il più semplice: partire da casa con serbatoio pieno e batterie al 100%, guidare in maniera fluida, sfruttando la frenata rigenerativa. E anche i trasferimenti più lunghi si possono fare tutti d'un fiato. Salvo soste per pit-stop tecnici s'intende. 

Il puntare sempre più sul plug-in (anche con altro nome) e più in generale sui cosiddetti NEV (New Energy Vehicle) è un qualcosa che le Case cinesi stanno attuando per differenziare sia il mercato interno, senza puntare esclusivamente sull'elettrico, sia per superare i dazi imposti dalla Commissione Europea sulle auto elettriche prodotte in Cina. Si sfrutta l'esperienza nel progettare e produrre auto elettriche, si aggiunge un motore benzina e il gioco è fatto. 

<p>Volkswagen Golf eHybrid</p>

Volkswagen Golf eHybrid

Foto Di: Volkswagen
<p>Mercedes GLC Coupé plug-in</p>

Mercedes GLC Coupé plug-in

Un esempio - l'aggiunta del super - che sta prendendo piede anche in casa Volkswagen, dove adesso è di casa il super ibrido (accompagnato dalla sigla plug-in), dedicato ai modelli eHybrid come Golf, Tiguan, Tayron e Passat, tutti con un'autonomia elettrica dichiarata superiore a 100 km grazie a una batteria da 19,7 kWh netti. Un upgrade tecnologico e di prestazioni che sì permette di vivere l'elettrico, senza l'ansia di dover ricaricare a tutti i costi per non rimanere a piedi. Un salto in avanti significativo rispetto alle precedenti generazioni, che si estende anche al resto del Gruppo VW, come per esempio sulle nuove Skoda Kodiaq e Superb.

Chissà allora se anche altri costruttori (europei e non)che già hanno in gamma modelli PHEV con autonomie elettriche vicine o superiori ai 100 km attueranno la stessa strategia, unendo alle aumentate capacità delle batterie il suffisso "super". Ancora una volta nell'ottica di ribadire l'upgrade tecnologico del powertrain, la vera chiave di volta delle plug-in di seconda generazione. Perché il solo rebranding della tecnologia sarebbe una mera operazione di marketing, ciò che conta - e che c'è - è la sostanza.

Questione di velocità

Il termine super hybrid o super ibrido racconta così di una potenza maggiore delle batterie, non solo per quanto riguarda i kWh ma anche per la loro capacità di ricaricarsi più velocemente. Prendendo come esempio la già citata gamma eHybrid di Volkswagen ora in corrente alternata si arriva a 11 kW mentre in continua il picco massimo è di 50 kW. Prestazioni che le generazioni precedenti di auto plug-in si sognavano. 

Guardando invece alla BYD Seal U DM-i la potenza massima di ricarica in AC è di 11 kW, mentre in corrente continua arriva a 18 kW. La Jaecoo 7 Super Hybrid invece si ferma ai 6,6 kW in alternata, ma riesce a raggiungere i 40 kW in CC.  

Auto super hybrid, quali sono

Guardando al listino italiano sono numerose le auto che possono definirsi super hybrid, con autonomie prossime o superiori a 100 km. Come detto ci sono le cinesi come BYD Seal U DM-i e Jaecoo 7, la loro connazionale MG HS, la gamma eHybrid di Volkswagen - declinata poi su altri modelli del Gruppo - la Porsche Panamera e tante altre.. 

Eccole in rigoroso ordine alfabetico, con riportata l'autonomia elettrica dichiarata e calcolata secondi il ciclo WLTP. La discriminante di questo elenco? Poter percorrere almeno 90 km con il motore termico spento.

<p>Jaecoo 7 Super Hybrid</p>

Jaecoo 7 Super Hybrid

Foto di: Motor1.com
  • Audi A3 Allstreet: 138 km
  • Audi A3: 141 km
  • BMW X1: 90 km
  • BMW Serie 3: 101 km
  • BMW Serie 3 Touring: 96 km
  • BMW Serie 5: 105 km
  • BMW Serie 5 Touring: 96 km
  • BMW X5: 102 km
  • BYD Seal U DMi: 120 km 
  • Cupra Formentor: 123 km
  • Cupra Leon: 131 km
  • Cupra Leon ST: 131 km
  • Cupra Terramar: 120 km
  • Ford Grand Tourneo Connect: 110 km
  • Jaecoo 7: 90 km
  • Range Rover: 117 km
  • Range Rover Sport: 122 km
  • Lexus NX: 96 km
  • Mercedes CLE: 111 km
  • Mercedes Classe C: 116 km
  • Mercedes Classe C SW: 113 km
  • Mercedes Classe S: 117 km
  • Mercedes Classe E: 106 km
  • Mercedes Classe E SW: 106 km
  • Mercedes GLC: 118 km
  • Mercedes GLC Coupé: 130 km
  • Mercedes GLE: 103 km
  • Mercedes GLE Coupé: 105 km
  • MG HS: 100 km
  • Porsche Panamera: 93 km
  • Renault Rafale: 97 km
  • Skoda Superb: 135 km
  • Skoda Kodiaq: 123 km 
  • Volkswagen Golf: 143 km
  • Volkswagen Passat Variant: 133 km
  • Volkswagen Tiguan: 126 km
  • Volkswagen Tayron: 115 km
  • Volvo V60: 92 km