Oxbotica, una società nata dall'università di Oxford, sta sviluppando la tecnologia su un prototipo Renault grazie a fondi governativi

Chris Grayling è il ministro dei trasporti inglese e ha un'idea ben precisa sulla direzione che prenderà la mobilità britannica nel prossimo futuro. In due parole, guida autonoma e Diesel. Un paio di giorni fa, infatti, Grayling ha dichiarato che entro tre o quattro anni sulle strade della Gran Bretagna circoleranno auto realmente autonome, anche se non ha specificato se di livello 3 - come l'Audi A8 già disponibile sul mercato - di livello 4 o addirittura di livello 5. Secondo Grayling, inoltre, i motori diesel avranno un ruolo centrale per ancora molti anni. Due posizioni che sicuramente sono apprezzate dalle Case automobilistiche, già alle prese con il difficile tema della Brexit.

La guida autonoma alla portata di tutti

“Ci stiamo avvicinando rapidamente all'epoca delle auto senza conducente” ha dichiarato Grayling durante una conferenza del partito conservatore che ha avuto luogo a Birmingham, “Mi aspetto che già tra tre o quattro anni ci siano le prime auto realmente autonome sulle nostre strade” ha poi aggiunto il ministro inglese. Un orizzonte che si pone in netto contrasto con quello dipinto da uno studio ufficiale dell'Unione Europea pubblicato a inizio anno, che sostanzialmente teorizzava l'arrivo della guida autonoma reale e sfruttabile da tutti verso il 2050. Ma evidentemente Grayling ripone molta fiducia in Oxobotica, un'azienda nata all'interno dell'università di Oxford che ha ricevuto un finanziamento governativo di 13 milioni di sterline per sperimentare una flotta di driverless car tra Londra e Oxford.

Guida autonoma, le news dall'Italia

E il diesel?

Oxobotica non è l'unica compagnia ad avere ricevuto fondi dal Governo, che nello scorso mese di giugno aveva annunciato un piano per finanziare progetti di ricerca e sperimentazione sulla guida autonoma e in particolare sui percorsi autostradali e sul controllo del parcheggio da remoto. Per quanto riguarda il diesel, infine, Grayling ha specificato che pur essendo impegnato in un disegno di legge che porti alla fine della commercializzazione delle auto Diesel e benzina entro il 2040, ritiene che il motore a gasolio avrà ancora un ruolo centrale negli anni a venire, spiegando che “Le auto diesel nuove sono molto più pulite di prima e che questo allungherà la loro vita commerciale, soprattutto se la tecnologia continuerà ad evolvere”. Insomma, il “fumo di Londra” continuerà a essere un ricordo e non c'è pericolo che torni.