Dai semplici avvisatori acustici ai correttori di sterzo fino al mantenimento di corsia. Un aiuto che però a volte crea qualche disagio

Una delle tecnologie più popolari all’interno dei sempre più diffusi, e presto obbligatori, pacchetti di assistenza alla guida avanzata o ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) è il Lane Assist, chiamato scherzosamente “guardalinee” in quanto legge le linee di demarcazione della carreggiata controllando in vari modi che non siano superate inavvertitamente o in modo distratto.

La prima cosa da precisare è che il termine generico “Lane Assist” racchiude al suo interno ben tre diversi dispositivi con funzioni via via più avanzate: Lane Departure Warning, Lane Keep Assist e il più recente Lane Centering Assist. Tutti utili, anche se ci sono situazioni in cui possono avere qualche controindicazione.

Molti occhi

La tecnologia del Lane Assist si basa principalmente sull’utilizzo di telecamere, sensori e radar in grado di riconoscere la segnaletica orizzontale e individuare la corsia di marcia percorsa dalla vettura.

I dati acquisiti da questi strumenti che di solito sono posizionati dietro il parabrezza, all’altezza del retrovisore, vengono elaborati in tempo reale da una centralina che fa intervenire il sistema se ci si avvicina troppo alla corsia senza aver attivato la freccia per annunciare il cambio di direzione. Ma ognuno interviene in modo diverso.

Dai semplici avvisatori acustici ai correttori di sterzo al mantenimento della corsia. Un aiuto che però a volte crea qualche disagio

Lane Departure Warning

Traducibile in “Avviso di Uscita dalla Corsia”, è uno dei primi sistemi di Lane Assist introdotti sulle auto oltre 15 anni fa. Come rivela il nome si limita a segnalare il pericolo, attraverso un segnale acustico e/o visivo oppure una vibrazione del volante, richiamando l’attenzione del guidatore.

Alcuni dei primi sistemi, come quello montato sulla prima generazione di Citroën C4 una quindicina di anni fa, usavano un sensore ottico montato sotto il paraurti che però segnalava il pericolo quando l’auto era già decisamente “sopra” la linea.

Dai semplici avvisatori acustici ai correttori di sterzo al mantenimento della corsia. Un aiuto che però a volte crea qualche disagio

Lane Keeping Assit

Primo sistema davvero attivo, l’Assistente al Mantenimento di Corsia incrementa la funzione di avviso con un intervento correttivo sullo sterzo, cosa resa possibile dalla diffusione dei servosterzi elettrici che oltre ad essere più semplici e a far risparmiare energia rispetto a quelli idraulici, consentono di applicare una coppia attiva al volante aiutando il conducente a evitare la manovra a rischio.

La correzione attiva ha qualche controindicazione soprattutto quando lavora da sola perché il suo intervento, certamente utile, a volte può diventare controproducente. Ad esempio, se viaggiate in autostrada con accanto una vettura che viaggia a cavallo della linea o si sta spostando verso di voi e cercate di allontanarvi a vostra volta, il sistema che “vede” soltanto le linee può ostacolarvi la manovra spingendovi verso l’auto indisciplinata.

Questo capitava non di rado anni fa sui modelli dotati solo di questo dispositivo (come l’ultima Lancia Delta, ad esempio). Ecco perché oggi i sistemi di sicurezza tendono a essere forniti in pacchetti sempre più completi in cui più tecnologia interagiscono per proteggere da vari pericoli, In aggiunta, a volte l’intervento è brusco e persino sgradevole, fatta salva l’utilità, come quello di Mercedes Classe A e CLS che interviene correggendo la traiettoria con un colpo di freno su una ruota.

Dai semplici avvisatori acustici ai correttori di sterzo al mantenimento della corsia. Un aiuto che però a volte crea qualche disagio

Lane Centering Assist

La tecnologia più evoluta in questo ambito è l’Assistente al Mantenimento del Centro della Carreggiata che, insieme al cruise control adattivo, è alla base della guida autonoma di secondo livello già disponibile per diversi modelli. Questo sistema, infatti, mantiene la vettura al centro della corsia anche se esige che il guidatore non tolga le mani dal volante, richiamandolo in quel caso con segnali acustici e visivi dopo un intervallo di tempo definito (di solito una decina di secondi).

Spesso la si trova indicata con la definizione di Traffic Jam: in questi casi, si tratta di una funzione che mantiene  velocità e posizione del veicolo su strade trafficate e a velocità medio-basse (fino a 60 km/h in media), mentre quello attivo ad andature maggiori (solitamente fino a 150, ma per alcuni modelli anche 200 km/h) ha altri nomi come Highway Assist

Dai semplici avvisatori acustici ai correttori di sterzo al mantenimento della corsia. Un aiuto che però a volte crea qualche disagio

Alcuni modelli che li montano, disponibilità e prezzi

MODELLO LANE DEPARTURE WARNING LANE KEEP ASSIST LANE CENTERING ASSIST
Hyundai i10 di serie di serie -
Peugeot 208 di serie di serie 500-800 euro (Driver Pack Plus*) per Allure e GT Line, di serie GT
Volkswagen Golf di serie di serie  di serie (Traffic Jam) per Style e R-line
Mercedes Classe A di serie di serie 1.342 euro (Pacchetto Assistenza alla Guida*)
Nissan Qashqai di serie (Safety Shield) 900 euro (Lane Assist Pack), per N-Connecta, di serie n-tec e Tekna 900 euro (Pro Pilot Pack*), per N-Connecta, di serie n-tec e Tekna
Alfa Romeo Giulia di serie 1.000-1.200 euro (Pack Driver Assistance), non per base, TI e Quadrifoglio, di serie Executive e Veloce 1.000-2.200 euro (Pack Driver Assistance Plus*), non per base, di serie TI e Quadrifoglio
Audi A6 di serie di serie 1.630 euro (Adaptive Drive Assist*)

*soltanto con cambio automatico

Quando servono e quando no

Oltre agli inconvenienti già illustrati, questi sistemi hanno il difetto di funzionare bene soprattutto su strade relativamente larghe e ben segnate. Se sono strette segnalazioni e interventi si fanno troppo frequenti e possono indurre a disattivarli.

Causa assenza o insufficienza di linee, sono poi poco efficaci su strade di campagna, dove invece sarebbe utile un aiuto per non avvicinarsi troppo al bordo strada o ai canali. Pochi dispositivi hanno infatti la capacità di distinguere i confini dell’asfalto in mancanza delle strisce bianche. Tra quelli che ci riescono, quello montato sulla nuova Volkswagen Passat, attivo anche in presenza di cantieri o linee interrotte.

Dai semplici avvisatori acustici ai correttori di sterzo al mantenimento della corsia. Un aiuto che però a volte crea qualche disagio

Lane Assist, pregi e difetti                        

DISPOSITIVO VANTAGGI SVANTAGGI
Lane Departure Warning - Il più semplice e meno costoso - Solo avviso acustico o vibrazione
Lane Keeping Assist - Aiuta a correggere la direzione intervenendo sullo sterzo

- Interventi a volte troppo bruschi

- Se non accompagnato da altri sistemi di monitoraggio del traffico può causare qualche rischio

Lane Centering Assist - Gestisce la posizione al centro della corsia e previene le derive - Funziona bene in autostrada o con corsie ben disegnate, efficacia limitata sulle extraurbane

Fotogallery: Lane Assist, quali sono i dispositivi "guardalinee"