Da poco è stata presentata la Toyota Land Cruiser 300, che la Casa giapponese ha pensato come un omaggio per il traguardo storico di un modello iconico: i 70 anni della Land Cruiser.

Una storia tanto complessa quanto affascinante, per una vettura realizzata in tre linee principali, non tutte importate da noi, ma distribuite in più di 170 Paesi del mondo, e che già un paio di anni fa ha superato i 10 milioni di esemplari prodotti.

Alla base di tutto, una filosofia di perfezionamento continuo del prodotto, di affidabilità e di adattabilità a qualsiasi situazione, più un principio di piena scuola Toyota: genchi genbutsu, andare a vedere di persona, verificare cioè anche in fase di progettazione le reali condizioni d’uso della Land Cruiser in qualsiasi parte del mondo. Vediamo qualche breve cenno di una storia lunga e molto articolata.

Le origini

Come per altri modelli simili, le origini della Land Cruiser sono militari: la prima fuoristrada Toyota, che ancora non si chiamava così, venne realizzata con il supporto degli Stati Uniti, per muovere le truppe nella guerra di Corea.

Il primo modello, ispirato ovviamente a Jeep e Land Rover analoghe, fu realizzato in appena sei mesi, partendo da un camion a quattro ruote motrici di pochi anni prima. I test del fuoristrada si conclusero nell’estate del 1951 con l’ormai celebre "scalata del tempio": come il samurai   Heikuro Magari nel Seicento salì a cavallo sui gradini del tempio di Atago, il collaudatore Toyota Ichiro Taira portò la vettura sui gradini del tempio di Fudo. Il collaudo potè dirsi concluso, e poco dopo venne presentata la prima Toyota BJ.

Toyota Land Cruiser, le foto storiche

Poco tempo dopo arrivarono le versioni richieste anche per il mercato civile, con tantissime varianti compresa quella a otto posti, e nel 1953 l’amministratore delegato di Toyota Hanji Umehara creò il nome Land Cruiser, incrociatore terrestre.

L’esportazione e il successo

E’ del 1955 il debutto della Serie 20, con la quale inizia l’esportazione nei mercati esteri, compreso quello americano: questa versione comincia ad avere un design sempre più definito e caratteristico, pur ispirandosi sempre ai modelli principali del settore. La gamma aumenta ulteriormente, con versioni a passo corto o lungo, e varianti meccaniche e di carrozzeria, migliorando in generale la qualità e il comfort.

Toyota Land Cruiser, le foto storiche

Le esportazioni furono sempre maggiori: per avere un’idea, inizialmente si trattava di un centinaio di esemplari l’anno, mentre solo 10 anni dopo, nel 1965, si superavano le 10.000 unità.

E il vero successo internazionale avvenne proprio con la Serie 40 del 1960, a listino fino al 1984, e che ancora nel 1982 si vendeva in 130.000 unità. Questo modello è stato realizzato in tantissime varianti differenti, e con numerose configurazioni meccaniche, compreso il modello a gasolio già dal 1967.

Toyota Land Cruiser, le foto storiche

Tre linee principali

Dall’originaria BJ sono nate tre diverse linee di prodotto, così classificate formalmente da Toyota, ma che non corrispondono a veicoli effettivamente venduti in tutti i paesi del mondo: ogni località, infatti, prevede determinati modelli, o addirittura denominazioni, della Land Cruiser.

In generale, la versione diffusa poi da noi è la cosiddetta Light Duty, per un uso ad ampio raggio: dalla 70 del 1984 si è arrivati all’attuale 150 Prado, chiamata LC3, LC4 e LC5 a seconda dei livelli di equipaggiamento, e disponibile anche in versione van commerciale, basato sul modello a passo corto.

Toyota Land Cruiser, le foto storiche

In USA e in Canada, tuttavia, il modello non si chiama né Land Cruiser né Prado, ma Lexus GX, con finiture più lussuose, anche se il corpo vettura è praticamente identico. Al di fuori dell’Europa, e molto popolare in Russia e in oriente, c’è invece proprio la Land Cruiser 300, che deriva dalle varianti Station Wagon, a partire dalla 55 del 1967; le più specializzate nel fuoristrada estremo sono invece le Heavy Duty, dalla serie 70 del 1984.

Genchi Genbutsu

Ascoltando le parole dei responsabili dei recenti progetti Land Cruiser, come gli ingegneri Sadayoshi Koyari e Takami Yokoo, appare chiaro come il successo di Land Cruiser sia molto legato alla filosofia alla base del modello.

Ad esempio, i test effettuati in Medio Oriente, nell’epoca in cui a Dubai c’erano soltanto due grattacieli, e una sola autostrada di circa 930 km attraverso il deserto permetteva le comunicazioni in Arabia Saudita tra Riyadh e Jeddah, con temperature fino a 50 gradi, oppure nel sud con zone di montagna e strade fortemente dissestate. Qui le Land Cruiser erano utilizzate sul mare dai pescatori per il trasporto delle reti, o dalla polizia, o ancora dai turisti per le gite nel deserto.

Toyota Land Cruiser, le foto storiche

Oppure in Australia, dove i percorsi naturali sono tantissimi, con stagioni di pioggia, strade corrugate, non asfaltate o fangose, ma le Land Cruiser supportano gli abitanti nelle loro attività private o professionali.

Il principio è sempre stato quindi quello di verificare di persona se le auto sono adeguate ai diversi ambienti, anche con specifiche iniziative, come il "5 Continents Drive Project", sospeso a causa della pandemia. C'è anche un altro motto alla base di ogni Land Cruiser progettata, e poi venduta: permettere di “andare ovunque in qualsiasi condizione, e ritornare sani e salvi”.

Il futuro

La Land Cruiser 300 concentra un po’ tutte le filosofie, attraverso una nuova piattaforma, denominata TNGA (Toyota New Global Architecture) che facilita le condivisioni, ma sempre mantenendo la logica del telaio a longheroni, robusto e semplice da riparare e personalizzare. E non sono mancate le polemiche per alcune scelte "di marketing", per così dire.

Toyota Land Cruiser, le foto storiche

Molti di questi veicoli non sono usati in condizioni estreme, per cui nel tempo è stato aumentata la facilità di guida anche su strade normalmente asfaltate, con miglioramento della guidabilità, ad esempio riducendo il peso, abbassando il baricentro e migliorando le sospensioni.

E il futuro? Di certo, la Land Cruiser continuerà il suo ruolo di fuoristrada tutto terreni, ma si sta preparando anche per l’esplorazione spaziale: l’agenzia aerospaziale giapponese e Toyota stanno infatti progettando un veicolo lunare pressurizzato, con motore elettrico a celle a combustibile. Il suo nome sarà Lunar Cruiser, e il motto sarà sempre il medesimo: servire alle persone per “tornare indietro sane e salve”.

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